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Grease. L’indimenticabile musical senza tempo è tornato in scena

Danny, Sandy, Rizzo, Frenchy e Kenickie ma anche Summer Nights e You’re the One That I Want. In altre parole, o meglio in una sola… Grease.
Il musical senza tempo è tornato in scena facendo tappa nel corso del suo lungo tour nella capitale al Teatro Brancaccio ad opera della Compagnia della Rancia.

Oltre 20 anni di repliche – più di 1.800 per oltre 1.870.000 spettatori – in Italia, non hanno fatto in alcun modo perdere smalto ad un classico che travolge e coinvolge un pubblico di ogni età come dimostra quello presente nella sala capitolina durante le quattro serate romane che non ha perso occasione per intonare le canzoni e per alzarsi e scatenarsi con il rock and roll colorato di ‘brillantina’ soprattutto a fine spettacolo, quando al momento dei saluti e dei bis gli attori della compagnia hanno invitato tutti a ballare e a condividere video e foto sui social con l’hashtag  #greasemania.

Degni di nota, ovviamente, anche i costumi, le scenografie che agevolmente si prestano nei cambi di scena e le luci che regalano un tocco in più alla scena.

Tra canzoni indimenticabili e coreografie travolgenti – magistralmente interpretate da  Simone Sassudelli (Danny Zuko), Francesca Ciavaglia (Sandy Olsson), Giorgio Camandona (Kenickie), Gea Andreotti/Silvia Riccò (Rizzo),  Dario Napolitano (Tom) e Elena Nieri (Miss Lynch), oltre che dal numeroso corpo di ballo – torniamo nell’America degli anni Cinquanta, quella vestita di brillantina e giubbotti di pelle.

immagine per Grease. L'indimenticabile musical senza tempo è tornato in scena

Torniamo lì nelle notti d’estate in cui nasce la storia d’amore tra Sandy e Zuko ma anche tra i banchi di scuola in cui si svolgono le amicizie e i dilemmi adolescenziali – uguali per ogni epoca – dei ragazzi e delle ragazze della Rydell High School, i T-Birds e le Pink Ladies.

Un mito – quello del capolavoro, probabilmente l’unico grande spettacolo di Broadway interamente composto su chitarra, di Jim Jacobs e Warren Casey, nato nel 1971 ed esploso poi nel 1978 grazie all’omonimo film interpretato da John Travolta e Olivia Newton-John – che resiste nel tempo, alle mode e alle generazioni, grazie anche – almeno per il Bel paese – al musical firmato da Saverio Marconi, regista e fondatore  della  Compagnia della Rancia, con la regia associata di Mauro Simone, che dal 1997 – quando ad impersonare i protagonisti c’erano Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia – si è affermato come il primo long running show della storia dello spettacolo in Italia restando in scena a Milano, dopo il debutto al Teatro Nuovo, per sei mesi consecutivi.

Grease è, come si legge nelle note di regia, «una magia coloratissima e luminosa, una festa da condividere con amici e famiglie senza riuscire a restare fermi sulle poltrone ma scatenarsi a ballare sulle note della famosissima colonna sonora: un fenomeno pop che conquista tutti grazie a un gruppo di giovani performer pieni di talento ed energia». Una festa della musica e del divertimento, per grandi e piccini, i cui personaggi rappresentano ormai delle vere e proprie icone generazionali.

Non resta quindi che mollare gli ormeggi, indossare giubbotto di pelle, ciuffi ribelli tenuti a bada con la brillantina, jeans a sigaretta  e sbarazzine gonne a ruota ed aprire le danze tra notti d’estate e ricordi di amori estivi adolescenziali che potrebbero sempre diventare, perché no, qualcosa di più.

Il tour, che continuerà anche nel 2023, coprirà i teatri di tutta Italia. Da Jesi (dove è stato in scena a settembre) arriverà infatti a Genova (dal 30 marzo al 1 aprile 2023) passando anche – ma non solo –  per Firenze, Brescia, Catania, Torino e Bologna.

immagine per Valentina Ersilia Matrascia
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Classe 1987. Romana di nascita, siciliana d’origine e napoletana d’adozione. Giornalista professionista, comunicatrice e redattrice freelance. Da sempre appassionata di (inter)culture, musica, web, lingue, linguaggi e parole. Dopo gli studi classici si laurea in Lingue e comunicazione internazionale e in seguito, presso l’università “La Sapienza” di Roma, si specializza in giornalismo laureandosi con una tesi d’inchiesta sul giornalismo in terra di camorra. Ha poi conseguito un master in Giornalismo (biennio 2017 – 2019) presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Giornalista per caso e per passione, ufficio stampa e social media manager per festival, eventi ed associazioni in particolare in ambito culturale e teatrale oltre che per Europride 2011, Trame – Festival dei libri sulle mafie e per Save the Children Italia (2022). Collabora con diverse testate occupandosi in particolare di tematiche sociali, culturali e politiche (dalle tematiche di genere all’antimafia sociale passando per l’immigrazione, il mondo Lgbtqia+ e quello dei diritti civili). Vincitrice della borsa di studio del premio “Giancarlo Siani” per l’anno 2019.
Fotografa, spesso e (molto) volentieri.

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