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IndipendenteMente #123. Con gli occhi di Arianna. Paolo Massimo Rossi racconta la storia di una donna in cerca di sé stessa.

di Antonella Quaglia

Paolo Massimo Rossi presenta il romanzo Con gli occhi di Arianna (CTL Editore), in cui racconta una storia di consapevolezza e di affermazione personale viaggiando tra il passato e il presente della sua protagonista, intenta a rimettere insieme i pezzi della sua esistenza.

Non credo sia un caso la scelta del nome Arianna; l’autore gioca con la storia di Teseo e della figlia del re Minosse, la quale aveva donato al suo amato un gomitolo di filo da dipanare una volta entrato nel labirinto in cui viveva il Minotauro, per non perdersi.

immagine per IndipendenteMente #123. Con gli occhi di Arianna. Paolo Massimo Rossi racconta la storia di una donna in cerca di sé stessa.L’Arianna della mitologia aiuta Teseo a non smarrire la strada, mentre l’Arianna di questo romanzo è persa e confusa; un capovolgimento di senso, in apparenza, che però, infine, si rovescia ancora: Arianna, infatti, al termine dell’opera troverà il filo della sua esistenza, e ricongiungerà quelle parti di sé che la facevano sentire frammentata, e quindi incompleta.

Arianna esce dal labirinto in cui si è parzialmente inoltrata di sua spontanea volontà ma in cui è stata anche spinta contro il suo volere; la donna, nel corso della vicenda, incontra diversi Minotauri, ma non sono delle mostruose e feroci creature con il corpo di un uomo e la testa di un toro, bensì degli altrettanto crudeli demoni che albergano nel suo inconscio e che poi si estrinsecano, ad esempio, in un matrimonio sbagliato, o nella scelta di non realizzarsi professionalmente nonostante le sue capacità, o ancora nel cercare appagamento da storie sentimentali prive di valore.

Arianna è un personaggio complesso, che si offre al lettore con una onestà invidiabile, operando una vera e propria vivisezione della sua vita e delle sue emozioni; in cerca di un cambiamento radicale, la protagonista si analizza brutalmente, ossessionata dal riuscire a trovare una via di fuga dai suoi tormenti.

È normale attingere ai ricordi del passato per cercare, appunto, di trovare il bandolo della matassa: nel processo di comprensione del suo percorso di vita, però, ella si rende conto di essere stata più persone in una – «Forse esiste un’altra Arianna che conosce solo in parte, la lascia sopravvivere in attesa di una imprevedibile rivelazione».

Ma come far congiungere queste due parti? In questa domanda risiede il nucleo pulsante del romanzo di Paolo Massimo Rossi: è nel racconto del viaggio che Arianna compie all’interno della sua esistenza e delle sue scelte, mentre cerca di riunirsi in una figura pienamente cosciente e soprattutto coerente con i propri pensieri e con i propri desideri.

infoctleditore@gmail.com

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Antonella Quaglia è una content editor e organizzatrice di eventi. Laureata in DAMS Cinema a Bologna, ha conseguito un Master in Management degli eventi artistici e culturali a Firenze. Dopo aver lavorato nel settore dell’organizzazione di mostre d’arte, segue diversi corsi in editoria e collabora con uffici stampa e riviste del settore.

2 risposte

  1. Sono stato investito mentre ero in bicicletta. Dopo mesi di ospedale e di riabilitazione ho letto. Grazie.

  2. “Con gli occhi di Arianna” fu il primo romanzo che lessi di Paolo Massimo Rossi. Subito compresi di trovarmi difronte un vero scrittore,uno scrittore non solo capace, ma intelligente, come da tanto non se ne leggono. La sua scrittura elegante e ricercata descrive una situazione familiare e personale che coinvolge un pubblico molto ampio, non solo femminile. Rossi esplora con sapienza i misteri più ampi dell’essere umano che in fondo è sempre alla ricerca delle stesse cose: sicurezza, amore, un futuro per i figli, anche se spesso non sa come ottenerle. Nell’animo di Arianna alberga un passato che sembra non finisca mai, vive come dentro un viaggio fatto di abitudini delle quali desidera liberarsi, le stesse che alla fine creano una serie di adattamenti, vissuti dalla donna con sofferenza, insoddisfazione, desiderio di altro, perché altro desidera, ma troppe sono le domande che albergano nel suo intimo, quasi consapevole che nulla al di fuori di lei potrà cambiarla. Insomma un romanzo coinvolgente, impossibile smettere di leggerlo, un capolavoro letterario che vedrei molto bene trasformato in un film d’autore, poiché la storia di Arianna in fondo è una storia che riguarda tutti noi.

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