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…Oltre. L’artista siriano Fares Cachoux e i suoi manifesti visivi come strumento di riflessione politica, sociale, ambientale

di Maria Arcidiacono

A Civitanova Marche, il Museo MAGMA _ Museo Archivio Grafica Manifesto annuncia per il prossimo 13 agosto l’inaugurazione della mostra …Oltre di Fares Cachoux a cura di Cristina Falco e Enrico Lattanzi.

Il progetto espositivo è nato in collaborazione con Cartacanta Aps. Attraverso il Cartacanta Festival, l’associazione promuove da circa trent’anni l’esplorazione delle potenzialità del materiale cartaceo, sia nell’ambito artigianale e industriale, come supporto d’elezione per l’arte e la comunicazione visiva.

Ad ospitare le opere dell’artista franco-siriano sarà lo Spazio Multimediale San Francesco, un’ex chiesa sconsacrata, un luogo suggestivo d’impianto medievale, ma radicalmente trasformato nei secoli successivi e che si può considerare un’appendice naturale, un ideale prolungamento del museo stesso.

I quattro cicli creativi più noti di Fares Cachoux (Homs, Siria, 1976), realizzati digitalmente e stampati in altissima definizione con inchiostri pigmentati, si misureranno con un ambiente monumentale. I curatori hanno previsto un allestimento che darà loro respiro, garantendo un adeguato confronto/dialogo tra le opere e lo spazio, caratterizzato da una forte impronta di gusto settecentesco.

Il ciclo dal titolo La Rivoluzione siriana nasce nel 2011 e si sviluppa fino al 2015, parallelamente allo scoppio delle rivolte civili e al successivo scatenarsi della guerra in Siria. Sono opere di forte impatto e denuncia che l’artista esegue nella sua condizione di esiliato tra il privilegio e il dolore.

immagine per Fares Cachoux, La Rivoluzione Siriana
Fares Cachoux, Al-Houla, 2012,
serie “La Rivoluzione Siriana”

Il trovarsi al sicuro a Doha, in Qatar, dopo gli studi specialistici completati a Parigi, mentre la sua città natale Homs era diventata teatro di massacri, come quello di Houla, mise in profonda crisi l’artista.  Cachoux sospese l’incarico manageriale nei dipartimenti digitali dei musei locali per dedicarsi all’elaborazione di manifesti politici contro il regime di Assad.

L’opera più rappresentativa di questa serie è Al-Houla. Il manifesto, che l’artista fece giungere clandestinamente in Siria, fu riprodotto e affisso sui muri in segno di protesta.

Il ciclo Eye to Eye segna il passaggio dal manifesto politico a un linguaggio vicino alla Pop Art. Qui Cachoux esprime la propria volontà di dileggiare quella rappresentazione tradizionale che una parte del mondo arabo ostenta di se stessa. A questa serie (2016-2023) appartiene l’opera scelta dall’artista per la comunicazione del progetto …Oltre.

Si intitola Khaled (2016) e raffigura un uomo con barba folta, occhiali da sole e una grande bolla di gomma da masticare davanti alla bocca. Un’ironia che scardina l’immagine maschile mediorientale da quell’estetica rigida e fiera che una certa retorica tradizionale vorrebbe imporre.

immagine per Fares Cachoux, Eye to Eye
Fares Cachoux, Khaled, 2016, serie “Eye to Eye”

I dipinti in acrilico appartenenti al ciclo Polka Dots sono forti rappresentazioni simboliche della violenza della guerra. Armi, elmetti, stivali militari e teschi sono resi “allegri” da una tessitura cromatica vivace con l’aggiunta di grandi pois colorati.

Un modo provocatorio di raccontare la superficialità con la quale il comune sentire liquida ormai il dramma dei conflitti che insanguinano la terra. Il messaggio nascosto da quella decorazione infantile e giocosa è un allarme estremo dell’artista contro il rischio dell’assuefazione totale di fronte all’orrore.

Con il corpus dal titolo Queens, Fares Cachoux rende omaggio alle donne e a Madre Natura partendo da Sadu (2022) che fa riferimento all’arte della tessitura (Al Sadu) da cui prende il nome; caratteristico e tradizionale delle culture beduine, racconta la fierezza autentica della donna e del suo legame con la natura, entrambe generose sia nel creare che nel dare nutrimento.

immagine per Fares Cachoux, Queens
Fares Cachoux, Sadu, 2022,
serie “Queens”

Alla serie War & Peace appartiene Marianne, la figura femminile che simboleggia la Francia, seconda patria dell’artista. L’immagine è quella di una donna giovane dallo sguardo sereno e determinato che guarda verso il futuro.

immagine per Fares Cachoux, War & Peace
Fares Cachoux, Marianne, 2020,
serie “War & Peace”

Per concludere, ispirandosi a questo omaggio dell’artista alla forza collettiva delle donne, la mostra sembra voler raccogliere il suo invito a riscoprire ciò che ci unisce al di là delle differenze culturali.

L’auspicio è che esso possa giungere Oltre, come suggerisce il titolo della mostra, ossia in qualche parte non ancora offuscata dall’odio di chi decide il destino delle vite altrui.

Informazioni Fares Cachoux | …OLTRE

  • a cura di Cristina Falco e Enrico Lattanzi
  • 13 agosto – 3 novembre 2026
  • Spazio Multimediale San Francesco – Civitanova Marche (MC), Via del Mercato, 3
  • Orari: giovedì, venerdì, sabato, domenica dalle 16:00 alle 20:00
  • Info +39 0733 822213 – info@museomagma.com
immagine per Maria Arcidiacono
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Archeologa e storica dell'arte, collabora con autori e case editrici per ricerche iconografiche, editing e coordinamento redazionale. Dal 2010 scrive su artapartofculture.net e, occasionalmente, elabora testi critici e cura progetti espositivi. Nel 2023 ha pubblicato C'era una volta il bar di Vezio (Iacobelli).

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