Chi non si è mai chiesto se c’è vita oltre la morte e se esiste la possibilità di un contatto con i nostri cari defunti? A ciò non è facile dare una risposta. Si può dire che per chi è religioso, l’idea che esista un Aldilà è molto concreta, ma oltre alla fede, vi sono altre teorie e pratiche che sembrano confermare tali possibilità.
Una di queste è la metafonia, ovvero il cosiddetto fenomeno delle voci elettroniche (FVE), conosciuto anche col nome di “transcomunicazione strumentale”.
Si tratta di un presunto fenomeno paranormale che riguarda la manifestazione di voci (ed eventualmente anche immagini) di origine apparentemente non umana in registrazioni, ricezioni o amplificazioni tramite strumentazione elettronica. Secondo i sostenitori di tale fenomeno, si può entrare in contatto con i defunti e l’Aldilà, o comunque con una dimensione diversa dal piano fisico.
A parlarci di questa particolare pratica è Cristina Corrada nel suo libro intitolato “Sono qui, Nadia Toffa. Quando ascoltiamo con l’anima i miracoli possono accadere” (Edizioni Mediterranee).
L’autrice, che vive e lavora a Voghera, si occupa da molto tempo di metafonia insieme alla sua compagna Ramona.
In questo libro racconta la sua particolare esperienza, come è nata e l’episodio che l’ha portata a contatto con la nota conduttrice Nadia Toffa, scomparsa il 13 agosto 2019, dopo aver combattuto contro una lunga malattia.
Dopo una prima parte del testo in cui l’autrice ripercorre la propria esperienza personale che l’ha condotta a questa pratica, Corrada racconta come è entrata in contatto con Nadia Toffa: “Ci sintonizziamo su una stazione inglese e per alcuni minuti registriamo la voce dello speaker utilizzando Audacity, che è un software per l’editing audio multitraccia, che permette di intervenire su diversi parametri tra cui volume, velocità, intonazione, normalizzazione, compressione, rimozione dei rumori di fondo ecc. Durante la registrazione però succede una cosa strana. Dopo alcuni minuti la voce dello speaker sparisce all’improvviso e al suo posto parte una musica”.
Il racconto di Corrada prosegue fino a quando non decidono di analizzare la prima traccia audio, ma ciò che ascoltano ha dell’incredibile.
Una voce dice: “Sono qui, Nadia Toffa”. Inizia così il racconto delle esperienze medianiche con la famosa Iena, attraverso cui l’autrice lancia un messaggio importante: «Spero che questo libro possa infondere serenità e pace a tutte le persone che lo leggeranno: questo è il mio più grande desiderio. E soprattutto per dare continuità a Nadia e al miracolo che lei è riuscita a fare non solo per noi ma per tutti. Ha fatto capire che non bisogna mai perdere la speranza, che LORO sono sempre accanto a noi e che ci amano come hanno sempre fatto».
Antonella Quaglia è una content editor e organizzatrice di eventi. Laureata in DAMS Cinema a Bologna, ha conseguito un Master in Management degli eventi artistici e culturali a Firenze. Dopo aver lavorato nel settore dell’organizzazione di mostre d’arte, segue diversi corsi in editoria e collabora con uffici stampa e riviste del settore.








