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Gli Allineamenti di Jack Sal

Allineamenti è la mostra di Jack Sal a cura di Bruno Corà, presso La Nube di Oort a Roma.
La galleria si trova nel rione Esquilino ed è gestita da Cristian Stănescu insieme alla sua compagna Ada; entrambi ricercatori, allo studio delle discipline scientifiche hanno aggiunto la passione e la curiosità per l’arte contemporanea italiana e internazionale.

La scelta del nome della galleria tradisce sia la conoscenza dell’astrofisica che l’interesse per ciò che non è visibile e, più in generale, la curiosità che anima la ricerca, anche quella nello scoprire, o riscoprire, artisti e talenti.
In un allestimento essenziale e misurato, le tele di Jack Sal si fondono con la luminosità dello spazio espositivo lasciando emergere tensioni verticali corrispondenti ai colori primari.

immagine per Allestimento mostra Allineamenti di Jack Sal
Allestimento mostra Allineamenti di Jack Sal
immagine per Da sin. Bruno Corà e Jack Sal
Da sin. Bruno Corà e Jack Sal

L’artista ha sovrapposto alla tela, bianco su bianco, dei sottili nastri di seta dalle trame molto fitte sulle quali ha lasciato agire l’inchiostro pigmentato. Il risultato è una vibrazione cromatica che si dispone lateralmente creando al suo interno una scansione ritmica della quale si avvertono leggere ondulazioni vibranti, e persino – fantasia forse poco scientifica – una qualche ‘sonorità’.

Il lavoro suggerisce anche l’evidenza di come un minuscolo gesto possa dar vita a diagrammi variegati e dissonanti che riescono però a ricomporsi in un equilibrio armonico nonostante il loro essere multidirezionali.

La mostra (che si concluderà venerdì 12 giugno 2026), porta a conclusione un ciclo di quattro appuntamenti ai quali corrispondono altrettanti allineamenti planetari (Giove, Mercurio, Marte, Venere) corrispondenti ai quattro artisti che hanno partecipato. Oltre a Sal, la galleria ha ospitato le opere di Sean Shanahan, di Gianluigi Colin e di Klaus Münch.

Il progetto ha visto la partecipazione della Fondazione Bassiri che da qualche anno, dalla propria sede di Fabro, in Umbria, si propone di promuovere la cultura a partire dall’arte visiva, ma coinvolgendo anche altre discipline, come la musica, il teatro e la letteratura.

Le note biografiche di Jack Sal coprono alcuni decenni di attività internazionale in Europa e negli Stati Uniti, in una ricerca che lo ha visto confrontarsi con diverse modalità espressive che abbracciano la fotografia e la performance.

Non è inopportuno usare la categoria del linguaggio per riferirsi al suo percorso artistico; una duttilità che per certi versi coincide con il suo rapportarsi ai diversi stili di vita delle città di New York e Roma, dove ha fissato la sua duplice residenza negli ultimi anni. Scelte che obbligano in qualche modo alla sottrazione del superfluo, al lasciare spazio al solo pensiero espresso attraverso forme linguistiche scelte volta per volta, dallo scatto fotografico al gesto performativo, senza dimenticare una sapienza esecutiva artigianale, spesso frutto di attente sperimentazioni.

immagine per mostra Allineamenti - Jack Sal
mostra Allineamenti – Jack Sal

Si può azzardare che in tutto ciò sia possibile rintracciare di riflesso una risposta a questo sciagurato tempo di incertezze visive, di immagini e biografie artefatte; di fronte ad esse, la scienza da sempre è in grado di aprire il nostro sguardo all’analisi critica delle ambiguità di certi messaggi.

A sua volta, e per nostra fortuna, l’arte offre più strade attraverso le quali contrapporre alle ‘opacità’ virtuali una sintesi di autenticità espressiva e il rigore essenziale delle opere di Jack Sal ne è, in buona misura, una dimostrazione.

Informazioni Allineamenti – Jack Sal

  • a cura di Bruno Corà
  • Fino al 12 giugno 2026
  • La Nube di Oort via Principe Eugenio, 60 – Roma
  • da martedì a venerdì 17:30 – 19:30 – visitabile sempre per appuntamento +39 338 3387824
  • sabato 20 giugno ore 18:00 – 21:00 presentazione del catalogo (Edizioni La Nube di Oort)
immagine per Maria Arcidiacono
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Archeologa e storica dell'arte, collabora con autori e case editrici per ricerche iconografiche, editing e coordinamento redazionale. Dal 2010 scrive su artapartofculture.net e, occasionalmente, elabora testi critici e cura progetti espositivi. Nel 2023 ha pubblicato C'era una volta il bar di Vezio (Iacobelli).

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