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Art Days 2025 nel segno della videoarte. Oltre sessanta eventi in sette giorni a Napoli

di Luca Del Core

Torna la rassegna Art Days – Napoli Campania, il primo evento per l’arte contemporanea diffuso tra il capoluogo campano e l’intera regione. Voci dall’alveare è il titolo della V edizione, in programma dall’1 al 7 dicembre 2025: si ispira al racconto Freddo a Napoli di Italo Calvino (1923-1985), pubblicato sul giornale L’Unità nel 1949, in cui descrive la sua sorpresa nel trovare la città più fredda del previsto durante un viaggio nel secondo Dopoguerra.

Il testo non riguarda la neve, a differenza degli altri racconti calviniani, ma l’insolita esperienza di un clima rigido in un contesto che egli ipotizzava intriso di una atmosfera calda anche d’inverno, in cui emerge un contrasto tra l’immagine preconfezionata e la realtà, come se fosse un alveare, un insieme di voci, un organismo vivo che genera e continua a crescere.

Partendo da queste riflessioni, Art Days ha scelto come modello l’immagine dell’antichissimo alveare e lo sviluppa intorno al macrotema della videoarte, con alcuni screening di artisti internazionali come Rebecca Moccia (1992), Yuri Ancarani (1972) e Bertille Bak (1983) per i Progetti Speciali.

Sono state riconfermate le altre tre sezioni degli anni precedenti con Premi, Agenda dell’Arte e Public Program, per un totale di 63 eventi in 7 giorni, con manifestazioni in diversi luoghi di Napoli (Accademia di Belle Arti, Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Cinema Modernissimo, Casa Cinema, Casa Morra, Museo Madre, Città della Scienza, Spazio OBÙ di Fondazione Terzoluogo), ma anche nelle province di Avellino, Benevento, Caserta e Salerno. E, infine, un Extra Art Days nella frazione partenopea di Barra.

Creato da un team under-35, Martina Campese, Raffaella Ferraro e Letizia Mari, l’evento è supportato dal Comitato Scientifico composto da Fabio Agovino, Teresa Carnevale ed Adriana Rispoli.

Ad aprire la manifestazione lunedì 1 dicembre è la proiezione di Ministries of Loneliness, di Rebecca Moccia. Prendendo come spunto di riflessione l’esperienza del Ministero della Solitudine, istituito nel 2018 nel Regno Unito e replicato nel 2021 in altri paesi come Canada e Giappone, l’artista esplora le strutture politiche e sociali che modellano lo stato emotivo della solitudine e la percezione che ne deriva.

L’ombra pervasiva dell’isolamento permea le società occidentali, prende forma nell’analisi complessa e multimediale, estendendosi fino a comprendere le radici che la innescano, dall’avanzare dell’ordine tecno-scientifico della vita moderna all’affermarsi del capitalismo liberale. Un ulteriore approfondimento avverrà nelle sale del cinema Modernissimo, con un talk presieduto dall’artista, da Fabio Agovino, della Collezione Agovino, da Giuseppe Iannaccone e da Daniele Fenaroli, presidente e direttore della Fondazione Giuseppe Iannaccone.

Martedì 2 dicembre sarà protagonista il regista Yuri Ancarani, con la proiezione di Atlantide, una sinfonia d’immagini in cui l’autore dipinge l’agonia dell’umano, appoggiandosi ad una narrazione che si muove attorno alle gare fra i barchini nella laguna veneziana. Presso Casa Cinema, intervengono il regista, Gina Annunziata e Gianluca Riccio, dell’Osservatorio ARTINMOVE.

immagine per Art Days 2025 Yuri Ancarani, Atlantide
Yuri Ancarani, Atlantide

Giovedì 4 dicembre si procederà con Le Tour de Babel, di Bertille Bak, dove si assisterà ad una pratica che fonde poeticamente documentario e finzione, in cui l’artista sviluppa un modo unico di pensare ai suoi contemporanei. Osservatrice di comunità che si formano e si disgregano all’interno di territori delimitati, riflette sui rituali come testimonianza di forme di vita collettiva. È uno screening in collaborazione con la Collezione Fabio Frasca, dove, sempre a Casa Cinema, interverranno il collezionista e Armando Porcari.

