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IndipendenteMente #89. Le contesse igieniche di Saverio Sam Barbaro nella Napoli della seconda metà dell’Ottocento.

di Antonella Quaglia

Nel romanzo Le contesse igieniche (Castelvecchi Editore) di Saverio Sam Barbaro si racconta la storia di due sorelle, Carolina e Paolina, e di un mistero che si va ad intrecciare con il ruolo di una figura molto diffusa nelle corti aristocratiche ottocentesche: quella della contessa igienica.

Ci troviamo nel Regno di Napoli nel 1889: è un momento storico travagliato, soprattutto per le donne che non avevano molti margini di manovra; Carolina non accetta le limitazioni imposte al suo genere e per questo motivo cerca nel suo piccolo di cambiare le cose, studiando e informandosi, e arrivando anche a svolgere attività prettamente maschili.

immagine per Le contesse igieniche di Saverio Sam Barbaro nella Napoli della seconda metà dell’Ottocento.Sua sorella maggiore Paolina, invece, si è sempre adeguata ai dettami della società e appena ha potuto ha preso marito, rinunciando anche a quel poco di libertà che le fosse concessa. Sposata con il conte Augusto Caianiello, ha innalzato il suo status sociale ed è anche appena stata in visita alla corte degli Asburgo, a Vienna.

Al suo ritorno, però, il suo umore non rispecchia quello che dovrebbe avere una donna che ha potuto indossare abiti eleganti e gioielli preziosi per poter essere ammirata da gente importante e raffinata; Paolina è infatti triste e pensierosa, e sua sorella comincia a preoccuparsi, specialmente quando scopre che è allettata dopo una rovinosa caduta da cavallo.

Carolina non è una sprovveduta e sa bene che il marito di Paolina può essere iracondo e despota, e che non si esime dal manifestare il suo potere di controllo sulla moglie – «Spesso quando a una donna facoltosa per nascita o per matrimonio capitava un’incidente ci si affrettava a spargere la voce che era caduta da cavallo o aveva compiuto un falso movimento nel provare un passo di danza o una stoccata maldestra durante una lezione di scherma; quando capitava a una popolana si diceva semplicemente che era scivolata sul pavimento accudendo alle faccende domestiche.

Quello che accomunava ricche e povere consisteva nell’aver sposato un uomo da cui prendere tante botte. Ricco o povero non faceva differenza. E sul viso di sua sorella Paolina, da due anni sposata al conte Augusto Caianiello, la più giovane Carolina aveva spesso notato dei lividi nascosti, alla bell’e meglio, dai capelli».

Saverio Sam Barbaro ci racconta di un periodo storico in cui alle donne non erano concessi i diritti che ora si ritengono fondamentali; allo stesso tempo narra una vicenda avvincente, in cui Carolina diventa un’investigatrice in erba per risolvere l’intricato mistero che ruota intorno alla figura di sua sorella.

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Antonella Quaglia è una content editor e organizzatrice di eventi. Laureata in DAMS Cinema a Bologna, ha conseguito un Master in Management degli eventi artistici e culturali a Firenze. Dopo aver lavorato nel settore dell’organizzazione di mostre d’arte, segue diversi corsi in editoria e collabora con uffici stampa e riviste del settore.

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