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Indipendentemente #163. Il killer delle bambole di porcellana. Il commissario Antinori e i luoghi bui dell’anima di Barbara Fabbroni: un mistero insondabile.

di Antonella Quaglia

Il killer delle bambole di porcellana. Il commissario Antinori e i luoghi bui dell’anima (Armando Curcio Editore) di Barbara Fabbroni ci conduce in una storia al cardiopalma, in cui seguiamo il coraggioso commissario Emma Antinori nella sua caccia a un pericoloso omicida seriale.

Copertina Il killer delle bambole di porcellana. Il commissario Antinori e i luoghi bui dell'anima di Barbara Fabbroni
Il killer delle bambole di porcellana. Il commissario Antinori e i luoghi bui dell’anima di Barbara Fabbroni

Siamo a Firenze, terra d’artisti, di scrittori leggendari e ora anche sede di una serie di omicidi agghiaccianti, che stanno terrorizzando i fiorentini; in sole sei settimane sono state commesse sei efferate uccisioni.

Le vittime sono tutte donne e ad ognuna è toccato in sorte il destino di far parte di un folle disegno criminale, così intricato che Emma è ormai sfinita dai numerosi tentativi di comprendere i tanti indizi enigmatici che vengono rinvenuti sulle scene del ritrovamento delle vittime.

Il serial killer ha uno specifico modus operandi: dopo essere state soffocate, le povere sfortunate vengono trasportate in un luogo diverso da quello in cui sono state assassinate e sono truccate, pettinate e vestite come se fossero delle bambole di porcellana degli anni ‘50 o ’60.

Vengono inoltre tatuate, ognuna in una zona diversa del corpo, con l’immagine di una coppa con una goccia di sangue, probabile riferimento al Santo Graal.

Sulle scene del ritrovamento, che sono scelte con cura e che si scopriranno avere un legame con i luoghi chiave del romanzo Inferno di Dan Brown, viene sempre eretto una sorta di altare, disseminato di immagini votive appartenenti a varie religioni.

Il killer mescola quindi suggestioni molto differenti tra loro, sia sacre che profane che legate a simboli leggendari e, sebbene a un primo sguardo sembrino prive di correlazioni, ben presto Emma comincia a pensare di trovarsi di fronte a una serie di indizi ben studiati, e che invece hanno un profondo legame gli uni con gli altri.

Ma qual è la chiave per decifrare questo inquietante mistero?

Barbara Fabbroni, psicologa e criminologa oltre che scrittrice, giornalista e speaker radiofonica, analizza con attenzione e competenza quei luoghi oscuri della nostra anima in cui si può annidare il male più atroce; nessuno ne è immune, semplicemente c’è chi riesce a controllarlo e a non farlo mai emergere.

Emma si troverà invece a contrastare un essere umano che ha lasciato libera la bestia, e che gode nel gettare nel panico e nella confusione coloro che si trovano a gestire o a subire le sue atrocità.

In questo romanzo giallo a tinte noir veniamo affascinati da una storia che non lascia scampo, e che ci invita a svelare, prima della brillante Emma, la vera identità del killer delle bambole di porcellana.

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Antonella Quaglia è una content editor e organizzatrice di eventi. Laureata in DAMS Cinema a Bologna, ha conseguito un Master in Management degli eventi artistici e culturali a Firenze. Dopo aver lavorato nel settore dell’organizzazione di mostre d’arte, segue diversi corsi in editoria e collabora con uffici stampa e riviste del settore.

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