IL PUBLIC PROGRAM

Seminari, talk, tavole rotonde e conversazioni formano il ricco programma, caratterizzato da preziose connessioni e riflessioni sull’arte contemporanea con esperti di caratura nazionale. Il primo talk è per martedì 2 dicembre, dalle ore 10.30 presso La Città della Scienza, nel quartiere periferico di Bagnoli, a Napoli, con Il ruolo sociale dell’arte e delle istituzioni culturali nel XXI secolo. Cultura, benessere, territori e comunità, in collaborazione con Futuro Remoto 2025 e nell’ambito dei FUTURE LAB, a cui partecipano docenti di Storia dell’Arte e di Psicologia. A seguire il panel di interventi, tra cui un momento di natura esperienziale e partecipativa con Maria Chiara Vitti, insegnante Dance Well – Movement Research for Parkinson.

immagine per Art Days 2025 Città della Scienza
Città della Scienza

Alle ore 18 di mercoledì 3 dicembre, presso OBÙ Fondazione Terzoluogo, in piazza Sant’Anna a Capuana 21, a Napoli, si terrà una partita di carte con un mazzo d’artista disegnato da Aronne Pleuteri (2001), esito di un processo di ricerca sul campo dedicato alla comunità degli over 60 e ai luoghi di aggregazione del Borgo di Sant’Antonio Abate. A seguire, alle 19.30 la presentazione del nuovo numero di Ŏpĕra magazine Issue #14, rivista indipendente dell’associazione ATTIVA Cultural Projects dedicato alla ricerca e alla scena artistica emergente. Intervengono il Team editoriale ŏpĕra, Aronne Pleuteri, collettivo Damp e Luciana Berti.

La giornata di giovedì 4 dicembre propone un doppio appuntamento, il primo dedicato agli Archivi Mario Franco, con una tavola rotonda tra Peppe Morra (Fondazione Morra), Mario Franco (Archivio Mario Franco), Linda Tatafiore (Responsabile Archivi, Fondazione Morra) e Alberto Castellano (saggista e critico cinematografico). Dalle ore 14 alle ore 18, nella stessa sede è in programma una serie di proiezioni di film che includeranno capolavori come Ritratto L.A., L’Enigma di Isidore Ducass, del 1971, Vito Acconci, Reception Room, del 1973, la serie su Joseph Beuys (Beuys, La rivoluzione siamo noi; Beuys, Vitex Agnus Castus; Beuys, Palazzo Regale) e, infine, Shimamoto, Un’Arma per la Pace, del 2006.

L’AGENDA DELL’ARTE

La grande partecipazione raccolta attraverso l’Open Call gratuita dell’Agenda dell’Arte degli inizi di novembre, ha generato una risposta ampia, a testimonianza della vitalità del panorama contemporaneo del territorio.

Per il 2025 la manifestazione raccoglie diverse partecipazioni, con un ricco programma di inaugurazioni di mostre, aperture speciali e visite guidate gratuite. È il caso del Museo e Real Bosco di Capodimonte che inaugura la mostra Metamorfosi, a cura di Eike Schmidt e Diego Galizzi, dedicata a una delle voci più originali della scultura contemporanea, Bertozzi & Casoni.

Si conferma per il terzo anno consecutivo la partecipazione di Gallerie d’Italia – Napoli, che per la sera di sabato 6 dicembre propone l’apertura serale speciale con visite guidate gratuite del percorso espositivo, Vitalità del Tempo, curato da Luca Massimo Barbero.

Infine, il Museo Madre propone l’apertura gratuita per domenica 7 dicembre, per scoprire o riscoprire la propria collezione e la mostra Pietro Lista. In controluce, a cura di Renata Caragliano.

immagine per Art Days 2025 - Museo Madre, Pietro Lista

Tra le istituzioni della città partenopea che ospitano aperture straordinarie, eventi e mostre, sono da ricordare il MUSA – Museo delle Scienze e delle Arti, dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Al blu di Prussia, della Fondazione Mannajuolo, il Museo della Moda a Napoli, la Fondazione Bartolomeo Gatto a Salerno, l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, il Complesso monumentale Purgatorio ad Arco, la Fondazione Ezio De Felice a Palazzo Donn’Anna, il Centro interdipartimentale di ricerca per i Beni Architettonici e Ambientali e per la Progettazione Urbana dell’Università degli Studi “Federico II” e la Fondazione Morra Greco.

