Si concluderà sabato 8 marzo il primo degli appuntamenti del progetto espositivo Quando filo, colore, parola s’intrecciano a Roma, presso la Galleria Maja Arte Contemporanea. A cura di Giovanna dalla Chiesa, la mostra vede protagonista Alice Schivardi che nel suo percorso ha elaborato un linguaggio nel quale i legami, la cura e in generale le relazioni umane sono protagonisti.

La sensibilità verso l’altro vivente è espressa con dedizione quasi materna, mentre il ricamo rappresenta lo strumento ideale per rappresentare al meglio la sua visione profonda dell’incontro con l’altro, o con l’universo circostante.
L’amore per le api, minute, ma fondamentali per la sopravvivenza del mondo, il rispetto per la fragilità umana nel soccorrere chi cade, l’impegno per la memoria partigiana, ripercorrendo i tragitti impervi per la Liberazione: tematiche che Schivardi affronta senza mai scivolare in una rappresentazione conformistica, tessendo con semplicità silenziosa l’essenza vitale di ciò che ci rende umani e umane.
Per usare le parole di Giovanna Dalla Chiesa, Alice Schivardi «ha gettato un ponte tra gli aspetti della rappresentazione artistica, che tradizionalmente si astrae dalla realtà, e quelli della vita».
È sempre prezioso riuscire a sottrarsi a proposte espositive uguali a se stesse: Maja Arte Contemporanea fa la propria parte per restare una vera galleria (sembra poco, ma è moltissimo) aiutandoci a fuggire da mostre prive di anima per farci avvolgere nell’intensità poetica del lavoro di artiste appassionate.
Info mostra Alice Schivardi. Mostra parte del ciclo di tre personali: Quando filo, colore, parola s’intrecciano. Alice Schivardi, Luciana Pretta, Luisa Lanarca. Tre artiste a confronto
- A cura di Giovanna Dalla Chiesa
- Fino all’8 marzo 2025
- Maja Arte Contemporanea – Roma – Via di Monserrato, 30
- Apertura al pubblico: 19 Febbraio – 8 Marzo 2025 / Ingresso gratuito – Orari: martedì-venerdì, ore 15.30-19.30 / sabato, ore 11-13 e 15-19 – lunedì chiuso / altri orari su appuntamento
- Contatti: +39 06 6880 4621
Archeologa e storica dell'arte, collabora con autori e case editrici per ricerche iconografiche, editing e coordinamento redazionale. Dal 2010 scrive su artapartofculture.net e, occasionalmente, elabora testi critici e cura progetti espositivi. Nel 2023 ha pubblicato C'era una volta il bar di Vezio (Iacobelli).













