C’è tempo fino al 12 luglio (la mostra è infatti stata protratta) per visitare la mostra S’imbeve di cielo di Elvio Chiricozzi presso la storica galleria romana La Nuova Pesa.
Inserita nel ciclo Realia, anche questa mostra prevede l’assenza di un curatore e la libertà dell’artista di misurarsi unicamente con se stesso e con lo storico spazio espositivo.
C’è un’opera nella prima sala, Suono per nuvole, nella quale l’artista sembra aver voluto sintetizzare sulla superficie della tela le minuscole tensioni delle vibrazioni solari, ma le altre sale spingeranno il nostro sguardo verso altri orizzonti “imbevuti” di cielo: l’impeto cromatico scompare per lasciare il posto a un susseguirsi di nubi fitte, leggere e rarefatte, assieme a lampi nel buio, in un bianco e nero dai confini frastagliati che solo grazie a un’ispezione più ravvicinata riveleranno la maestria di un rigorosissimo tratteggio a matita.
Una rara occasione per poter constatare che le esperienze immersive non devono necessariamente avere a che fare con i pixel, perché, come osserva Giovanni Damiani in un breve testo che accompagna la mostra:
“Abbiamo due scelte. Ormai disorientati aggrapparci ad un punto solo, un piccolo tratto e sceglierlo come nostro calmo porto d’attracco. Oppure tornare indietro, accettando la realtà come molteplicità incomprensibile ma solo osservabile.”
Info mostra: Elvio Chiricozzi | S’imbeve di cielo
- La Nuova Pesa – via del Corso, 530 – Roma
- Orari: dal lunedì al venerdì 10:00-13:30 / 16:00-19:30
- nuovapesa@farm.it
Archeologa e storica dell'arte, collabora con autori e case editrici per ricerche iconografiche, editing e coordinamento redazionale. Dal 2010 scrive su artapartofculture.net e, occasionalmente, elabora testi critici e cura progetti espositivi. Nel 2023 ha pubblicato C'era una volta il bar di Vezio (Iacobelli).