Tra gli spazi per l’arte contemporanea che accolgono a Napoli eventi, proiezioni, laboratori e mostre nel corso della settimana aderiscono: Studio Cervo, Renata Petti, Flip Project, Piccola Galleria Resistente, Tras’ Lab, Studio dotfog, WHITESPACE Projects / Napoli, Magazzini Fotografici, NINA open space – Art Gallery, LA CASAFORTE S.B., Residenza SuperOtium, Residenza ExtrArtis, Dispaccio Napoli, Galleria Design Sulmondo. Si aggiungono in altri luoghi della regione anche l’Opificio Puca a Sant’Arpino, in provincia di Caserta e Spazio per l’arte contemporanea Mondoromulo arte contemporanea, a Castelvenere (BN).

Numerose sono anche le Associazioni culturali che partecipano all’Agenda dell’Arte: ART1307, Accademia dei Partenopei, Associazione culturale Vico Pazzariello, Associazione di promozione sociale THE DOCKS aps, Associazione Culturale Residenza 3.14 presso puntozerovaleriaapicella e l’Associazione culturale Le Quattro Pareti ETS.

immagine per Art Days 2025 Accademia dei Partenopei
Accademia dei Partenopei

Novità del 2025 è la collaborazione con NAPOLI GALLERY WEEKEND composto da Acappella, Andrea Ingenito Contemporary Art, Galleria Umberto Di Marino, Galleria Fonti, Alfonso Artiaco, Galleria Tiziana Di Caro, Studio Trisorio, Thomas Dane Gallery, Gallerie Riunite, con mostre e appuntamenti per l’apertura congiunta dalle 10 alle 20, di sabato 6 dicembre.

Si parte dalla Galleria Tiziana Di Caro, ubicata in piazzetta Nilo 7, con la mostra dal titolo Our Love is My Studio [Il nostro amore è il mio studio], dell’artista Stéphanie Saadé, fino al 6 dicembre 2025, con una selezione di opere realizzate tra il 2014 e il 2024.

I diversi media impiegati, tra cui installazione, scultura, disegno e collage, delineano in modo eloquente un’esplorazione artistica ad ampio raggio. La sua ricerca affonda le radici nell’esperienza personale e nella memoria, concettualmente trasformata attraverso una pratica che si affida a sottili suggerimenti e potenti metafore. Parla di un modus operandi che è stato forgiato e trasformato evolvendo a distanza dal suo paese natale e dai suoi cari.

Spostandosi verso la Riviera di Chiaia, la Galleria Fonti, in via Chiaia 225, ospita l’exhibition Rise and Fall, fino al 24 gennaio 2026, ispirata a S.M. Eisenstein, con opere di Michel Auder, Sam Porritt, Gavilán Rayna Russom e Hans Schärer.

Rise and Fall nasce dal presunto ritrovamento di alcuni disegni a tema erotico di S.M. Eisenstein, approdati in Italia negli anni Sessanta attraverso le relazioni e gli scambi tra alcuni funzionari del Partito Comunista Italiano e l’Unione Sovietica e custoditi sino ad oggi da alcuni dei loro eredi.

Questi disegni, in cui il regista sperimenta visivamente la dinamica dello sguardo, del soggetto e dell’oggetto, del voyeurismo e del performer, si sono rivelati delle semplici stampe. Essi si mostrano generativi per questa mostra che, già nel titolo preso a prestito dall’installazione esposta, contempla l’attrazione e la caduta, lo smarrimento e la possibilità di ricomposizione, raccogliendo opere che esplorano il desiderio, la sessualità, lo sguardo e l’intimità.

Negli spazi della Acappella Gallery, in Vico Santa Maria a Cappella Vecchia, 8/A, è allestita la mostra Collagen, di Hella Gerlach, fino al 15 gennaio 2026, incentrata sul collagene come materiale e la sua rielaborazione.

