«Una cosa era osservare la nonna, guardarla mentre si immergeva nella natura e pareva padroneggiare gli elementi, o mentre guariva le persone con i suoi intrugli e le sue pomate o le consolava con le sue divinazioni; altro era immaginarsi al suo posto: un pensiero che non aveva mai osato […] Percepiva, nell’aria, una vibrazione nuova, carica di energia, che sembrava sprigionarsi da quegli oggetti e spargere intorno un sentore leggero, misto di polvere e di profumo antico; inspirò a fondo e provò una leggera vertigine che le diede per un attimo l’ebbrezza del volo; c’era molto da imparare, pensò, molto da fare, non doveva prendere decisioni affrettate. Prima o poi il cammino si sarebbe mostrato».
Nel romanzo Il dono di Iris di Flavia Giovanardi (Robin Edizioni) si narra del percorso di consapevolezza di Teodora, una giovane di ventisei anni che non vuole accettare il destino che viene di solito riservato alle sue coetanee.

Ci troviamo in Italia nel periodo a cavallo tra il secondo dopoguerra e il boom economico: sono anni di rinnovamento e allo stesso tempo di ostinato attaccamento alle tradizioni; Teodora si inserisce perfettamente in questo limbo in cui ella rappresenta la spinta al cambiamento, fomentato dal vento di libertà proveniente dall’America.
Teodora vuole essere indipendente, senza essere costretta a sposarsi per sentirsi realizzata; non desidera essere mantenuta ma vuole lavorare e guadagnare i soldi necessari per vivere per conto suo.
Per questo motivo fa l’insegnante in una scuola che ha anche una classe differenziale per bambini con problemi; la giovane si prende cura di loro, cercando di coinvolgerli in attività sociali e creando quindi scompiglio in un ambiente ancora retrogrado. Anche la sua famiglia è rimasta ancorata a principi obsoleti, e quindi non accetta il bisogno di libertà di Teodora e il suo disinteresse per il matrimonio; la protagonista però prosegue imperterrita per la sua strada, convinta di ciò che sente e che vuole, ed entusiasta per l’aria di novità che respira.
Flavia Giovanardi racconta la storia di una presa di coscienza e della lotta di una donna per l’emancipazione; allo stesso tempo, delineando l’affascinante figura della nonna di Teodora, Iris, ci narra una vicenda che appartiene al filone del realismo magico, in cui la protagonista raccoglierà l’eredità dell’anziana e delle donne che hanno vissuto prima di lei.
Un retaggio che ha a che fare con delle capacità divinatorie e con un profondo legame con la natura, che servirà a Teodora soprattutto quando si troverà ad indagare sull’omicidio di una sua amica, e a svelare coraggiosamente una trama di oscuri segreti.
Antonella Quaglia è una content editor e organizzatrice di eventi. Laureata in DAMS Cinema a Bologna, ha conseguito un Master in Management degli eventi artistici e culturali a Firenze. Dopo aver lavorato nel settore dell’organizzazione di mostre d’arte, segue diversi corsi in editoria e collabora con uffici stampa e riviste del settore.








