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IndipendenteMente#83. Ulyssa lo sa di Alessia Sorgato. Lottare in favore della giustizia e contro il pregiudizio.

di Antonella Quaglia

immagine per IndipendenteMente#83. Ulyssa lo sa di Alessia Sorgato. Lottare in favore della giustizia e contro il pregiudizio.Nel legal thriller Ulyssa lo sa di Alessia Sorgato edito da La Torre dei Venti, si presenta una protagonista che ha molti punti di contatto con l’autrice del romanzo: entrambe sono infatti avvocati penalisti e lottano contro tutte le forme di discriminazione; inoltre, il nome del personaggio è Asia Soldato, e non si può non ravvisare una somiglianza con quello della scrittrice.

È evidente quindi che Alessia Sorgato abbia riversato in quest’opera una parte della sua vita e delle sue esperienze, soprattutto professional.

Ad esempio, è lei stessa a raccontare di aver tratto ispirazione per la trama da un fatto realmente accaduto a Milano durante il secondo lockdown: la morte, senza un’apparente ragione, di un noto ginecologo napoletano di nome Saverio Arnaldi, il cui cadavere era stato trovato sotto al ponteggio di via Mauro Macchi.

Nel romanzo si narra di questa morte sospetta e l’autrice, essendo del mestiere, ha immaginato il possibile movente per dare una spiegazione a questo omicidio che, forse, è stato scambiato per un suicidio.

L’opera è ambientata durante questa pandemia e si raccontano infatti le conseguenze delle chiusure e delle restrizioni, che coinvolgono anche il corso della giustizia; Asia, infatti, dovrà faticare più del solito per lavorare al caso e per non rischiare di far finire in carcere un innocente.

Tutto ha inizio quando l’avvocato viene chiamata a difendere l’unico sospettato dell’omicidio del ginecologo: un rider senegalese di nome Diop Ndiaye Mamadou; ella non crede nella sua colpevolezza, perché sembra vittima di un palese pregiudizio verso gli immigrati.

Asia decide di fare luce anche sulla possibilità che l’uomo si sia tolto la vita, avendo contratto ingenti debiti che avrebbero potuto far chiudere la sua prestigiosa clinica; sembra però strano che si sia spostato da Napoli fino a Milano solo per recarsi poco vicino alla stazione e tagliarsi la gola.

Tanti sono i punti da chiarire: sicuramente egli, essendo medico, era in grado di procurarsi quella ferita mortale senza rischiare di non raggiungere l’obiettivo, ma sembra un modo troppo teatrale per farla finita. D’altro canto, ipotizzare un omicidio senza movente è arduo: Asia non trova ragioni per le quali Mamadou, a un passo dall’ottenimento del permesso di soggiorno, abbia mandato tutto all’aria con un delitto assurdo ai danni di un perfetto sconosciuto.

Una situazione complessa che esigerà l’aiuto di un trio fuori dal comune: Asia verrà infatti supportata dalla sua amata nipote Ulyssa e da due sue amiche per dare giustizia alla vittima e, eventualmente, anche al presunto colpevole.

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Antonella Quaglia è una content editor e organizzatrice di eventi. Laureata in DAMS Cinema a Bologna, ha conseguito un Master in Management degli eventi artistici e culturali a Firenze. Dopo aver lavorato nel settore dell’organizzazione di mostre d’arte, segue diversi corsi in editoria e collabora con uffici stampa e riviste del settore.

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