Nella raccolta poetica Libera di sognare (Aletti Editore) si trova una sentita testimonianza di vita di Stefania Marchisone, scrittrice ed esperta in mindfulness, in psicologia positiva applicata e in gestione emotiva; l’autrice racconta del lungo cammino che l’ha portata ad abbracciare un profondo cambiamento, e che le ha fatto scoprire chi fosse davvero e quindi realizzare i propri desideri.
Ci narra inoltre dello scontro che ha avuto con le aspettative sociali e famigliari, quando si è resa conto di non essere mai stata libera di scegliere ma di essersi omologata perché, purtroppo, è per tutti la strada più semplice da percorrere; tale consapevolezza l’ha condotta a stravolgere la sua vita e ad accantonare parzialmente la razionalità per seguire il richiamo del cuore: la scelta di dedicarsi alla poesia è stato uno dei passi che ha compiuto nel suo percorso di rinnovamento e di evoluzione spirituale.
L’autrice ha deciso di concedersi la possibilità di essere libera di sognare, e in questa raccolta poetica invita tutti noi a fare lo stesso: è importante vivere con consapevolezza di sé e seguendo il proprio destino, ignorando i pregiudizi e i dettami di chi non può e non deve influenzarci, convinto che tutti debbano seguire le indicazioni di una stessa bussola – che si rivela il più delle volte aleatoria – che può, certamente, essere di orientamento per qualcuno ma non per altri.
La libertà è, per Stefania Marchisone, l’essenza della vita: solo sentendoci davvero liberi possiamo affrontare anche i cammini più ardui e sopportare anche le prove più dure; la conquista della libertà ci fa credere in noi stessi, ci fa amare più intensamente, ci spinge con più forza a realizzare i nostri sogni.
«Solo vivendo a modo mio avrei indotto una metamorfosi globale portando l’esempio di un cambiamento profondo, non vi è tempo favorevole se non si sa dove dirigere la nave, il ritorno all’interiorità l’unica bussola che mi può indirizzare»; in questa poesia, intitolata La metamorfosi dell’essere, l’autrice consegna il suo messaggio più importante: il “ritorno all’interiorità” auspicato nei versi è l’invito rivolto ai lettori di tornare a guardarsi dentro, di comprendere cosa davvero sia essenziale nella loro vita.
Questo tipo di bussola è ciò di cui necessitiamo, non quella che ci vogliono imporre e che non ci orienta ma, anzi, ci allontana dall’autenticità; la vera bussola è conservata dentro di noi, anche se spesso non ne siamo coscienti, e trovarla è il primo passo nello straordinario viaggio di riscoperta di noi stessi.
Antonella Quaglia è una content editor e organizzatrice di eventi. Laureata in DAMS Cinema a Bologna, ha conseguito un Master in Management degli eventi artistici e culturali a Firenze. Dopo aver lavorato nel settore dell’organizzazione di mostre d’arte, segue diversi corsi in editoria e collabora con uffici stampa e riviste del settore.








