La fotografia come strumento, come mezzo espressivo per indagare paesaggi e contesti diversissimi tra loro. Due artiste, Flaminia Lizzani e Begoña Zubero si sono misurate con territori consumati e sospesi, intrisi di una solitudine urbana o postbellica, i loro scatti sono esposti alla Galleria Erica Ravenna nella mostra dal titolo Nel paesaggio, a cura di Ludovico Pratesi, fino all’11 maggio 2025.
Begoña Zubero è andata a Mosul quando il conflitto che ha insanguinato la regione irachena era finito da un po’; non le interessava realizzare un diligente reportage da inviata di guerra, il suo scopo era quello di cogliere e fissare l’atmosfera straniante di una città senza più bombardamenti ma non ancora in fase di ricostruzione.

È stato tutt’altro che semplice fotografare orizzonti impolverati, scenografie dimenticate e senza più attori, un palcoscenico del dolore rimpiazzato da nuovi teatri inaugurati altrove per lo stesso pubblico. Conservate in modo precario, ha trovato poster colorati che qualcuno si è arrischiato di nascondere alla furia iconoclasta del regime dell’ISIS.
Chi si ricorda di Mosul? Questo nome ci dice qualcosa? Con una pietas che diventa anche rabbia, Zubero lancia un atto accusatorio verso i media famelici e verso noi stessi, che dimentichiamo in fretta e in fretta riprendiamo in un’altra latitudine il nostro ruolo di spettatori dell’odio.
Lo sguardo di Flaminia Lizzani si è nutrito di esperienze diverse tra loro, ma tutte di altissimo spessore. La capacità di sintetizzare un’atmosfera rarefatta, brumosa o tagliata di netto dalle ombre di edifici cittadini, definiscono la sua libertà nello scegliere la gradualità dello scatto.

Nulla a che fare con il voler o il volersi compiacere di un’esattezza compositiva, è una ricerca di quell’imprevisto che in un attimo trasforma luoghi familiari in territori misteriosi e sconosciuti.
Paradossalmente, pur trattandosi di immagini digitali, hanno molto di analogico, alcune sembrano attraversate, si direbbe pennellate, da una nebbia indecifrabile, altre proiettano un bianco e nero risoluto, in una dialettica costante tra la luce che s’impone e Lizzani che l’addomestica.
Lezioni apprese in aula da disegno, sulle impalcature di restauro, sui set cinematografici: esperienze che sommate escono da ogni canone e affinano una visione anticonformista che piacevolmente sorprende.
Dalle cattedrali in bilico su orizzonti desertificati dalle guerre, agli spazi metafisici delle nostre città, Flaminia Lizzani e Begoña Zubero ci accompagnano nei loro paesaggi misteriosi e assoluti, in un viaggio insolito e coinvolgente.
Info mostra Nel paesaggio | Flaminia Lizzani e Begoña Zubero
- a cura di Ludovico Pratesi
- fino all’11 maggio 2025
- Galleria Erica Ravenna – Roma: Via della Reginella, 3 – via di Sant’Ambrogio, 26
- orari da lun. a ven. 10:30-13:30; 15:30-19:30; sabato 10:30-13:30
- 06. 3219968
- artecontemporanea@ericafiorentini.it
Archeologa e storica dell'arte, collabora con autori e case editrici per ricerche iconografiche, editing e coordinamento redazionale. Dal 2010 scrive su artapartofculture.net e, occasionalmente, elabora testi critici e cura progetti espositivi. Nel 2023 ha pubblicato C'era una volta il bar di Vezio (Iacobelli).












