La mostra collettiva Ship of Fools (La nave dei folli), in corso dal 21 giugno alla galleria newyorkese F+V – Freight+Volume, propone una collezione diversificata di opere di artisti residenti e ospiti invitati che affrontano le ansie del nostro presente, ciascuno secondo una propria modalità: Tony Bluestone, Rose Briccetti, Mary DeVincentis, Angela Dufresne, Bel Fullana, Karen Finley, Rebecca Goyette, Ronald Hall, Ezra Johnson, Jean-Paul Mallozzi, Taj Matumbi, Alexander Nolan, Tom Rees, Michael Scoggins e Jonathan; con le loro opere, selezionate tra quelle di differenti momenti della propria carriera, si dimostrano molto attenti alle questioni attinenti alle problematiche e agli aspetti oscuri del nostro tempo.
Tra i lavori esposti, si segnalano quelli dell’artista di F+V, Mary DeVincentis, Harm’s Way e Harm’s Way Redux, che mettono in rapporto due eventi storici: Harm’s Way raffigura Sophie Scholl, un membro della Rosa Bianca, il noto gruppo antinazista attivo tra il 1942 e il 1943, composto principalmente da studenti tedeschi che inviavano e diffondevano volantini denunciando il regime nazista e le sue atrocità. Nel 1943, Sophie e suo fratello Hans furono catturati e arrestati dopo che lei lanciò dalla balaustra dell’università Ludwig Maximilian di Monaco l’ultimo blocco di volantini che avevano distribuito nell’ateneo. Nel giro di quattro giorni, Sophie, suo fratello e un altro membro furono processati, condannati e giustiziati. Harm’s Way Redux raffigura volantini israeliani lanciati su un’area già bombardata di Gaza, avvertendo gli abitanti di Gaza di fuggire da quella che una volta era considerata una zona sicura.
Rose Briccetti nel suo pezzo Opium Poppy Field presenta una critica feroce del complesso militare-industriale americano e dei modi in cui ci abituiamo alla dura realtà necessaria per mantenere funzionale la nostra società di cultura pop e consumismo.

Taj Matumbi, da poco giunto a New York, presenta un paio di ritratti liberamente ispirati ai reali del XVIII secolo, re-immaginandoli attraverso la lente della sua biografia di uomo di colore cresciuto nel sud degli Stati Uniti. Le sue figure colorate e astratte giocano con ironia sulle molteplici identità che caratterizzano l’epoca che stiamo vivendo.

Info mostra
- 21 giugno – 31 agosto 2024
- FREIGHT+VOLUME
- 39 Lispenard Street, New York, NY 10013
T: 212 691 7700 – - www.freightandvolume.com
- info@freightandvolume.com
Archeologa e storica dell'arte, collabora con autori e case editrici per ricerche iconografiche, editing e coordinamento redazionale. Dal 2010 scrive su artapartofculture.net e, occasionalmente, elabora testi critici e cura progetti espositivi. Nel 2023 ha pubblicato C'era una volta il bar di Vezio (Iacobelli).











