ultimi articoli dell'autore

Tutto ciò che tace – Ilaria Sagaria

di Maria Arcidiacono

Ilaria Sagaria si è aggiudicata tre anni fa il bando per Una residenza tutta per sé, presso il borgo di Romazzano (Perugia); un’iniziativa dedicata alle artiste e promossa dai collezionisti Umberto Morera e Anna Maria Balsano Morera, in collaborazione con Maja Arte Contemporanea.
Tutto ciò che tace è il titolo della mostra in corso presso la nota galleria romana di via Monserrato. Parte integrante – e ideale continuazione – di quel progetto di residenza, la mostra vede Maja Titonel e Valentina Rippa, rispettivamente curatrice e autrice del testo critico che la accompagna.

Le opere fotografiche appartengono in parte ai cicli Piena di grazia e Crisalidi, altre invece sono inedite, ma tutte svelano una ricerca assai misurata di un equilibrio compositivo sia nello scatto che nella scelta di affidarsi alla luce.

C’è anche, e soprattutto, l’esperienza di pittrice di Ilaria Sagaria, che sembra talvolta adottare lo strumento fotografico per ‘dipingere’ attraverso esso.

Le inquadrature cambiano prospettiva: l’orizzonte si abbassa, le figure sono spesso sospese in un movimento interrotto, l’atmosfera è onirica, l’ambientazione talvolta appare teatrale o frutto di un fermo immagine cinematografico.

Una rigorosità nel definire l’opera a partire dallo scatto, con l’uso attento di filtri, fino alla post produzione, misurata anch’essa in quanto strumento che non concede spazio ad ammiccamenti estetici di facile presa. Il risultato è lo sguardo originale e poetico dell’artista sul mondo femminile e sulla natura di cui cerca di cogliere l’istante più intenso.

Ma c’è anche l’esperienza più concreta del covid, ci ricordiamo gli anziani da tutelare e i giovani le cui vite sono state interrotte, sottratte alla spensieratezza. Vecchi e ragazzi, costretti dalla pandemia a proteggersi a vicenda, le loro braccia stanno a distanza, ma quasi si toccano, in un ritmo rallentato: quello dettato dalle chiocciole.

Silenzi e momenti misteriosamente sospesi sembrano dominare il lavoro di Ilaria Sagaria; senza alcuna interattività digitale, senza pixel dissonanti, la sua declinazione alternativa della pittura, con l’uso originale del mezzo fotografico, si traduce in esperienza immersiva.

Informazioni Tutto ciò che tace – Ilaria Sagaria

  • a cura di Maja Titonel – con un testo critico di Valentina Rippa
  • fino al 27 giugno 2026
  • Maja Arte Contemporanea – via di Monserrato, 30 – Roma
  • mar. / ven. 15.30-19.30 – sab. 11.00-13.00 / 15.00-19.00
  • info@majartecontemporanea.com
immagine per Maria Arcidiacono
+ ARTICOLI

Archeologa e storica dell'arte, collabora con autori e case editrici per ricerche iconografiche, editing e coordinamento redazionale. Dal 2010 scrive su artapartofculture.net e, occasionalmente, elabora testi critici e cura progetti espositivi. Nel 2023 ha pubblicato C'era una volta il bar di Vezio (Iacobelli).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *