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Tabù. Egon Schiele, un docufilm

Egon Schiele è uno di quegli artisti del passato in grado di esercitare un potente fascino attrattivo, capace non solo di ispirare tuttora l’arte contemporanea e la cultura di massa, ma, nonostante la mole di letteratura prodotta negli anni, di riuscire ancora a catturare il nostro sguardo, che non si stanca mai di volerne sapere di più sulle sue tormentate vicissitudini e sulle sue opere intensissime.

Nell’ambito del progetto La grande Arte al cinema, l’artista austriaco (Tulln an der Donau, 1890 – Vienna, 1918) è il protagonista di un evento cinematografico Nexo Studios, dal titolo Tabù. Egon Schiele, un docufilm diretto da Michele Mally, nelle sale italiane fino al 22 aprile 2026.

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Tabù. Egon Schiele al cinema dal 20 al 22 aprile 2026

Una vita brevissima e in continua accelerazione, tra lutti familiari, l’incontro con Klimt, l’esperienza in carcere, la ricerca tortuosa di un proprio percorso artistico e il desiderio di svincolarsi dal decorativismo raffinato del tempo, Schiele trova la propria ragione di ricerca soprattutto nella rappresentazione e autorappresentazione del corpo; realizzerà oltre tremila tra disegni e dipinti, con ritratti maschili e femminili dalla sensualità marcata e dirompente.

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Egon Schiele, Self-Portrait with Chinese Lantern Plant, 1912 © Leopold Museum, Vienna

Tenendo a distanza ogni accademismo, senza mai mitigare la volontà di una raffigurazione cruda, eroticamente libera da qualsiasi moralismo, ma allo stesso tempo afflitta da una sofferta ansia interiore, Schiele si specchiava in quello spazio sospeso tra Ottocento e Novecento, un luogo fisico e culturale che fu la Vienna della Secessione, di Kafka, di Freud, di Mahler, ma anche del primo conflitto mondiale.

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Egon Schiele, Kneeling Girl, Resting on Both Elbows, 1917 © Leopold Museum, Vienna

Modernissimo e disturbante, il tratto espressionista di Schiele indaga l’esuberanza carnale dei corpi, che, senza filtri accademici, anche nel loro farsi sempre più inquietanti, esprimono tuttavia una vitalità scarnificata nella sua intima essenza, tragica o sensuale che sia.

Informazioni Tabù. Egon Schiele

  • docufilm prodotto da 3D Produzioni e Nexo Studios
  • soggetto e regia di Michele Mally
  • sceneggiatura di Michele Mally e Arianna Marelli
  • con Erika Carletto (voce)
  • musiche di Laura Masotto (violino)
  • Nexo Studios La Grande Arte al Cinema
  • Fino al 22 aprile 2026
    L’elenco delle sale che proietteranno il film è disponibile su www.nexostudios.it/
  • Prevendite a partire dal 20 marzo.
immagine per Maria Arcidiacono
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Archeologa e storica dell'arte, collabora con autori e case editrici per ricerche iconografiche, editing e coordinamento redazionale. Dal 2010 scrive su artapartofculture.net e, occasionalmente, elabora testi critici e cura progetti espositivi. Nel 2023 ha pubblicato C'era una volta il bar di Vezio (Iacobelli).

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