Mutaz Elemam a Napoli con Dream Scape from the river. Suggestioni e rimandi a partire dalle rive del Nilo

L’artista sudanese Mutaz Elemam (1979, Kasala City, nella regione orientale della Repubblica del Sudan), vive e lavora al Cairo, in Egitto, ed ha all’attivo la partecipazione ad innumerevoli esposizioni a New York, Miami, Emirati Arabi, Egitto, Libano, Qatar, Kuwait, Sudan, a diverse Biennali, come quella di Pechino, e a vari Simposi internazionali.

Questo ha comportato un suo  continuo peregrinare che lo ha portato in Europa per la sua prima mostra personale, Dream Scape from the river, allestita nelle sale della napoletana Shazar Gallery.

E’, questo, un evento inedito e si inserisce nella nuova programmazione dello spazio che vede l’infoltirsi della scuderia della galleria con artisti internazionali e che, nella visione e nella sensibilità del gallerista, Giuseppe Compare, diventa luogo di inclusione, di condivisione, di aggregazione sociale e culturale per l’intero quartiere.

Non a caso, a partire dal 10 luglio, sono previsti una serie di iniziative, Summer exihibition, che coinvolgeranno i residenti e i proprietari di diverse attività operanti nella zona.

Nelle due sale della galleria, invece, sono le opere di Mutaz Elemam ad accogliere i fruitori e a proiettarli in un luogo esotico, sulle rive del fiume Nilo, in Egitto, un posto di incantevole splendore.

Il Nilo, storicamente, è sempre stato oggetto di analisi, di studio e di ispirazione in diversi campi: dalla storia all’archeologia, dalla geografia alla politica, dal cinema all’arte.

Osservando il dipinto della prima sala emerge un repertorio visivo che si vira verso l’astrattismo con ampie pennellate liquide, illuminate da tocchi chiari che ne accentuano la profondità e una tavolozza che cattura lo spirito del paesaggio fluviale.

Le campiture di colore bianco realizzate nella parte bassa della composizione rappresentano la fluidità e la purezza dell’acqua che lentamente coprono una parte della vegetazione, una natura analoga alla Foresta (1927), di Max Ernst.

E’ uno scenario dalla bellezza sopita, dello scorrere lento del fiume che attraversando il continente nero ne ripropone i colori e le contraddizioni.

Tinte verdi, marroni e blu ricostruiscono gli angoli della vegetazione senza ometterne i particolari, annullando la separazione tra cielo, acqua e terra e declinando ad ogni visione una personale accezione del fiume.

L’artista riproduce immagini di straordinaria bellezza in cui non è possibile associare, per stile, una corrente artistica ben precisa. E’ un approccio eterogeneo che potrebbe ripercorrere secoli di storia dell’arte.

Se alcuni dipinti rievocano i paesaggi impressionisti di Claude Monet, nel fissare un’impressione sulla tela, una realtà esteriore, con la sua luce, in altri emergono elementi dell’Espressionismo tedesco, del movimento Die Brucke, in cui  le emozioni, ma qui anche la sensualità, sono i sentimenti capaci di stimolare l’osservatore.

Tutte queste suggestioni sono rese con soluzioni stilistiche cromatiche che danno vita a mille sfumature senza tralasciare alcuni elementi ascrivibili alla cultura africana.

Mutaz Elemam non riproduce soltanto il singolo fiume, ma tutta l’architettura del paesaggio egiziano, caratterizzato dalla presenza delle più antiche piramidi. Egli mostra una visione della realtà sopita e statica, quasi metafisica, ma al tempo stesso vivace e dinamica.

Un ossimoro visivo che genera interessanti spunti di riflessione sul rapporto tra percezione/fruizione e  spazio/tempo.

Info mostra

  • Mutaz Elemam | Dream Scape from the river
  • Shazar Gallery
  • fino al 5 luglio 2019
  • via Pasquale Scura 8, Napoli

Luca Del Core

Luca Del Core

Luca Del Core, vive e lavora a Napoli. E' laureato in "Cultura e Amministrazione dei Beni Culturali" presso l'Università degli Studi "Federico II" di Napoli. Giornalista freelance, ha scritto per alcune riviste di settore, per alcune delle quali è ancora redattore, e attualmente collabora con art a part of cult(ure). La predisposizione ai viaggi, lo porta alla ricerca e alla esplorazione delle più importanti istituzioni culturali nazionali ed internazionali, pubbliche e private.

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