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Indipendentemente #193. Le 12 civette. Un’affascinante opera di Juliette Evola.

di Antonella Quaglia

Le 12 civette (Alessandro Polidoro Editore) di Juliette Evola è un testo che sfugge dalle classificazioni classiche per narrarci una storia che ha la struttura del thriller, l’anima del romanzo esoterico e il cuore di un’opera che pone al centro di tutto l’introspezione psicologica dei personaggi.

immagine per copertina di Le 12 civette, di Juliette Evola.
Le 12 civette, di Juliette Evola.

Ambientato tra Ferrara e il paese dolomitico di Agordo, nel bellunese, il libro racconta di un viaggio attraverso incubi e deliri compiuto dal protagonista Samuele durante il 2020, l’anno della pandemia di coronavirus.

Il romanzo è accompagnato da belle illustrazioni in bianco e nero tra cui ve ne sono quattro che riproducono alcune carte dei tarocchi, che vanno a introdurre i quattro capitoli in cui sono divise le tappe di questo viaggio, identificate con le fasi principali del processo alchemico: il Bagatto per la Nigredo, la Papessa per l’Albedo, la Torre per la Citrinitas e l’Appeso per la Rubedo.

Samuele è un personaggio complesso e controverso: complottista, disfattista e paranoico, non prende affatto bene il lockdown e le restrizioni operate dal governo, e trova dei momenti di pace solo chattando con Lorena, di cui si innamora a distanza.

Le sue riflessioni su quel duro periodo sono contenute in un diario che egli mette a disposizione del lettore a dieci anni dallo svolgimento della sua inquietante avventura

«Gli episodi che mi accingo a riferire si sono svolti tra il 31 gennaio 2020 e le feste natalizie di quello stesso anno.

Raccontano soprattutto una tremenda storia d’amore e una dolorosa vicenda personale, ma sono sicuro che avrebbero avuto un esito molto diverso se non fossero avvenuti in concomitanza con la pandemia da Covid-19, preludio e prova generale, come ormai dimostrato, della guerra mondiale che ha sconvolto e sconquassato il pianeta e le vite di molti esseri umani».

Nelle avvertenze in apertura del romanzo, Samuele afferma di non aver solo riportato i fatti così come li ha vissuti e nella maniera più circostanziata possibile, ma anche di aver esposto le sue convinzioni, il suo punto di vista e la sua visione ideologica del mondo senza ipocrite omissioni o censure; ciò, però, porta a una delle riflessioni più interessanti che emergono nel testo: in che modo è possibile isolare la verità in mezzo al marasma di informazioni che riceviamo continuamente?

La stessa versione di Samuele potrebbe essere inaffidabile, ed è quindi necessaria molta lucidità per approcciare questa vicenda assurda e ricca di elementi simbolici, che spazia dalla critica socio-politica al radicalismo di matrice settaria, riuscendo anche a raccontare un’appassionante e misteriosa storia d’amore.

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Antonella Quaglia è una content editor e organizzatrice di eventi. Laureata in DAMS Cinema a Bologna, ha conseguito un Master in Management degli eventi artistici e culturali a Firenze. Dopo aver lavorato nel settore dell’organizzazione di mostre d’arte, segue diversi corsi in editoria e collabora con uffici stampa e riviste del settore.

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