Manuale di sopravvivenza per esseri umani che si sentono alieni (Do it human Editori) di Matteo Gracis è un vero e proprio omaggio alla libertà, di pensiero e azione.
L’opera è rivolta a coloro che sentono il bisogno di un cambiamento, di rivoluzionare la propria vita e di prendere consapevolezza dei meccanismi che intralciano il loro libero arbitrio.
Il libro è molto interessante anche dal punto di vista estetico: vi sono disegni, grafici, appunti sparsi, rimandi ad altri capitoli, simboli, numerose citazioni letterarie, cinematografiche e musicali e perfino QR code con canzoni da ascoltare e video da guardare.
L’autore è un giornalista indipendente ed è direttore della rivista Dolce Vita e fondatore del giornale online L’Indipendente; il suo scopo, in ogni sua attività, è quello di spronare i suoi lettori o interlocutori a pensare con la propria testa, a seguire il proprio istinto e a prendersi la libertà di essere sé stessi, nonostante i giudizi, le critiche o gli ostacoli incontrati lungo il proprio viaggio verso la verità.
Tutto ciò che afferma Matteo Gracis, però, non è un dogma da seguire passivamente: egli vuole generare il dubbio, perché è la molla per il pensiero critico ed è ciò che spinge alla curiosità di scoprire nuove prospettive da cui osservare la realtà.
Come l’autore afferma più volte all’interno del libro «il vero ribelle non si arrende mai»: scava, sbaglia, cambia direzione e sbaglia ancora ma almeno prova ad andare oltre, finché non trova il suo posto nel mondo, la sua libertà personale.
Quest’opera diventa quindi uno stimolo per riflettere sulla propria condizione e per prendere, magari, la decisione di operare una svolta decisiva – «Voglio sfornare uno scritto più spontaneo e diretto che mai, riversando un flusso di parole e concetti senza filtri, a ruota libera, dallo stomaco alle dita delle mani senza passare troppo per la testa […] ho scelto da tempo di vivere anziché sopravvivere e per me la vita è anche questa, eccessi e montagne russe, pause, ripartenze e frenate brusche, guerra e pace, ragione e istinto, equilibrio e follia».
Matteo Gracis ci pone quesiti importanti, che vertono tutti intorno al discorso del libero arbitrio, che non deve però mai prescindere dalla responsabilità di esercitarlo.
Il libro è quindi una vera e propria mappa che può aiutare a orientarsi tra le sabbie mobili delle ideologie imposte, per ritrovare infine il nostro centro e per comprendere i nostri diritti e doveri di esseri umani liberi.
Antonella Quaglia è una content editor e organizzatrice di eventi. Laureata in DAMS Cinema a Bologna, ha conseguito un Master in Management degli eventi artistici e culturali a Firenze. Dopo aver lavorato nel settore dell’organizzazione di mostre d’arte, segue diversi corsi in editoria e collabora con uffici stampa e riviste del settore.