Un gruppo di opere pende dal soffitto. Come viscere, appendici e tessuti corporei infeltriti, ondeggiano e oscillano da supporti metallici ed elastici. Si muovono quando ci avviciniamo, rispondendo alla nostra presenza. Questi tessuti vacillano anche senza di noi: ruotando e torcendo o addirittura reagendo l’uno all’altro attraverso impianti e articolazioni intelligenti che insegnano loro a danzare insieme come un’elica vorticosa.

Sono strutture ibride: carnose e corporee, ma a volte anche dotate di impianti non biologici. In bilico ambivalente tra corpo e tecnologia, offrono sia possibilità che vulnerabilità.

Esattamente dieci anni dopo la prima personale dedicata a Giosetta Fioroni, la Galleria Andrea Ingenito Contemporary Art, sita in via Cappella Vecchia 8/a, è presente nella Art Days Campania con l’exihibit Giosetta Fioroni – Anima, fino al 24 gennaio 2026. Il titolo, tratto da una delle opere in mostra, ne riflette la poetica e il ricco universo creativo, racchiudendo in sé l’essenza del suo linguaggio visivo.

Con una forte componente emotiva e letteraria, che si distingue per l’uso di mezzi diversi come pittura, disegno, scultura e ceramica, il suo stile è figurativo e si caratterizza per l’introspezione e la rielaborazione di memorie personali e collettive, spesso con un approccio visionario e fiabesco.

Nella centralissima piazza dei Martiri, al civico 58, la Alfonso Artiaco Contemporary Art Gallery ospita la mostra di Alan Charlton e di Liam Gillick, fino al 10 gennaio 2026. Entrambi affrontano, ciascuno secondo una propria prospettiva, l’eredità del modernismo, sviluppando pratiche che ampliano il potenziale dell’astrazione a partire da una riflessione sulle condizioni materiali dell’opera.

Charlton concentra la sua ricerca sulla pittura, intesa come campo di rigore e coerenza formale; Gillick, invece, adotta un linguaggio multidisciplinare che include scrittura, musica, cinema e scultura, indagando le relazioni tra spazio, forma e narrazione. Condividono un interesse per l’esposizione come dispositivo critico, luogo in cui l’opera si misura con il proprio contesto e con la percezione del pubblico.

Tele di grandi dimensioni e nuovi studi sulla statuaria femminile sono la sintesi della creatività dell’artista Umberto Manzo, visibili nella mostra personale negli spazi di Studio Trisorio, in via Riviera di Chiaia 215.

Il corpo e la memoria sono temi ricorrenti ed elementi essenziali della sua poetica, fin dagli anni Ottanta. Nelle sue opere, sovrappone fogli di carta e tela, riunendo immagini e segni creati con tecniche diverse. Nel corso del tempo ha inserito nei suoi Archivi della Memoria diverse forme e materiali.

Iniziò raffigurando il proprio corpo su tele e carte emulsionate, semplificando sempre più le forme e traendo ispirazione dalla statuaria classica, sperimentando al contempo nuove soluzioni linguistiche e cromatiche, tra cui l’uso della foglia d’oro.

immagine per Art Days 2025 Studio Trisorio
Studio Trisorio

La ricerca pittorica di Luca Ceccherini, in mostra con Il coltello nel noce, nella Galleria Umberto Di Marino, in via Monte di Dio 7, fino al 6 dicembre, parte da immagini e riferimenti visivi legati alla Storia dell’Arte, alla prima pittura di paesaggio, alle miniature e alle simbologie medievali. Questi soggetti entrano in dialogo diretto con immagini personali e ricordi, dando forma a scenari che richiamano direttamente storie e vicende sia di via quotidiana che appartenenti al folclore tipico dei luoghi di campagna.

Durante l’elaborazione pittorica la figurazione perde alcuni dei suoi connotati più espliciti unendosi alla materia della pittura. L’elemento naturale e le sue forme nascondono l’immagine e al tempo stesso ne sono parte, l’opera diventa il contenitore per altre possibilità, in essa l’intuizione e la scoperta sono gli strumenti che mettono all’osservatore di darsi il tempo necessario per assorbire l’immagine di partenza, per poi addentrarsi nei nuovi rimandi di senso che essa contiene.

