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Indipendentemente #154. Libera di sognare. L’intensa testimonianza di Stefania Marchisone.

di Antonella Quaglia

Nella raccolta poetica Libera di sognare  (Aletti Editore) si trova una sentita testimonianza di vita di Stefania Marchisone, scrittrice ed esperta in mindfulness, in psicologia positiva applicata e in gestione emotiva; l’autrice racconta del lungo cammino che l’ha portata ad abbracciare un profondo cambiamento, e che le ha fatto scoprire chi fosse davvero e quindi realizzare i propri desideri.

Ci narra inoltre dello scontro che ha avuto con le aspettative sociali e famigliari, quando si è resa conto di non essere mai stata libera di scegliere ma di essersi omologata perché, purtroppo, è per tutti la strada più semplice da percorrere; tale consapevolezza l’ha condotta a stravolgere la sua vita e ad accantonare parzialmente la razionalità per seguire il richiamo del cuore: la scelta di dedicarsi alla poesia è stato uno dei passi che ha compiuto nel suo percorso di rinnovamento e di evoluzione spirituale.

L’autrice ha deciso di concedersi la possibilità di essere libera di sognare, e in questa raccolta poetica invita tutti noi a fare lo stesso: è importante vivere con consapevolezza di sé e seguendo il proprio destino, ignorando i pregiudizi e i dettami di chi non può e non deve influenzarci, convinto che tutti debbano seguire le indicazioni di una stessa bussola – che si rivela il più delle volte aleatoria – che può, certamente, essere di orientamento per qualcuno ma non per altri.

La libertà è, per Stefania Marchisone, l’essenza della vita: solo sentendoci davvero liberi possiamo affrontare anche i cammini più ardui e sopportare anche le prove più dure; la conquista della libertà ci fa credere in noi stessi, ci fa amare più intensamente, ci spinge con più forza a realizzare i nostri sogni.

«Solo vivendo a modo mio avrei indotto una metamorfosi globale portando l’esempio di un cambiamento profondo, non vi è tempo favorevole se non si sa dove dirigere la nave, il ritorno all’interiorità l’unica bussola che mi può indirizzare»; in questa poesia, intitolata La metamorfosi dell’essere, l’autrice consegna il suo messaggio più importante: il “ritorno all’interiorità” auspicato nei versi è l’invito rivolto ai lettori di tornare a guardarsi dentro, di comprendere cosa davvero sia essenziale nella loro vita.

Questo tipo di bussola è ciò di cui necessitiamo, non quella che ci vogliono imporre e che non ci orienta ma, anzi, ci allontana dall’autenticità; la vera bussola è conservata dentro di noi, anche se spesso non ne siamo coscienti, e trovarla è il primo passo nello straordinario viaggio di riscoperta di noi stessi.

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Antonella Quaglia è una content editor e organizzatrice di eventi. Laureata in DAMS Cinema a Bologna, ha conseguito un Master in Management degli eventi artistici e culturali a Firenze. Dopo aver lavorato nel settore dell’organizzazione di mostre d’arte, segue diversi corsi in editoria e collabora con uffici stampa e riviste del settore.

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