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Indipendentemente #177. Game over! Giovanni Riva e la vittoria contro la ludopatia

di Antonella Quaglia

Game over! Come ho vinto la mia battaglia contro il gioco d’azzardo e come puoi farlo anche tu di Giovanni Riva è un testo motivazionale a sfondo autobiografico in cui l’autore, attraverso il racconto della sua esperienza personale con la ludopatia, ispira chi è intrappolato in questa dipendenza a riprendere in mano la propria vita.

immagine per copertina Game Over, di Giovanni Riva
Game Over, di Giovanni Riva

Solo chi è passato attraverso questo tunnel oscuro può capire davvero la sofferenza che si prova, e può dispensare i giusti consigli: Riva è stato schiavo del gioco d’azzardo per dieci anni, durante i quali ha rischiato di perdere i suoi affetti e la sua dignità, mentre ha materialmente perso una quantità di soldi con cui si sarebbe potuto comprare un appartamento.

Ma soprattutto, l’autore ha smarrito la voglia di vivere e di sognare un futuro migliore; è questo che fa il gioco d’azzardo: ti toglie l’amore per te stesso e per l’esistenza.

Quando si è reso conto di quello che stava perdendo, però, ha compiuto un atto di coraggio e, sebbene sia caduto più volte, alla fine è riuscito ad evadere da questa orrenda prigione.

«Dunque, sono stato alla ASL, da uno psicologo, ho chiesto aiuto in famiglia, ma alla fine ci sono ricascato sempre. Fino a quando un mix di fattori mi ha portato a completare il puzzle “gioco d’azzardo” e a creare nella cella della mia illusoria prigione la chiave per aprire quella maledetta porta. Ho pagato io il prezzo per tutti quelli che vorranno chiacchierare con me tramite questo libro, per te che smetterai».

E Giovanni Riva è sicuro che, leggendo questo libro, i ludopatici potranno finalmente mettere la parola fine sulla storia della dipendenza che li sta annientando; nell’opera si utilizza un linguaggio colloquiale e che mette a proprio agio, e ciò avvicina chi legge, dandogli la sensazione di trovarsi in una serata di chiacchiere tra amici.

È così che l’autore tranquillizza i lettori e riesce ad entrare in punta di piedi nel loro cuore e nella loro mente, conducendoli in un viaggio attraverso i motivi per cui si inizia a giocare d’azzardo, mostrando la vera faccia della ludopatia.

Alla fine del percorso risulta chiaro che giocare d’azzardo non porti alcun beneficio; anche quel sentimento di eccitazione che si può provare all’inizio poi diventa solo il carburante della dipendenza, trasformandosi in una sensazione profondamente negativa. A smettere con il gioco d’azzardo, invece, si ottiene, per prima cosa di tornare ad essere padroni della propria esistenza.

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Antonella Quaglia è una content editor e organizzatrice di eventi. Laureata in DAMS Cinema a Bologna, ha conseguito un Master in Management degli eventi artistici e culturali a Firenze. Dopo aver lavorato nel settore dell’organizzazione di mostre d’arte, segue diversi corsi in editoria e collabora con uffici stampa e riviste del settore.

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