Non si è ancora spenta l’eco delle grandi celebrazioni per i 150 anni dalla sua fondazione, ed ecco che l’École française de Rome apre le porte della propria sede di piazza Navona 62 con una nuova mostra dal titolo Isole e santi. Monasteri e santuari dell’Adriatico orientale, da San Girolamo a Gregorio VII.
Uno sguardo su un ambito di ricerca poco battuto dagli studiosi che rivela aspetti inediti e interessantissimi su un’area geografica e un contesto culturale fino a qualche anno fa attraversati solo in parte dal mondo accademico.
I visitatori e le visitatrici potranno apprezzare, in un percorso di pannelli didattici e di video, la storia di monasteri e comunità ecclesiastiche tra il IV e il XII secolo nelle antiche Istria e Dalmazia che attualmente rientrano in buona parte nel territorio della Repubblica Croata.
Osservando la morfologia e soprattutto la bellezza delle isole e degli isolotti, come quello nella baia di Punat, l’isola di Biševo o l’isolotto di Majsan, per citarne solo alcuni (le isole croate sono circa un’ottantina, gli isolotti oltre 500), si comprende perché le comunità religiose medievali li abbiano scelti come luoghi ideali per una vita contemplativa.
A giudicare dalle parole pronunciate dall’ambasciatore Jasen Mesić in occasione dell’inaugurazione della mostra, c’è un vivo interesse a promuovere una maggiore conoscenza di questo patrimonio poco noto.
Non solo resort e turismo balneare dunque, che pure occupano un ruolo importante nell’economia croata, ma anche l’opportunità, con questa mostra, di aprire un nuovo capitolo d’interesse culturale per la storia archeologica e artistica della Croazia insulare.
L’esposizione si inserisce nel quadro più ampio delle iniziative di studio che, a partire dai curatori Nikolina Uroda (Museo dei Monumenti Archeologici Croati-Spalato), Morana Čaušević-Bully (Université Marie et Louis Pasteur, UMR Chrono-Environnement) e Sébastien Bully (CNRS, UMR ARTEHIS), si avvale della direzione scientifica di studiosi quali Pascale Chavalier e Stéphane Gioanni.
Alla base del progetto di ricerca che vede coinvolti ricercatori francesi, croati e italiani, c’è ANR MONACORALE (MONAsteriorum CORpus Adriaticorum et Locorum Ecclesiasticorum) e altre istituzioni che hanno collaborato come partner (Museo Archeologico di Spalato, il Museo dei Monumenti Archeologici Croati – Spalato, il Centre national de la recherche scientifique-CNRS, l’École française de Rome, l’UMR Chrono-Environnement, l’UMR ARTEHIS, l’UMR HISOMA) o lo hanno finanziato (l’Agence Nationale de la Recherche-ANR).
Informazioni Isole e santi. Monasteri e santuari dell’Adriatico orientale, da San Girolamo a Gregorio VII
- École française de Rome – Piazza Navona 62, Roma
- Fino al 29 ottobre 2026
- lunedì–venerdì 10:00–19:00, sabato 10:00–13:00 ingresso gratuito
- www.efrome.it

Archeologa e storica dell'arte, collabora con autori e case editrici per ricerche iconografiche, editing e coordinamento redazionale. Dal 2010 scrive su artapartofculture.net e, occasionalmente, elabora testi critici e cura progetti espositivi. Nel 2023 ha pubblicato C'era una volta il bar di Vezio (Iacobelli).

















