Arte compressa # 59. Diorama di Lapo Simeoni a Napoli

Nelle sale della galleria d’arte contemporanea Intragallery, la mostra personale dell’artista Lapo Simeoni (Orbetello, Gr, 1979) intitolata Diorama è un progetto espositivo nato pensando a una personale visione di Napoli legata alla storia della città, dal passato, fino a quella contemporanea.

L’artista si è concentrato in particolare sul tema del rapporto Città-Vesuvio-Consumismo-Geopolitica. Egli è un attivista estetico che ama sperimentare con materiali diversi, talvolta nelle sue opere la denuncia sociale è caratterizzata da personaggi o eventi del passato, o da fatti storici che riflettono sul presente.

La sua visione della città partenopea è stata riportata nello spazio espositivo come un diorama contemporaneo, ispirato al romanzo Viaggio al centro della Terra di Jules Verne del 1864. Il testo narra la storia di un viaggio nel nucleo del nostro pianeta, che parte da un profondo cratere in Islanda e termina nel Mar Mediterraneo, attraverso una rocambolesca uscita dal vulcano di Stromboli. Simeoni ci ha raccontato il suo viaggio a Napoli, ricreando nella galleria il Vesuvio e il centro della terra, immaginando il ritrovamento di “reperti contemporanei” e del passato che formano, appunto, un diorama. Osservando le opere della prima sala, l’attenzione dell’artista si è rivolta all’economia, al consumismo.

All’interno di una busta trasparente, collocata su un piedistallo, venticinquemila euro tritati acquistati in Germania, segnano il passaggio  da bene materiale a materia rivitalizzata. E’ una profonda riflessione sul valore del denaro, dai tempi della iperinflazione della Germania degli anni Venti del Novecento, con le banconote bruciate nei forni, all’attuale ruolo del contante nell’odierna società.

Le monete sono i protagonisti della mostra, i centesimi fissati su una superficie azzurra, simboleggiano i singoli migranti che affrontano il mare per arrivare sulle coste dei paesi europei. Non sono esseri umani da salvare per solidarietà o per amore, ma oggetto di interesse di una logica speculativa. Il consumismo non produce solo ricchezza, genera sprechi, rifiuti, e sentimenti negativi fra gli individui.

Nella seconda parte del percorso espositivo, Simeoni ha portato il visitatore in profondità, al centro della Terra. Il Vesuvio è l’accesso, è il varco che consente di conoscere e di osservare le viscere, la camera magmatica del vulcano, un luogo non più incontaminato, ma inquinato dai rifiuti prodotti dal mondo di sopra.

Le pareti dorate del vulcano rimandano alle coperte isotermiche utilizzate per salvare i migranti nel Mar Mediterraneo. Un sottile fil rouge lega Simeoni, all’artista dissidente e attivista Ai Weiwei, accomunati dalla denuncia sociale, dalle contraddizioni dell’individuo e della collettività nel mondo contemporaneo. Celebri sono le opere dell’artista cinese, The Law of the Journey, un gommone con a bordo trecento migranti, presentata alla biennale di Sydney, e i giubbotti di salvataggio utilizzati per realizzare una installazione di denuncia nel Castello del Belvedere di Vienna, contro le politiche europee sui migranti.

I personaggi descritti da Jules Verne affrontano un viaggio nello spazio e nel tempo. Nel Vesuvio di Simeoni, l’osservatore riesce a risalire a determinate coordinate temporali riconoscendo le monete e i rifiuti ammassati in un angolo, oggetti che egli stesso produce e demolisce. E’ un monito da parte dell’artista al genere umano, al rispetto verso gli altri e verso la Natura.

In una società incentrata sul consumismo e sul capitalismo, nell’acquisto indiscriminato di beni di consumo da parte della massa, sarebbe opportuno partire dal centro della Terra, per migliorare il mondo. Eruzione permettendo.

Info mostra

  • La mostra è stata prorogata, è in corso sino al 30 giugno
  • Via Cavallerizza a Chiaia, 57, 80121 Napoli
  • Orari: Lunedì – Venerdì 17.00 – 20.00 Sabato su appuntamento
  • tel. +39 081 415702 – info@intragallery.it

 

 

Luca Del Core

Luca Del Core

Luca Del Core, lavora nella grande distribuzione organizzata, vive a Napoli. Laureato in "Cultura e Amministrazione dei Beni Culturali" presso l'Università degli Studi "Federico II" di Napoli, ho collaborato con la rivista Arskey Magazine, Teknemedia.net.

Commenta

clicca qui per inviare un commento