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IndipendenteMente #106. Più forte dell’abbandono. Il nuovo romanzo di Antonella Massa

di Antonella Quaglia

Più forte dell’abbandono (CSA Editrice) di Antonella Massa è un romanzo delicato e introspettivo, che ha come protagonista una donna che deve fare i conti con la sua attrazione per la solitudine, che sta rovinando i suoi rapporti umani.

Bianca è una fotografa e ama realizzare reportage sui luoghi abbandonati; anche nel suo lavoro si evince la sua predisposizione alla solitudine e alla malinconia: i paesi abbandonati, così silenziosi e cristallizzati nel tempo, sono lo specchio della sua anima.

«C’è una strana sensazione di vita sospesa nei luoghi abbandonati. È quel particolare stato emotivo della memoria continuamente messa alla prova dall’assenza delle cose che l’hanno formata. Delle persone che ne hanno fatto parte. Dei momenti che si sono succeduti fino all’arrivo dell’ultimo, quello dell’abbandono».

Bianca ha dovuto subire molti distacchi: prima quello da Paolo, il suo primo fidanzato che l’aveva lasciata da un giorno all’altro senza motivo; poi la morte dei suoi genitori e per finire l’allontanamento di Roberto, suo marito, e di Patrick, il compagno degli ultimi sei anni.

immagine per IndipendenteMente #106. Più forte dell’abbandono. Il nuovo romanzo di Antonella MassaSoprattutto con Patrick era stata una situazione complessa: lui la amava molto ma Bianca non era mai riuscita a donarsi completamente, così attratta dalla solitudine, così predisposta a bastare a sé stessa.

Nell’opera incontriamo la protagonista mentre è intenta a fare i conti con questa sua invalidante caratteristica: non è semplice per lei modificare il suo comportamento, quando tutto ciò che ama nella sua vita ha a che fare con la solitudine e con il silenzio.

Patrick vorrebbe che lei lo raggiungesse in Canada, dove lui risiede, ma per Bianca è difficile lasciare la sua vita, e anche il paese dove è nata e dove torna appena può: è lì che c’è la casa della sua infanzia, il luogo in cui si sente in pace e protetta.

Antonella Massa racconta una storia di travaglio interiore, in cui vi sono degli intermezzi poetici dove possiamo scoprire, ascoltando le riflessioni in prima persona della protagonista, la magia che alberga nei luoghi abbandonati, la forza delle memorie, l’eco dei passi di chi è andato via in tutta fretta, l’energia delle passioni che si sono consumate tra le mura di case ormai decadenti.

E mentre ci immergiamo in quei luoghi del passato, osserviamo Bianca mentre cerca di orientarsi verso il futuro, e mentre tenta di rispondere a una domanda vitale: è possibile che l’abbandono non sia per forza una condizione irreversibile? È possibile ribellarsi ad esso?

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Antonella Quaglia è una content editor e organizzatrice di eventi. Laureata in DAMS Cinema a Bologna, ha conseguito un Master in Management degli eventi artistici e culturali a Firenze. Dopo aver lavorato nel settore dell’organizzazione di mostre d’arte, segue diversi corsi in editoria e collabora con uffici stampa e riviste del settore.

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