Gli echi della pandemia risuonano ancora, l’atmosfera da fine del mondo è un incubo che mai potremo cancellare; tante sono le opere, di finzione o meno, che sono uscite negli ultimi anni e che hanno come sfondo, o come leitmotiv, il coronavirus.
Vi sono testi che raccontano il dramma di chi non ce l’ha fatta, o la solitudine di chi ha combattuto in trincea, o ancora la forza di chi è sopravvissuto dopo aver rischiato seriamente la propria esistenza; Xavon. Il ragazzo non vaccinato. Esistenza stravolta (Rossini Editore) di Alan Paccagnella narra invece del periodo della pandemia da una prospettiva inedita.
Il protagonista dell’opera dal nome eloquente, Xavon, ha fatto parte di quel gruppo di esseri umani che si è soliti chiamare “complottisti”, e che si sono rifiutati di fare il vaccino perché, nella loro ottica, non era assolutamente nato per salvare vite ma per creare ancora più problemi.
È chiaro che si tratta di un romanzo scomodo, che potrebbe indignare molti; è un’opera controversa, che propone punti di vista radicali non solo riguardanti il Covid19 ma anche la società in generale e, in parte, anche il conflitto ucraino-russo: ciò non toglie che siamo in un Paese libero, e fino a prova contraria si può ancora esprimere la propria opinione.
L’autore, per fortuna, è conscio di aver pubblicato un’opera passibile di critiche, ed è lui stesso a tranquillizzare i potenziali detrattori sul fatto che sia giusto poterlo giudicare negativamente – «Ogni singolo lettore potrà forse ispezionarsi meglio e meditare con calma sulle pagine sfogliate. Per alcuni saranno magari state all’altezza delle proprie aspettative e avranno la forte esigenza di rileggerle o consigliarle, altri faranno bensì l’opposto e descrivendole come fantasie di un pazzo si sforzeranno poi addirittura al massimo per infamare il nome dell’autore. È un rischio che fa parte del gioco»; è chiaro che a lui interessi, in primis, che se ne parli, se bene o male non importa granché.
L’onestà brutale è uno dei tratti caratteristici di Alan Paccagnella: a volte si spera, leggendo alcune affermazioni, che egli non provi davvero empatia per il suo personaggio e che non sia d’accordo con le sue idee estreme; se fosse il contrario, beh, “Houston, abbiamo un problema”.
Questo romanzo è quindi rivolto principalmente a chi ama le storie controverse, polemiche e che spingono alla riflessione; è sicuramente adatto a chi non ha apprezzato la gestione governativa della pandemia e ha ravvisato, come Xavon, dei comportamenti scorretti, al limite del lecito, i quali divengono in questa storia il motore di una crociata che intraprende in solitaria per far emergere la “sua” verità.
Antonella Quaglia è una content editor e organizzatrice di eventi. Laureata in DAMS Cinema a Bologna, ha conseguito un Master in Management degli eventi artistici e culturali a Firenze. Dopo aver lavorato nel settore dell’organizzazione di mostre d’arte, segue diversi corsi in editoria e collabora con uffici stampa e riviste del settore.









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Libro illeggibile
Superficiale e