«Non ricordavo davvero un interesse così spiccato per una persona appena sconosciuta, eppure lo sentivo. Chissà perché. Chissà se l’avrei scoperto o se, fatta una certa ora, me ne sarei andato lasciando una mancia e un sorriso»: Fabrizio e Jennifer sono i protagonisti del romanzo Ci penseremo domani (Morellini Editore) di Stefano Gianuario.
È la storia di un incontro speciale, narrata nell’arco di una lunga serata in cui i due personaggi dialogano e si comprendono; sono degli estranei, eppure in pochissimo tempo sembra che si conoscano da sempre: una sensazione che capita raramente nella vita.
Fabrizio ha sessant’anni ed è un ex presentatore di un programma televisivo sul calcio; è appena andato in pensione volontaria perché quella realtà frequentata per trent’anni stenta a riconoscerla: i suoi colleghi sono sempre più giovani, il linguaggio è cambiato e anche le dinamiche calcistiche non sono più le stesse.
Fabrizio è stanco, più mentalmente che fisicamente, e così decide di lasciare quello che per tanti anni è stato il motore della sua esistenza; il problema adesso è reinventarsi: purtroppo, però, tutto ciò che è riuscito a fare è vegetare sulla sua poltrona, senza programmi per il futuro.
Jennifer è invece una giovane donna di trent’anni; è trascorso un anno da quando è morta la sua amata madre e da quando è tornata da Berlino, nella quale si era recata per cercare di realizzare il suo sogno di diventare una fumettista, fallendo miseramente – «Da quel giorno la mia vita era entrata in una fase di ovattata routine. Avevo modellato il mio quotidiano appiattendo emozioni e sensazioni, limitando le frequentazioni a incontri superficiali».
Jennifer, però, ancora non sa che il destino ha organizzato per lei un incontro tutt’altro che superficiale, da cui non potrà sottrarsi: è una calda serata di settembre e Fabrizio ha appena deciso di uscire dalla sua routine casalinga e di recarsi in un bar a prendere un aperitivo; il locale scelto è quello in cui lei fa la barista.
Ed eccoli lì Fabrizio e Jennifer: due anime tormentate, due personaggi in crisi che incrociano i loro sguardi e vengono attirati da qualcosa che non si può spiegare, e che non è assolutamente attrazione fisica ma affinità elettiva.
Tra i due si instaura una conversazione spontanea e libera da qualunque filtro o imbarazzo; un dialogo lungo e profondo, dal quale ne usciranno cambiati e con nel cuore una speranza in più: quella di poter ancora essere sorpresi dalla vita.
Antonella Quaglia è una content editor e organizzatrice di eventi. Laureata in DAMS Cinema a Bologna, ha conseguito un Master in Management degli eventi artistici e culturali a Firenze. Dopo aver lavorato nel settore dell’organizzazione di mostre d’arte, segue diversi corsi in editoria e collabora con uffici stampa e riviste del settore.







