«Mi sembra di aver fatto tutto quello che volevo fare, nel senso che il mio lavoro di fotografo urbano è come se fosse un’opera aperta, dove tutto lo spazio che sta nel mondo esterno, e che intercetto con lo sguardo, può essere accolto e ricomposto in un mosaico infinito».
(Gabriele Basilico in un’intervista di Manuela De Leonardis per “Il Manifesto”, 23.06.2005)
Quel mosaico infinito delle circa centocinquanta città che lo sguardo di Gabriele Basilico ha avuto modo di percorrere, difficilmente potrà essere contenuto in una mostra; ma possiamo avere un’idea abbastanza precisa di ciò che Roma significò per il grande fotografo, perché la tessera del suo straordinario mosaico dedicata all’Urbe è raccontata in una mostra nella sede di Palazzo Altemps del Museo Nazionale Romano.

Nato ottant’anni fa a Milano, Basilico studiò architettura, ma dopo la laurea iniziò a dedicarsi in via esclusiva alla fotografia, ponendo al centro della sua ricerca il paesaggio urbano e le sue trasformazioni.
Sorprende un po’ scoprire non solo che furono ben venti gli incarichi su commissione conferiti a Basilico nella Capitale, ma che le campagne fotografiche che ne seguirono ebbero inizio nel 1985 e proseguirono fino al 2011, due anni prima della sua scomparsa.
I curatori Matteo Balduzzi e Giovanna Calvenzi, in continuo dialogo con la collezione museale, hanno selezionato in tutto circa cinquantasei opere. Nel cuore del percorso espositivo, in un allestimento che copre quasi per intero due pareti, hanno collocato sessanta fogli originali dei provini a contatto, mentre una sequenza che celebra il Tevere – l’unica a colori – ha il compito di chiudere la visita.
Nelle foto dedicate all’architettura razionalista, il nitore delle linee trionfa nell’inquadratura e sembra proiettarsi al di fuori di essa; viceversa, laddove la contemporaneità, come la teca di Morpurgo – che dal 1938 al 2000 avvolgeva l’Ara Pacis – si accosta alle massicce strutture in laterizio del Mausoleo di Augusto, ecco che queste ultime, anziché sottrarsi, si dilatano, riappropriandosi della loro immutabile maestosità.
Il rigore del suo bianco e nero è calibratissimo nel separare le sopravvivenze dell’antico dalle forme architettoniche più recenti, distinguendo e valorizzando le une e le altre: porzioni di città, che vengono ormai percepite come un tutt’uno da chi le vive quotidianamente perdono opacità e riacquistano il proprio equilibrio.
Immaginiamo Basilico di fronte a queste prospettive urbane, nelle lunghe attese tipiche della fotografia analogica, dove si era obbligati a tener conto della disponibilità degli scatti racchiusi nei rullini, dei tempi da dedicare all’attento esame dei provini a contatto per poi affrontare l’indispensabile dialogo/confronto con lo stampatore.
Un esercizio alla capacità di ‘ascoltare’ il tempo che abbiamo smarrito. Possiamo però rivolgerci agli artisti, tra i pochi rimasti a occuparsi del mistero del tempo e del suo ‘sentimento’, come ha dichiarato, citando Ungaretti, Davide Rondoni, poeta, scrittore, nonché presidente del Museo di Fotografia Contemporanea (che partecipa al progetto assieme all’Archivio Basilico e al Museo Nazionale Romano).
Quelle di Gabriele Basilico non sono vedute, ma visioni, come ha sottolineato il Direttore generale Creatività Contemporanea Angelo Piero Cappello, e si potrebbe concludere proponendo un accostamento tra gli standard jazz, riconoscibili e intramontabili, e i lavori del fotografo: grandi classici della rappresentazione visiva ‘moderna’ delle città del mondo e, in questo senso, didatticamente imprescindibili.
Info mostra Gabriele Basilico. Roma
- A cura di Matteo Balduzzi e Giovanna Calvenzi
- fino al 23 febbraio 2025
- Museo Nazionale Romano – Palazzo Altemps. Roma, Piazza di S. Apollinare 46 / Via di Sant’Apollinare 8, Roma
- Orari di apertura: dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 19.00 – La biglietteria chiude alle ore 18.00
- Catalogo Electa
- Comunicazione e Ufficio stampa
- Direzione Generale Creatività Contemporanea – Dipartimento per le Attività Culturali – Ministero della Cultura
dg-cc.comunicazione@cultura.gov.it - Museo Nazionale Romano – Angelina Travaglini – mn-rm.eventi@cultura.gov.it
- Mufoco – Museo di Fotografia Contemporanea – Federica Griziotti: f.griziotti@mufoco.org – ufficiostampa@mufoco.org
- PCM Studio di Paola C. Manfredi – press@paolamanfredi.com | francesca@paolamanfredi.com | federica@paolamanfredi.com | ilaria@paolamanfredi.com
Archeologa e storica dell'arte, collabora con autori e case editrici per ricerche iconografiche, editing e coordinamento redazionale. Dal 2010 scrive su artapartofculture.net e, occasionalmente, elabora testi critici e cura progetti espositivi. Nel 2023 ha pubblicato C'era una volta il bar di Vezio (Iacobelli).
