Gallerie Riunite, in via Cavallerizza a Chiaia 57, presenta la doppia personale di Fiona Annis e Luca Grechi, dal titolo Il mare tra noi, fino al 31 gennaio 2026, un dialogo tra due artisti dalle forti affinità poetiche. Il lavoro di Annis si intitola Corrispondenze, ed è un ciclo di opere nate da manipolazioni di pellicole fotografiche in camera oscura.

Ogni opera si intitola Lettere, seguita da un numero. Grechi, invece, è presente con dei lavori pittorici, frutto di un lungo processo di sovrapposizioni di colori in bilico tra astrattismo e figurativo.

In mostra alla Thomas Dane Gallery, in via F. Crispi 69, una selezione di opere degli artisti Abraham Cruzvillegas, Luigi Ghirri, Luisa Lambri, Marisa Merz, Jean-Luc Moulène, Amy Sillman e Akram Zaatari.

Inoltre, appuntamento al giovedì 4 dicembre dalle ore 10 presso Fondazione De Felice, dove si presenterà l’edizione 2026 del Napoli Gallery Weekend, in collaborazione con la omonima istituzione. Interverranno Tiziana di Caro (Galleria Tiziana Di Caro), Enzo Di Marino (Galleria Umberto Di Marino), Corrado Folinea (Acappella) e Andrea Ingenito (Andrea Ingenito Contemporary Art). Modera Fabiola Cangiano (Project Manager Napoli Gallery Weekend).

EXTRA ART DAYS 

Venerdì 5 dicembre alle ore 17, la Villa dei Pignatelli Monteleone, in corso Sirena 7, a Barra, zona Napoli Est, apre le porte all’arte contemporanea con l’inaugurazione della mostra Napoli, altrove, che espone le opere video degli artisti Nicola Baratto, Gaia De Megni, Daniele Di Girolamo, Valentina Furian ed Elena Mazzi, a cura di Sonia Belfiore e organizzata da Attiva Cultural Projects.

I PREMI

IL PREMIO WINEWISE. METODOLOGIE DELLA TRASFORMAZIONE

Il vincitore della quarta edizione del Premio WineWise. Metodologie della trasformazione è Alberto Tadiello, selezionato da una giuria composta da Fabio Agovino, Andrea Maffei, Cristina Masturzo e Irene Sofia Comi.

Grazie al supporto di Agricola Bellaria (Roccabascerana, AV), Main Sponsor della manifestazione, e con il coordinamento di Letizia Mari, Direttrice artistica di Art Days, l’artista ha iniziato da novembre una residenza presso la cantina Agricola Bellaria, finalizzata alla redazione di RACEMI, l’opera scultorea site-specific vincitrice del premio produzione del valore di 7.000 €. Sarà presentata ufficialmente durante un evento dedicato su invito, in programma domenica 7 dicembre dalle ore 11.

IL PREMIO GENERAZIONE

Art Days 2025 conferma il Premio Generazione per il terzo anno, sviluppato in collaborazione con la Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e sostenuto dal collezionista Ettore Rossetta che lo dedica al fratello Mimmo.

Il premio coinvolge i giovani artisti-studenti nella creazione di opere site-specific nei giardini antistanti l’ingresso dell’Accademia, sotto la guida della Coordinatrice della Scuola di Scultura, Prof.ssa Rosaria Iazzetta. I finalisti 2025 – Miriam De Vita, Alessandra Del Giudice, Alessandro Franco, Andrea Gubitosi e Monica Squarciafico, avranno l’opportunità di esporre le proprie opere durante le giornate di Art Days.

All’inaugurazione, in programma giovedì 4 dicembre alle ore 15 presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, Ettore Rossetta assegnerà un premio economico ai due vincitori.

immagine per Luca Del Core
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Luca Del Core, vive e lavora a Napoli. E' laureato in "Cultura e Amministrazione dei Beni Culturali" presso l'Università degli Studi "Federico II" di Napoli. Giornalista freelance, ha scritto per alcune riviste di settore, per alcune delle quali è ancora redattore, e attualmente collabora con art a part of cult(ure). La predisposizione ai viaggi, lo porta alla ricerca e alla esplorazione delle più importanti istituzioni culturali nazionali ed internazionali, pubbliche e private.

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