Digito Ergo Sum. Introduzione alle filosofie dell’era digitale (Franco Cesati Editore) di Carlo Nofri è un saggio divulgativo che ci costringe a ripensare al modo stesso in cui abitiamo il mondo; è un libro che non parla soltanto della rivoluzione tecnologica che sta avvenendo sotto i nostri occhi ma anche della condizione umana nell’epoca in cui il confine tra reale e virtuale si fa sempre più sfumato.

«Il dualismo tra mondo degli atomi e mondo dei bit sta perdendo i netti confini iniziali e sta diventando arduo tracciare non solo filosoficamente ma anche biologicamente una linea di demarcazione tra due forme di realtà sempre più compenetrate l’una nell’altra. Tanto che oggi il concetto stesso di “realtà” invoca un nuovo statuto epistemologico che renda conto di questo mutamento radicale di prospettiva».
L’autore accompagna il lettore in un interessante viaggio nella nuova ontologia dell’Homo Sapiens Digitalis; non si tratta però di un semplice aggiornamento teorico: la transizione dal mondo materiale degli atomi a quello immateriale dei bit comporta una concreta ridefinizione del nostro rapporto con il tempo, con la conoscenza e persino con l’identità stessa. L’autore ne mostra le implicazioni senza indulgere in toni apocalittici ma con la pazienza di chi vuole comprendere prima di giudicare.
Il testo si sviluppa come una lunga conversazione con la storia del pensiero in cui, accanto ai nomi della tradizione filosofica occidentale, compaiono studiosi contemporanei di scienze cognitive, etica e informatica; da questo dialogo nasce l’idea di una nuova antropologia filosofica capace di dare senso all’ibridazione tra naturale e artificiale, tra corporeo e digitale.
L’infosfera – l’ambiente globale delle informazioni in cui viviamo – non è più ormai solo un luogo virtuale: è lo spazio in cui costruiamo la nostra identità, dove perfino dopo la morte lasciamo tracce persistenti di dati.
Carlo Nofri denuncia le fragilità di un’umanità che si illude di essere padrona delle proprie creazioni, e che rischia invece di diventarne un prodotto collaterale: la rete, nata come promessa di libertà, si è infatti trasformata in un ecosistema dove la sorveglianza economica e cognitiva condiziona desideri, opinioni e comportamenti.
Eppure, tra le pieghe di questo scenario apocalittico, l’autore individua una speranza: la possibilità di recuperare un’etica della responsabilità, e un pensiero critico che sappia riconoscere i limiti così come le potenzialità del digitale.
Digito Ergo Sum. Introduzione alle filosofie dell’era digitale contiene un accorato appello a riappropriarci della nostra consapevolezza di esseri pensanti; l’autore si rivolge a chi non si accontenta di usare passivamente la tecnologia, ma vuole capirla e abitarla con cognizione di causa.
Antonella Quaglia è una content editor e organizzatrice di eventi. Laureata in DAMS Cinema a Bologna, ha conseguito un Master in Management degli eventi artistici e culturali a Firenze. Dopo aver lavorato nel settore dell’organizzazione di mostre d’arte, segue diversi corsi in editoria e collabora con uffici stampa e riviste del settore.







