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PLPL #1. Il segreto del giardino che nasconde le nostre memorie

Ci sono giardini che salvano le vite. Sono quelli che abbiamo riscoperto durante la pandemia e il lockdown ma anche quelli della fantasia, quelli da scoprire e conquistare. Quello in cui con il suo Il segreto del giardino, durante la prima giornata dell’edizione 2023 della fiera editoriale Più libri più liberi ed edito da AG Book Publishing, ci porta Ginevra Diletta Tonini Masella – che oltre ad essere autrice nel libro ne è anche illustratrice – è al centro del nuovo condominio in cui due fratellini, Sofia e Giacomo, si sono trasferiti molto controvoglia.

immagine per Il segreto del giardino che nasconde le nostre memorie
Foto Valentina E. Matrascìa

È un giardino segreto, quello raccontato nel libro, impossibile da raggiungere per giocarci e controllato dagli anziani che appaiono non appena ci si avvicina al muro di cinta. Perché? Cosa si nasconde al di là dell’alta barriera di rose rampicanti e arbusti che lo rendono inaccessibile? Saranno proprio i due bambini ad allearsi per risolvere il mistero del giardino e quello dei loro genitori.

Una missione che consoliderà il loro rapporto e in cui avranno il sostegno degli altri bambini del condominio e che li porterà a scoprire che i tanti luoghi che ci circondano hanno tante storie da raccontare, anche quelle della città e della comunità in cui viviamo spesso anche inimmaginabili.

Quel giardino, infatti, nasconde anche le tracce di un passato che è appartenuto alla storia della città ma anche dell’intero Paese,  quello della Resistenza. Il passato, scopriranno Sofia e Giacomo, deve essere condiviso con gli altri per avere memoria di ciò che è stato e del perché siamo qui, oggi, liberi.

Alla presentazione, oltre all’editrice Angela Cristofaro e alla giornalista e scrittrice Morena Mancinelli nei panni di moderatrice, è intervenuta Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale che ha ricordato come «a Roma, in molti casi sono stati cittadini e movimenti a salvare dalla speculazione edilizia parchi e aree verdi della città.

Tra questi, ad esempio, il Parco della Cellulosa. La nostra amministrazione è la prima, però, ad investirci e a riaprirlo al pubblico». Un libro per bambini (consigliato dai sei anni in su) ma anche per grandi perché non perdano la memoria e perché ritrovino la curiosità di  riscoprire i luoghi e le storie che raccontano.

Secondo i dati Istat, a Roma le aree verdi in percentuale rispetto agli abitanti raggiungono cifre considerevoli ma scendono drasticamente quando il calcolo si fa sul dato di quelle realmente fruibili. La sfida, quindi, è trasformare il verde abbandonato in fruibile per restituire ai cittadini e alle cittadine l’immenso patrimonio di parchi della capitale.

L’ingrediente fondamentale? Il prendersi cura e l’amore. «Non potrei fare questo lavoro se non fossi profondamente innamorata di questa città. È un amore totalizzante, gli Alfonsi sono romani da sempre.

Mi fa male sentir parlare male di Roma, sia dai romani che dagli altri. Non che non debba esserci spazio per le critiche, sia chiaro. Ma spesso non ci accorgiamo del fatto che, nonostante sia una metropoli, a Roma tutti riescono a trovare il loro spazio. Abbiamo tutto e non ce ne accorgiamo nemmeno più, a ricordarcelo spesso sono i turisti che guardano questa città con occhi curiosi e stupiti», racconta l’assessora.

«Anche io sono profondamente innamorata di Roma», precisa l’autrice che è già all’opera per il prossimo libro sulla storia, anche questa ispirata dalla sua vita reale, dell’adozione di una cagnolina senza collare.

«Per me – aggiunge – questa città è casa e mi fa felice potermene prendere cura, oltre che da storica anche come attivista per la difesa del Parco della Cellulosa, e fare in modo che i fili sottili del tessuto urbano si consolidino. È importante fare rete anche tra generazioni, tra i bambini di oggi e quelli di ieri un po’ come avviene nel mio libro in cui le due generazioni si lanciano una sfida».

immagine per Il segreto del giardino che nasconde le nostre memorie, cover

immagine per Valentina Ersilia Matrascia
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Classe 1987. Romana di nascita, siciliana d’origine e napoletana d’adozione. Giornalista professionista, comunicatrice e redattrice freelance. Da sempre appassionata di (inter)culture, musica, web, lingue, linguaggi e parole. Dopo gli studi classici si laurea in Lingue e comunicazione internazionale e in seguito, presso l’università “La Sapienza” di Roma, si specializza in giornalismo laureandosi con una tesi d’inchiesta sul giornalismo in terra di camorra. Ha poi conseguito un master in Giornalismo (biennio 2017 – 2019) presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Giornalista per caso e per passione, ufficio stampa e social media manager per festival, eventi ed associazioni in particolare in ambito culturale e teatrale oltre che per Europride 2011, Trame – Festival dei libri sulle mafie e per Save the Children Italia (2022). Collabora con diverse testate occupandosi in particolare di tematiche sociali, culturali e politiche (dalle tematiche di genere all’antimafia sociale passando per l’immigrazione, il mondo Lgbtqia+ e quello dei diritti civili). Vincitrice della borsa di studio del premio “Giancarlo Siani” per l’anno 2019.
Fotografa, spesso e (molto) volentieri.

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