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Il Centro culturale Operanova a Orvieto.

Con i suoi duemila metri quadrati di spazi espositivi, laboratori, una biblioteca e una sala proiezioni, il centro culturale Operanova, nei pressi di Orvieto, si conferma sempre più un prezioso luogo d’incontro, con iniziative, mostre, residenze di artisti e ospiti internazionali.

immagine per Operanova - Orvieto
Il centro culturale Operanova

Tra gli appuntamenti delle scorse stagioni ricordiamo, tra gli altri, il dialogo con Alice Rohrwacher sul fascino della fiaba e sul ruolo che ha avuto nel suo cinema come strumento attraverso il quale osservare la realtà contemporanea.

Molto apprezzato e applaudito anche il recente ciclo di incontri condotto da Pietro Fortuna in collaborazione con il FAI Orvieto che ha avuto al centro l’interrogativo su cosa sia arte.

Ma nuovi appuntamenti sono già in cantiere, a partire dal progetto Abitare le domande, vincitore di un bando promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto; Operanova realizzerà il progetto attraverso l’Archivio Fortuna, cuore pulsante di buona parte delle proprie iniziative.

Si comincia il 16 maggio con Cacciatori di stelle, un incontro con l’astrofisico Stefano Orsini. Lo scienziato, tra i promotori della missione in viaggio verso Mercurio ESA/Jaxa BepiColombo, aggiornerà i partecipanti sulle ultime novità della ricerca astrofisica e sulle modalità di esplorazione del sistema solare.

Lo scrittore e critico letterario Arnaldo Colasanti proporrà il 6 giugno una riflessione sul poco e sull’inessenziale, dal titolo Come diventare poveri.

L’appuntamento successivo consisterà in un collegamento in diretta con la biologa marina Monica Previati, che, a quindici metri sotto il livello del mar ligure, illustrerà la preziosa presenza delle distese di posidonia e il loro ruolo essenziale nella salvaguardia dell’intero ecosistema naturale.

A luglio saremo in compagnia di Matteo Boetti per una lunga serata all’insegna della musica, della poesia e dell’arte performativa.

In collaborazione con l’Accademia Tedesca di Villa Massimo a settembre si inaugurerà la mostra dell’artista brasiliano/berlinese Matheus Rocha Pitta, mentre continueranno gli incontri del progetto Abitare le domande, con il filosofo e ricercatore all’Università degli Studi di Siena Giancarlo Baffo; al centro della lezione la filosofia del controllo, i sistemi e le reti che consentono di estenderlo e i suoi controversi protagonisti come Peter Thiel.

Poi sarà la volta del laboratorio di danza Butō “Animale di schiena”, condotto da Alessandra Cristiani.
Infine, tra settembre e ottobre prossimi, in virtù dell’ormai consolidata partnership con l’Institut Français Italia, Operanova avrà occasione di ospitare in residenza due artisti francesi.

Informazioni:

 

immagine per Maria Arcidiacono
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Archeologa e storica dell'arte, collabora con autori e case editrici per ricerche iconografiche, editing e coordinamento redazionale. Dal 2010 scrive su artapartofculture.net e, occasionalmente, elabora testi critici e cura progetti espositivi. Nel 2023 ha pubblicato C'era una volta il bar di Vezio (Iacobelli).

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