Un prestigioso parterre di ospiti, una ricca programmazione di proiezioni gratuite e la consueta passione per il cinema segnano l’avvio dell’iniziativa romana Cinema in Piazza, giunta alla sua dodicesima edizione. Fino al 12 luglio sui tre schermi di piazza San Cosimato a Trastevere, del Parco della Cervelletta a Tor Sapienza e di Monte Ciocci a Valle Aurelia avranno luogo complessivamente 95 proiezioni, una trentina di incontri con ospiti internazionali e alcune retrospettive (si segnalano quelle dedicate a Elio Petri e a Miyazaki).


Si è aperto il 28 maggio, a Trastevere, con Marco Bellocchio e Fabrizio Gifuni e la proiezione dei primi tre episodi di Portobello, la serie tv che racconta il caso di Enzo Tortora, mentre il 17 giugno Oliver Stone presenterà il suo Any Given Sunday (Ogni maledetta domenica, 1999) alla Cervelletta.
Jane Campion ha scelto Il giardino dei Finzi Contini (di Vittorio De Sica, 1970, premio Oscar al miglior film straniero nel 1972) che verrà proiettato il 19 giugno a Monte Ciocci il 26 giugno a San Cosimato sarà la volta di Pablo Larraín con il suo Jackie (2016), un ritratto della first lady Jacqueline Kennedy, che è valso, tra le altre candidature all’Oscar, quella a Natalie Portman come miglior attrice protagonista.
Come una metafora dell’irruzione del Cinema in un paesaggio naturale, al Parco della Cervelletta l’11 giugno verrà proiettato Le meraviglie (2014), con la regista Alice e l’attrice Alba Rohrwacher.
Isabella Rossellini, accompagnata dalla figlia Elettra Rossellini Wiedemann, presenterà, sempre alla Cervelletta, il capolavoro indiscusso Casablanca, di Michael Curtiz (1942) con protagonista la straordinaria Ingrid Bergman.
A dieci anni dalla scomparsa, Carlo Verdone renderà omaggio al maestro Ettore Scola con Una giornata particolare (1977) che verrà proiettato nella piazza di Monte Ciocci dove il regista aveva girato l’anno prima Brutti sporchi e cattivi.
Nella stessa piazza, il 10 luglio sarà la volta del film-debutto come regista di Alissa Jung, Paternal Leave (2025), presenti anche gli attori protagonisti: la giovanissima Juli Grabenhenrich e Luca Marinelli.
Segnaliamo infine (ma l’intero programma lo trovate qui: ilcinemainpiazza.it) Io Capitano (2023), di Matteo Garrone, premiato per la miglior regia a Venezia, uno sguardo poetico e al contempo di denuncia per i drammatici viaggi dei migranti verso la fortezza Europa.
Ci piace concludere con una considerazione su questa avventura della Fondazione Piccolo America: nata come occupazione di un cinema abbandonato, il cui destino è rimasto ancora sospeso in un limbo tra burocrazia e misure di tutela di un bene culturale, l’esperienza si è trasformata in qualcosa di diverso.
Una vera e propria attività imprenditoriale che non ha perso lo spirito della battaglia iniziale in difesa degli spazi culturali.
Dopo aver vinto il bando per la ristrutturazione e l’assegnazione della Sala Troisi (altro cinema chiuso e di proprietà del Comune di Roma) hanno inserito nel progetto un’aula studio di un’ottantina di posti, gratuita, aperta 24 ore su 24 tutto l’anno.
Se il Cinema America non è – ancora – un parcheggio o un ammasso di miniappartamenti per soddisfare l’insaziabile sfruttamento turistico del rione lo dobbiamo a loro. Se si può condividere l’emozione collettiva di una proiezione pubblica e in questo caso gratuita, dobbiamo ringraziare il loro infaticabile impegno.
Oltre a coloro che li osteggiano e li considerano ormai votati al profitto o criticano i finanziamenti pubblici che riescono a ottenere, c’è stato in passato e c’è tuttora l’appoggio trasversale di grandi nomi del cinema mondiale, una comunità internazionale che non può fare a meno di apprezzarli.
Renzo Piano, Martin Scorsese, Francesco Totti li sostengono concretamente. Non hanno perso l’entusiasmo i ragazzi e le ragazze del vecchio Cinema America, sognano addirittura di comprarlo e riaprirlo, in barba alla gentrificazione.
Ritengono che il sostegno economico che ricevono dovrebbero averlo tutti gli operatori economici e culturali e vorrebbero che a tutte le sale cinematografiche, abbandonate a un destino di ristrutturazione immobiliare speculativa, sia riservato un futuro diverso.
Tutto è possibile: dodici anni fa gli occupanti ammettevano candidamente di non sapere assolutamente nulla di cinema, nel frattempo hanno studiato molto, ma soprattutto hanno imparato a tenerlo in vita.
Il Cinema in Piazza 2026 si svolge con l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo ed è realizzato con il contributo della Regione Lazio, di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura – Dipartimento Attività Culturali e della Camera di Commercio di Roma.
Il Cinema in Piazza è reso possibile grazie ai contributi di SIAE, Fondazione Roma, BNL BNP Paribas, Acea, Armani/Silos, Otto per Mille Chiesa Valdese e WeRoad.
La manifestazione è inoltre orgogliosa di collaborare con la Fondazione Giulia Cecchettin, diffondendone il messaggio in ogni serata.
Tutte le proiezioni saranno precedute dallo spot realizzato dalla Fondazione, per ricordare che la violenza di genere non nasce all’improvviso: si radica nelle abitudini, nelle parole, in ciò che non viene messo in discussione.
Fr*cinema è un evento realizzato in collaborazione con Arcigay Roma, reso possibile grazie ai fondi dell’Otto per Mille dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai.
Archeologa e storica dell'arte, collabora con autori e case editrici per ricerche iconografiche, editing e coordinamento redazionale. Dal 2010 scrive su artapartofculture.net e, occasionalmente, elabora testi critici e cura progetti espositivi. Nel 2023 ha pubblicato C'era una volta il bar di Vezio (Iacobelli).
















