RAW 2018 per fare Rete a Roma con ostinazione. La conferenza, i punti di vista

Vale la pena fare sistema? Creare una rete? Questi gli interrogativi di Claudio Strinati, il conosciutissimo storico dell’arte ed ex soprintendente del Polo Museale Romano, al termine della conferenza stampa di Rome Art Week, svoltasi a Roma nella sala Da Feltre del centro Ecomap. La risposta affermativa l’ha data lo stesso studioso, ricordando che la più importante rassegna internazionale d’arte contemporanea del nostro paese, la Biennale di Venezia, è nata a seguito di questa esigenza.

E così, anche quest’anno, con “ostinazione”, come loro stessi sottolineano, Massimiliano Padovan di Benedetto e Micaela Legnaioli, affiancati da giovani collaboratori e collaboratrici, con il contributo e il patrocinio delle istituzioni e il sostegno di partner e sponsor, hanno dato vita alla terza edizione di RAW, rassegna che raccoglie e mette in rete eventi artistici, non solo di carattere espositivo, che avranno luogo nella capitale dal 22 al 27 ottobre prossimi.

Tra gli intervenuti alla conferenza stampa il Responsabile CIU Dipartimento Cultura, Marco Ancora, che ha delineato un quadro interessantissimo sul futuro delle professioni intellettuali, che rientrerebbero in quella piccola percentuale (il 20% circa) di tipologie lavorative non rimpiazzabili dalla robotica, in grado ormai di sostituirsi in ogni settore all’essere umano. Gli operatori della cultura dovranno però essere in grado di ibridizzarsi, ossia dovranno adattarsi ai processi di trasformazione in atto e prendere familiarità con gli algoritmi, senza farsi fagocitare, puntando, nel contempo, agli aspetti più in crescita nel settore delle arti visive: gli allestimenti e il restauro delle opere d’arte contemporanea.

Alberto Dambruoso, che amichevolmente rivendica e riconduce ai suoi celebri Martedì critici, lo spunto iniziale per l’ideazione di Rome Art Week, ha ribadito che entrambe le iniziative sono nate dalla volontà di costruire una serie di appuntamenti atti a favorire maggiori relazioni tra chi opera nel settore dell’arte contemporanea, coinvolgendo anche i semplici appassionati. Partendo da Roma, l’esperienza dei Martedì critici ha poi conosciuto ulteriori tappe in altre città, assieme ad una ricaduta virtuosa sull’intero sistema, consentendo nuovi contatti tra artisti, critici, collezionisti e galleristi. Il critico d’arte ha voluto sottolineare l’importanza della qualità a scapito dell’improvvisazione. Una qualità che i visitatori potranno riscontrare nei percorsi suggeriti da curatori ed esperti – tra i quali lo stesso Dambruoso – inseriti da RAW nell’elenco ‘Punti di vista’.

Non sono mancati riferimenti, anche in questa sede, all’esperienza del Macro Asilo di Giorgio de Finis, un evento evocato soprattutto per quelli che sono considerati i suoi aspetti negativi: “dittatura della sciatteria” l’ha definita Ancora; “situazione di grande caos” ha detto Dambruoso, mentre il professor Strinati ha associato, un po’ a sorpresa, il Macro Asilo a RAW, esprimendo perplessità sulle “critiche aprioristiche che hanno preceduto l’apertura” e chiedendosi se queste iniziative possano dimostrare che Roma riesca in questo tempo ad essere espressione di cultura.

artapartofcult(ure), come media partner di Rome Art Week, seguirà lo svolgersi della rassegna nelle oltre 150 strutture coinvolte, esortando gli organizzatori a far crescere e migliorare il progetto, superando anche quelle difficoltà di carattere tecnico che hanno, sebbene in minima parte, ostacolato in partenza la perfetta riuscita dell’iniziativa.

L’augurio è che il dispositivo RAW, in controtendenza rispetto alla scarsità di analoghe piattaforme aperte e propositive, contribuisca ad aumentare sempre più l’offerta di arte contemporanea, in risposta a quella richiesta di cultura e conoscenza che timidamente sembra riaffacciarsi tra il pubblico romano e non solo.

Maria Arcidiacono

Maria Arcidiacono

Maria Arcidiacono Archeologa e storica dell'arte, collabora con quotidiani e riviste. Attualmente si occupa, presso una casa editrice, di un progetto editoriale riguardante il patrimonio del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell'Interno.

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