Santiago Cucullu. The new old days, Galleria Umberto Di Marino a Napoli

Allestimento site specific nella Galleria Umberto Di Marino di Napoli, per la mostra intitolata The new old days (I nuovi vecchi tempi) dell’artista argentino Santiago Cucullu (classe 1969, Buenos Aires, Argentina).

Wall drawing e ceramiche coprono le pareti bianche dello spazio espositivo, esperienza e ripetizione istintiva caratterizzano le sue opere, lontane dal minimalismo e dalle geometrie rigorose di Sol LeWitt, caratterizzate da un processo di riduzione della realtà e dalla freddezza emozionale.

E’ una ricerca legata al vissuto personale, politico e sociale, dai manifesti degli anarchici in Argentina, agli episodi della subcultura urbana delle periferie, dei luoghi di emarginazione sociale. Una memoria che l’artista riesce a conservare nei suoi disegni, realizzati spesso con stencil, in cui il processo creativo è scaturito dall’aggregazione di singoli elementi che compongono un episodio.

Le linee nere sono elementi iterativi imprevedibili, sono liberate dalle restrizioni della tela, da una superficie circoscritta, si espandono sulle pareti e nell’immaginazione dell’osservatore. E’ una narrazione fluida, emotiva e irrazionale, il fruitore è un lettore di un racconto storico, interpreta le opere in chiave soggettiva. Cucullu proietta negli spazi chiusi della galleria e nella nostra mente, il mondo esterno, rende visibile l’invisibile.

Nella composizione figurativa dei wall drawing, l’inserimento di oggetti in ceramica decorata rimanda alle origini della rappresentazione. Un singolo pezzo può cuocere anche quattro o cinque volte, questo processo crea reperti di archeologia contemporanea, un manufatto bidimensionale su cui sono evidenti le tracce di chi li ha utilizzati, dell’usura, dell’umidità e dello stress fisico dei continui passaggi nel forno.

Osservando i piatti e i calchi di legno, emerge una  tecnica di decorazione ancestrale, di uno stile protogeometrico risalente all’antica Grecia nel VII secolo a.C.; altre formelle, invece, sono decorate con figure antropomorfe e colori sgargianti di matrice espressionista.

A queste immagini sono associate una serie di scritte riprese dallo slang di strada delle nuove generazioni. Questo rapporto simbiotico wall drawing e ceramiche, offre al fruitore un racconto nel racconto, ciò che la società tende a dimenticare nel tempo, eventi politici, sociali e culturali, Cucullu li riprende, li esamina e li rielabora, egli non scrive la storia, la racconta, con immagini e creatività.

Info mostra

Luca Del Core

Luca Del Core

Luca Del Core, lavora nella grande distribuzione organizzata, vive a Napoli. Laureato in "Cultura e Amministrazione dei Beni Culturali" presso l'Università degli Studi "Federico II" di Napoli, ho collaborato con la rivista Arskey Magazine, Teknemedia.net.

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