ultimi articoli dell'autore

Palazzi e ville del Rinascimento a Roma e dintorni

di Maria Arcidiacono

Con l’esposizione libraria Palazzi e ville del Rinascimento a Roma e dintorni l’Accademia di San Luca propone una visita insolita allo scopo di far conoscere quattro volumi di gran pregio che fanno parte del prezioso patrimonio librario della storica e celebre istituzione.

Si tratta di tre libri pubblicati tra il 1798 e il 1812 da Charles Percier e Pierre-François-Léonard Fontaine, grandi interpreti dell’architettura tra Settecento e Ottocento e di una quarta opera in quattro volumi, firmata dal loro allievo Paul-Marie Letarouilly.

immagine epr Paul-Marie Letarouilly
Paul-Marie Letarouilly

Formatisi tra Parigi e Roma, Percier e Fontaine si trovarono a rivestire un ruolo di spicco grazie a Napoleone Bonaparte, e attraverso vari interventi (al Louvre, alla Reggia di Versailles, agli Champs-Élysées, etc.), conferirono a Parigi il volto di una città imperiale.

Ma la vera novità della loro ricerca, che non solo costituì un ponte tra la tradizione architettonica italiana e la cultura che si andava formando in Francia all’inizio del XIX secolo, fu la modalità rigorosa con la quale impiantarono le codificazioni del linguaggio neoclassico.

I tre ritratti di Bramante, Antonio da Sangallo e Baldassarre Peruzzi nel frontespizio del volume Palais, maisons, et autres édifices modernes, dessinés à Rome (1798), testimoniano la scelta di voler recuperare lo studio dell’architettura rinascimentale e moderna a Roma.

Modello ispiratore per le dimore aristocratiche ottocentesche fu il volume Choix des plus celebres maisons de plaisance de Rome et de ses environs (1809), mentre Recueil de décorations intérieures, comprenant tout ce qui a rapport à l’ameublement, il terzo dei volumi che gli stessi autori donarono all’Accademia di San Luca, dà maggiore spazio alle competenze di Percier nell’elaborazione di apparati decorativi per gli interni.

Un volume che non solo illustra la genesi e lo sviluppo dello style Empire, ma rappresenta altresì una pagina importante nella storia del design europeo.

Il lungo sodalizio tra i due architetti era determinato anche dalla complementarietà delle rispettive esperienze professionali e spettò al loro migliore allievo, Paul-Marie Letarouilly, trasmetterne l’eredità con un importante e monumentale documentazione del patrimonio architettonico romano nel XIX secolo: Édifices de Rome moderne.

Pubblicato tra il 1840 e il 1856 e con un raffinato repertorio di rilievi di grande qualità, è la più recente tra le opere librarie in mostra che, con l’ausilio dei bibliotecari, sarà possibile sfogliare nella Sala Lettura al secondo piano di Palazzo Carpegna fino a venerdì 8 maggio.

Accademia Nazionale di San Luca ETS

  • Palazzo Carpegna – Biblioteca (secondo piano)
  • Roma, piazza dell’Accademia di San Luca 77
  • Ingresso libero dalle ore 15.00 alle 17.00.
  • Per garantire una corretta e agevole visione dei volumi, i visitatori saranno accolti in gruppi che non potranno superare il numero di 10 persone per volta.
  • Durante l’orario di esposizione (ore 15.00–17.00 nei giorni indicati) il servizio di distribuzione dei volumi in consultazione sarà temporaneamente sospeso.
  • www.accademiasanluca.it
  • tel. 06 6798848 – 06 6798850 selezionando l’interno della biblioteca
  • Con il supporto di Opera Laboratori
immagine per Maria Arcidiacono
+ ARTICOLI

Archeologa e storica dell'arte, collabora con autori e case editrici per ricerche iconografiche, editing e coordinamento redazionale. Dal 2010 scrive su artapartofculture.net e, occasionalmente, elabora testi critici e cura progetti espositivi. Nel 2023 ha pubblicato C'era una volta il bar di Vezio (Iacobelli).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *