Alejandro Carlo jr. Corbo presenta il suo nuovo romanzo intitolato Green bug, memorie di uno spacciatore, edito da Il Seme Bianco. In questo libro Corbo racconta la storia di Tommaso, che dopo la separazione perde anche il lavoro. Per il molto tempo libero a disposizione, Tommaso legge tanto e si ritrova a riflettere su un articolo in particolare.
“L’articolo parlava – racconta Tommaso – di un giro di milioni di euro che andavano ad arricchire ed incentivare questo mercato. Vi ho già detto che ero disperato, senza lavoro e con il rischio di perdere mia figlia. Ebbene, recepii questa notizia come una rivelazione, non ho mai avuto paura di mettermi in gioco o di tentare e sinceramente non ho mai pensato alla legalità come qualcosa di sacro”.
L’idea diventa realtà concreta nel momento in cui decide di proporre ai suoi tre amici di realizzare una droga nuova da cui ricavare soldi. “Proposi l’idea ai miei amici che all’inizio ne furono entusiasti.
L’euforia nacque come da ogni idea che scaturisce tra un gruppo di amici. Proposte, idee, iniziative, ma poi finisce sempre con l’ultima goccia di birra scolata dalla bottiglia e con il ritorno alla realtà”.
Nonostante le prime difficoltà, i quattro amici riescono a realizzare la loro droga e a venderla, dando vita ad un giro di affari che li pone in una posizione di forza.
Si sentono importanti, ricchi, quasi i padroni della città, ma questo momento idilliaco dura poco.
I guai iniziano quando la nuova banda di spacciatori si fa notare non solo dalla malavita che fino a qual momento ha detenuto il controllo dei traffici di droga, ma anche dall’antidroga.
Man mano che il protagonista racconta la storia al lettore, si conoscono non solo i fatti, ma anche le motivazioni che stanno alle spalle di una storia che potrebbe essere la stessa che quotidianamente leggiamo sui giornali.
Persone in difficoltà economica, magari disperate, che cercano di uscire da una situazione di stallo, ma che però va oltre il limite del lecito e del buonsenso. Situazioni pericolose, vite spezzate e un percorso che va nella direzione sbagliata sono tutti elementi di questa narrazione particolarmente coinvolgente per il lettore non solo appassionato del genere, ma anche per chi desidera una storia attraente e che si legge tutta d’un fiato.
Green bug, memorie di uno spacciatore non è solo una storia di intrattenimento, ma è anche una storia che fa riflettere sulle proprie azioni e sulle scelte giuste o sbagliate, consapevoli o inconsapevoli che la vita ci costringe a prendere.
Antonella Quaglia è una content editor e organizzatrice di eventi. Laureata in DAMS Cinema a Bologna, ha conseguito un Master in Management degli eventi artistici e culturali a Firenze. Dopo aver lavorato nel settore dell’organizzazione di mostre d’arte, segue diversi corsi in editoria e collabora con uffici stampa e riviste del settore.







