Piero Tosi. Il rigore e la bellezza. Non solo Cinema

Eccellenza italiana. Quante volte abbiamo udito o letto questo binomio, riferito indifferentemente alla produzione agricola, artigianale, industriale, oppure legato alla fuga di giovani ricercatori con i loro preziosi cervelli. Pronunciate da esponenti politici queste due paroline magiche sono spesso usate per coprire la mediocrità che essi sovente rappresentano.

Ma per la mostra Piero Tosi. Esercizi sulla bellezza. Gli anni del CSC. 1988-2016 al Palazzo delle Esposizioni di Roma, ecco che la definizione di “eccellenza italiana” torna a riappropriarsi del suo profondo significato.

Un progetto espositivo impeccabile, curato da Stefano Iachetti e organizzato dal Centro Sperimentale di CinematografiaCineteca Nazionale, che soddisfa la curiosità e la passione di semplici visitatori e visitatrici, riuscendo ad appagare, nel contempo, anche l’occhio critico degli addetti ai lavori.

Del grande costumista e scenografo Piero Tosi (Sesto Fiorentino, 10 aprile 1927), anche docente, nonché Premio Oscar alla carriera nel 2013, è presentato il percorso professionale sui set cinematografici con foto e brani di pellicole che lo videro affiancare i protagonisti del nostro cinema: dal Bolognini di Metello al Fellini di Satyricon, dal Pasolini di Medea, fino a Visconti, con il Gattopardo. E poi Monicelli, Cavani, Soldati, Ferreri, De Sica, Amelio, Zampa, Lattuada, Zeffirelli…

Ma è attraverso l’altro registro di Tosi, quello della lunga esperienza al Centro Sperimentale di Cinematografia, dove approdò su invito di Lina Wertmüller, dal suo metodo d’insegnamento, dal suo essere un profondo conoscitore della storia del costume che possiamo appofondire il suo estremo rigore; croce e delizia di attori e attrici, sui quali costruisce e cuce addosso abiti, trucco, acconciature, Tosi aggiunge e toglie accessori, contribuendo caparbiamente, senza che se ne rendano subito conto, a farli entrare nella parte.

Un approccio filologico, come ha sottolineato il critico cinematografico Alberto Crespi, che abbiamo incontrato all’inaugurazione, che spinge Tosi ad attingere alla storia dell’arte, strutturando, attraverso i suoi seminari, delle vere e proprie “metodologie di ricerca”, documentate in mostra da bozzetti, campionari di tessuti e puntuali riferimenti iconografici.

Esperienze didattiche che, avvalendosi della collaborazione di grandi sartorie, come Tirelli, culminavano nella realizzazione di costumi molto elaborati, alcuni dei quali presenti in mostra; tuttavia Piero Tosi non si accontentava di questo: nei suoi ventotto anni di insegnamento al CSC ha coinvolto allievi e allieve in ulteriori esercizi, sottoponendoli a un processo di trasformazione con trucco e acconciature, rendendoli del tutto simili a delle celebri divinità cinematografiche.

I giganteschi primi piani delle allieve, come quelli di Paola Minaccioni e di Carolina Crescentini, ingannano e sorprendono con i loro volti da dive del passato meticolosamente ricostruiti, ma da non perdere è anche la parte espositiva dedicata ai lavori recenti di Maurizio Millenotti, che è subentrato al Maestro nella docenza del Corso di Costume, e di Massimo Cantini Parrini, vincitore di importanti riconoscimenti e autore nel 2015, dei costumi per Il racconto dei racconti di Matteo Garrone.

Teniamoci strette queste realtà di pregio come il CSC, il lavoro creativo e la formazione dei futuri operatori della cinematografia non si improvvisano, la progettualità è necessaria, così come sono indispensabili figure autorevoli e di grande cultura come Piero Tosi, capaci di lasciare un segno.

Info mostra

  • Piero Tosi. Esercizi sulla bellezza. Gli anni del CSC. 1988-2016
  • Palazzo delle Esposizioni
  • via Nazionale 194 – 00184 Roma
  • dal 16 ottobre 2018 al 20 gennaio 2019
  • Promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale e Azienda Speciale Palaexpo
  • Organizzata dal Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale in collaborazione con la Festa del Cinema di Roma
  • A cura di Stefano Iachetti con Giovanna Arena, Virginia Gentili e Carlo Rescigno.
  • Orari: Domenica, martedì, mercoledì e giovedì: dalle 10.00 alle 20.00; venerdì e sabato: dalle 10.00 alle 22.30; lunedì chiuso.
  • Informazioni e prenotazioni: Singoli, gruppi e laboratori d’arte tel. 06 39967500 www.palazzoesposizioni.it
  • Biglietti: Intero € 12,50; ridotto € 10,00
Maria Arcidiacono

Maria Arcidiacono

Maria Arcidiacono Archeologa e storica dell'arte, collabora con quotidiani e riviste. Attualmente si occupa, presso una casa editrice, di un progetto editoriale riguardante il patrimonio del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell'Interno.

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