Nel romanzo L’undicesimo giorno della falena di Eva Forte (La Ragnatela Editore) si narra una storia di vita e di morte, e di quel limbo tra i due assoluti in cui a volte si rimane intrappolati; la protagonista e voce narrante dell’opera, la diciassettenne Cecilia, dopo un grave incidente in motorino finisce in coma e sperimenta proprio quella dimensione intermedia, dove nessuno sa davvero cosa accada: se si intravede una luce da seguire, se si avverte il mondo al di fuori o se si è completamente immersi nel buio e nel silenzio.
Cecilia, risvegliatasi dopo undici giorni di coma, è convinta di aver sentito le voci dei suoi cari e dei suoi amici che, forse, l’hanno guidata verso la vita – «Questo è quello che fanno tutti quando vengono in questa stanza. Ricordano a voce alta qualcosa del passato per sentirsi vivi vicino a me e i racconti dei campeggi estivi sono andati per la maggiore, per molti dei miei amici che sono passati in ospedale. Credo di non essere da sola qui dentro, probabilmente un altro corpo sta lottando tra la vita e la morte sperando di uscire da questa rianimazione. Un momento però che fatica ad arrivare. Non riesco a svegliarmi ma ho ricominciato a sentire quello che avviene intorno a me dopo un lungo silenzio che sembrava eterno».
La ragazza, al risveglio, è molto scossa da quello che le è successo, e con il trascorrere dei giorni la realtà si mescola a ciò che sembrano solo illusioni di una mente provata; inoltre, tutti coloro che ha intorno si comportano in modo strano, tranne la nonna che sembra capirla nel profondo e con cui instaura un legame ancora più stretto di prima.
Un’altra persona che sembra comprendere il suo tormento è un ragazzo che conosce al parco, e che non rivela mai il suo nome: Cecilia lo chiama quindi Luglio, e con lui intrattiene interessanti chiacchierate che l’aiutano a uscire dal suo momento di smarrimento.
L’autrice a questo punto spiazza il lettore e, approfittando del rapporto instaurato tra la protagonista e il nuovo personaggio, inserisce una svolta narrativa che sconvolge la trama: Cecilia dovrà tentare di venire a capo di un mistero che riguarda Luglio, e non solo.
In questo romanzo ambientato in una calda estate romana degli anni Novanta, si racconta delle difficoltà dell’adolescenza e della gestione del dolore e della verità, mentre si presentano diversi personaggi le cui storie si andranno a intrecciare cambiando drasticamente le esistenze di tutti.
Antonella Quaglia è una content editor e organizzatrice di eventi. Laureata in DAMS Cinema a Bologna, ha conseguito un Master in Management degli eventi artistici e culturali a Firenze. Dopo aver lavorato nel settore dell’organizzazione di mostre d’arte, segue diversi corsi in editoria e collabora con uffici stampa e riviste del settore.








