Il romanzo LAƏ Los Angeles escape (Peacock) di Mauro Fornaro ci ricorda come la vita sia imprevedibile e possa giocarci dei tiri mancini quando meno ce lo aspettiamo; ci rammenta anche del valore del sentimento dell’amore che, quando è profondo e sincero, può davvero essere un’ancora di salvataggio anche nel mare più burrascoso.

L’autore bilancia con maestria azione e romanticismo in quest’opera adrenalinica e ricca di inventiva, in cui si offre spazio anche al racconto di una storia di denuncia sociale; la vicenda alterna il presente della narrazione con alcuni flashback del passato del protagonista John, un giovane uomo dal vissuto traumatico, e dell’antagonista Luis Angel Castro, un temibile boss della malavita losangelina, che costringe tutti a rivolgersi a lui come IL Boss.
John viene rapito dagli sgherri del boss dopo aver mandato semplicemente a quel paese il figlio del malavitoso, che era stato molto maleducato con lui; viene inoltre malmenato e quasi ucciso: la sua abilità nelle arti marziali riesce a salvarlo in extremis, e gli fa anche guadagnare una possibilità di restare vivo, almeno per qualche tempo.
L’esistenza del protagonista cambia radicalmente, e per più di una ragione, quando viene condotto al cospetto del boss: egli, sprezzante e dai modi violenti, cerca di intimidire John ma si rende presto conto di trovarsi di fronte a un giovane audace e sicuro di sé; decide di fargli abbassare la cresta, gettandolo senza alcuna preparazione nel mondo della malavita e facendogli toccare con mano la spietatezza di quel contesto.
Mauro Fornaro ci conduce in una storia ricca di tensione e di violenza, raccontata con un linguaggio crudo, tagliente e a volte scurrile; ci fa immergere nell’universo freddo e crudele della mafia, e ce lo fa osservare attraverso gli occhi attoniti di John, il quale riesce a trovare uno spiraglio di luce solo nell’incontro con Mariana, la donna del boss.
Tra di loro si instaura un rapporto intenso, oltremodo pericoloso dato che Castro ha subito messo in chiaro a John di non dover neanche sfiorare con lo sguardo la sua fidanzata; l’attrazione tra loro, però, li spinge a rischiare tutto pur di vedersi e di parlarsi. Mariana ha un passato complicato e doloroso che, pur temendo la sua reazione, non nasconde al protagonista, ricevendo sorprendentemente in cambio sostegno e comprensione: l’autore ci ispira a riflettere sull’accettazione di ogni diversità, e presentando la relazione tra John e Mariana ci parla di scelte cruciali e dell’immenso valore della lealtà.
Antonella Quaglia è una content editor e organizzatrice di eventi. Laureata in DAMS Cinema a Bologna, ha conseguito un Master in Management degli eventi artistici e culturali a Firenze. Dopo aver lavorato nel settore dell’organizzazione di mostre d’arte, segue diversi corsi in editoria e collabora con uffici stampa e riviste del settore.







