L’inconscio non esiste! Scopri chi sei e vivi meglio (RAPH Edizioni) di Antonio Origgi è un saggio rivolto a tutti coloro che desiderano compiere un percorso di consapevolezza e di evoluzione interiore; nell’opera si apprendono infatti delle strategie per risvegliare il nostro io dormiente e per riprendere contatto con le nostre menti inconsce.

L’autore ci parla di tre istanze, andando a scardinare l’idea di un inconscio unico: queste tre menti – il Sé fisico, il Sé istintivo e il Sé mentale – ci governano per quasi la totalità del tempo della nostra vita, lasciando all’io, alla nostra coscienza, un piccolo spazio d’azione – circa il 5%.
I nostri tre Sé inferiori, e in particolare il Sé istintivo, sono il prodotto di come siamo stati cresciuti, di quali credenze erronee abbiamo assimilato, dei traumi vissuti e dei comportamenti tossici che abbiamo adottato; tutto ciò che siamo, infatti, è il risultato delle esperienze avute fin dalla primissima infanzia
«Tutte le credenze limitanti relative al piano affettivo ed emotivo, tutte le reazioni, gli scatti d’ira, le paure, le ansie, il vuoto interiore, sono il risultato delle esperienze vissute dal nostro Sé istintivo quando non c’era ancora il Sé mentale e, soprattutto, l’Io a difenderlo. Sé istintivo e Sé mentale sono entrambi importanti per la nostra crescita, per la nostra evoluzione e per il successo nella vita, ma se vogliamo cambiare qualcosa dentro di noi, dobbiamo iniziare dal primo».
Origgi analizza separatamente le tre istanze, concentrandosi anche sui loro legami; il Sé istintivo è particolarmente approfondito perché è quello che solitamente viene chiamato bambino interiore: quella parte indifesa e genuina di noi, che va protetta, guidata e ascoltata.
Il Sé istintivo vive principalmente di emozioni e necessita della socializzazione per stare bene, ed è quindi fondamentale che si impari a comunicare con lui per poterlo guarire dalle sue sofferenze.
«La gran parte dei problemi del Sé istintivo, la gran parte dei problemi emotivi che viviamo quotidianamente dipendono dalla mancanza di amore», afferma l’autore, e se quindi vogliamo davvero cambiare in positivo la nostra esistenza, è necessario che ci si assuma il compito di conoscere e aiutare il nostro Sé istintivo, perché è da lui che dipende il nostro benessere psicologico.
Antonio Origgi propone quindi l’approccio da lui ideato: INTEGRATIONWAY (abbreviato IWAY), anche definito via di integrazione personale; un metodo per ripristinare l’equilibrio armonico tra l’individuo e i suoi Sé inferiori, che successivamente aiuterà a far riemergere il proprio io, e ad acquisire quindi più consapevolezza di sé.
Antonella Quaglia è una content editor e organizzatrice di eventi. Laureata in DAMS Cinema a Bologna, ha conseguito un Master in Management degli eventi artistici e culturali a Firenze. Dopo aver lavorato nel settore dell’organizzazione di mostre d’arte, segue diversi corsi in editoria e collabora con uffici stampa e riviste del settore.







