L’arco cronologico che sintetizza il percorso dell’artista iracheno-italiano Alì Assaf nella mostra antologica al Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea di Roma (MLAC) fino al 29 maggio 2026, è quello che intercorre tra il 1973, anno nel quale si diplomò all’Istituto di Belle Arti di Baghdad, e il 2011, quando gli venne affidata la direzione del Padiglione Iraq alla 54a Biennale di Venezia.
Il progetto espositivo, curato da Arianna Desideri, propone disegni, incisioni, dipinti, fotografie, installazioni e performance che rappresentano appieno la molteplicità degli ambiti di ricerca e la varietà nelle scelte espressive dell’artista per rappresentarla.

Si attraversa un quarantennio di attività: dagli anni Settanta del trasferimento a Roma, dove conseguì il diploma in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti – testimoniati da una serie di opere grafiche e pittoriche – agli anni Ottanta, con una produzione incentrata sul tema del militarismo legato all’ascesa al potere di Saddam Hussein nel suo Paese.
A seguire, nel decennio che si aprì con lo scatenarsi della Guerra del Golfo (1990-1991), l’artista affrontò la propria condizione di esule, dando spazio critico sia all’avanzamento del fondamentalismo islamico, che alla percezione della cultura araba nel nostro Paese.
Il percorso si conclude con gli anni che seguirono l’invasione dell’Iraq da parte degli USA e del Regno Unito (2003) nel corso dei quali Alì Assaf affronta l’ombra del terrorismo e racconta la propria esperienza della migrazione.
Il progetto espositivo, ideato nell’ambito di un ateneo prestigioso come quello della Sapienza Università di Roma, non poteva non avvalersi di un Comitato scientifico altrettanto autorevole, costituito dalle docenti Ada Barbaro, Marta D’Andrea, Michelina Di Cesare e Francesca Gallo (direttrice MLAC).
Si segnala infine un programma di incontri, tavole rotonde e proiezioni – con la presenza dell’artista – sui temi delle prospettive diasporiche e transculturali che hanno attraversato la sua biografia, in notevole anticipo rispetto alle più recenti linee di ricerca dell’arte contemporanea.
Informazioni Alì Assaf. Opere 1973-2011
- a cura di Arianna Desideri
- fino al 29 maggio 2026
- ore 15:00-19:00 dal lunedì al venerdì
- MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea
Palazzo del Rettorato, Città Universitaria – Piazzale Aldo Moro, 5 – Roma - mlac@uniroma1.it

Archeologa e storica dell'arte, collabora con autori e case editrici per ricerche iconografiche, editing e coordinamento redazionale. Dal 2010 scrive su artapartofculture.net e, occasionalmente, elabora testi critici e cura progetti espositivi. Nel 2023 ha pubblicato C'era una volta il bar di Vezio (Iacobelli).
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