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Letteratura Inaspettata #67. Loro siamo noi. Daniel Pennac invita l’Europa ad aprire le porte

Loro siamo noi, parola di Daniel Pennac che lo sceglie come titolo per la sua nuova uscita editoriale per Marotta&Cafiero dal 21 settembre, in tutte le librerie.

«Un libro che parla di immigrazione ma soprattutto di persone. Questo pamphlet rappresenta l’appello di Pennac a un’Europa che chiude le porte», spiega il direttore editoriale della Marotta&Cafiero, Rosario Esposito La Rossa.
«Una riflessione attenta e tagliente di uno dei più grandi scrittori europei sulla guerra, il sistema di informazione, gli essere umani. Un testo tradotto dalla storica traduttrice di Pennac, Yasmina Mélaouah e con la prefazione scritta da Sophie Beau della Sos Mediterranean», aggiunge.

Un appello forte a un’Europa che chiude le porte. Un invito a fermarsi e zittire quel flusso mediatico che ci fa sentire sotto attacco per disinnescare parole come “ondata”, “invasione”, “minaccia”.

immagine per Loro siamo noi di Daniel Pennac
L’Europa che ha vissuto le guerre, gli esodi e i genocidi, secondo Pennac, non può essere sorda alle grida di chi viene fermato davanti a frontiere che non hanno più senso.

Un nuovo importante traguardo per la giovane casa editrice indipendente campana che vanta tra i suoi autori – oltre a Osvaldo Soriano, Antonio Skármeta, Raffaele La Capria e il Premio Nobel per la Letteratura Günter Grass – anche il maestro dell’horror Stephen King con Guns. Contro le armi (2021) e che già guarda al futuro e a nuovi obiettivi: «con Pennac portiamo a Napoli un maestro di intere generazioni. E questo è solo l’inizio», promettono gli “spacciatori di libri made in Scampia”.

Arricchito e impreziosito dalle foto di Roberto Salomone, il libro è stampato a km zero su carta riciclata con certificazioni FSC e PEFC e inchiostro non inquinante.

Loro siamo noi è un’opera che segue la collana de “Le mosche bianche” che in Francia è stato edito da Gallimard e ha venduto oltre 100mila copie ed è la prima opera stampata del neonato “Polo del Libro” presentato il 16 settembre scorso al Teatro Mercadante.

immagine per Valentina Ersilia Matrascia
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Classe 1987. Romana di nascita, siciliana d’origine e napoletana d’adozione. Giornalista professionista, comunicatrice e redattrice freelance. Da sempre appassionata di (inter)culture, musica, web, lingue, linguaggi e parole. Dopo gli studi classici si laurea in Lingue e comunicazione internazionale e in seguito, presso l’università “La Sapienza” di Roma, si specializza in giornalismo laureandosi con una tesi d’inchiesta sul giornalismo in terra di camorra. Ha poi conseguito un master in Giornalismo (biennio 2017 – 2019) presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Giornalista per caso e per passione, ufficio stampa e social media manager per festival, eventi ed associazioni in particolare in ambito culturale e teatrale oltre che per Europride 2011, Trame – Festival dei libri sulle mafie e per Save the Children Italia (2022). Collabora con diverse testate occupandosi in particolare di tematiche sociali, culturali e politiche (dalle tematiche di genere all’antimafia sociale passando per l’immigrazione, il mondo Lgbtqia+ e quello dei diritti civili). Vincitrice della borsa di studio del premio “Giancarlo Siani” per l’anno 2019.
Fotografa, spesso e (molto) volentieri.

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