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Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano, il Municipio XI e un Protocollo d’intesa

di Maria Arcidiacono

Le collezioni dei nostri grandi musei archeologici raccontano storie di ritrovamenti e di siti di grande interesse, qualche volta in luoghi distanti dal centro cittadino.

È il caso delle iscrizioni legate all’antico collegio sacerdotale degli Arvali, conservate nel Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano.

Si tratta dei verbali (Acta Fratrum Arvalium) redatti nel corso delle assemblee che i sacerdoti tenevano annualmente oppure in occasioni speciali legate a importanti avvenimenti, e che venivano affissi nel tempio dedicato a Dia, divinità antichissima che proteggeva i campi e il raccolto.

Incise nel marmo e datate tra il 21 a.C. e l’inizio del IV secolo d.C., le iscrizioni sono state rinvenute prevalentemente nell’area della Magliana Vecchia (zona Portuense) a partire dal tardo Cinquecento, dove emersero anche le tracce degli edifici di culto dedicati a Dia attraverso riti non pubblici, ma celebrati esclusivamente dai dodici Fratelli Arvali il cui collegio sarebbe stato addirittura istituito in un’epoca antecedente la stessa fondazione di Roma.

Non sempre comprendiamo quanto la rilevanza sotto il profilo storico di questi materiali epigrafici debba essere considerata pari a quella delle splendide sculture conservate nella stessa sede museale.

Le informazioni pazientemente raccolte dagli studiosi che per lungo tempo ne hanno fatto oggetto di studi, raccontano moltissimo di come i Romani celebrassero i propri riti e dal momento che buona parte delle strutture emerse sono state interrate o inglobate sotto edifici moderni, chi abita in quell’area forse non sa che quei reperti hanno avuto un ruolo determinante nel ricostruire un importante tassello della storia di Roma.

È stato il proposito di promuovere una maggiore conoscenza del territorio a spingere il presidente Gianluca Lanzi e il direttore tecnico amministrativo del Municipio Roma XI Antonello Mori, a firmare con la direttrice del Museo Nazionale Romano Federica Rinaldi un protocollo d’intesa per la realizzazione di attività dedicate al dialogo tra il patrimonio museale e la cittadinanza.

immagine per Federica Rinaldi e Gianluca Lanzi. Firma intesa Municipio XI Roma, Palazzo Altemps
Federica Rinaldi e Gianluca Lanzi. Firma intesa Municipio XI Roma, Palazzo Altemps

L’accordo prevede la realizzazione di un progetto triennale che favorisca e promuova il dialogo tra il patrimonio museale e la città, assieme alla rigenerazione culturale del territorio stesso.

Sapere che sotto le strade e gli edifici moderni prese vita un antico sacerdozio romano che il potere imperiale augusteo volle ripristinare arricchendolo di ulteriore significato e le cui importanti testimonianze sono conservate in uno dei musei più belli della città, non solo è utile, è proprio necessario.

L’iniziativa di collaborazione tra Municipio XI e Museo Nazionale Romano, con il suo ricco programma di conferenze, giornate di studio, attività didattiche, progetti di valorizzazione della storia del luogo, anche attraverso rievocazioni storiche, costituisce il miglior presupposto per rammentare e rafforzare l’importanza del rapporto millenario tra la città e il suo territorio.

Il programma delle attività è sul sito del Museo Nazionale Romano: www.museonazionaleromano.it

immagine per Maria Arcidiacono
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Archeologa e storica dell'arte, collabora con autori e case editrici per ricerche iconografiche, editing e coordinamento redazionale. Dal 2010 scrive su artapartofculture.net e, occasionalmente, elabora testi critici e cura progetti espositivi. Nel 2023 ha pubblicato C'era una volta il bar di Vezio (Iacobelli).

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