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Carol A. Feuerman alla Galleria d’Arte Moderna, Roma

di Roberto Civetta

Il nostro paese è da sempre culla di importanti esperienze artistiche, ma non è forse necessario dare spazio anche a quelle internazionali e impegnarsi a diffonderle?

immagine per Monumental Brook with Beach Ball Credit: www.zetema.it
Monumental Brook with Beach Ball Credit: www.zetema.it

E’ questo l’obiettivo del progetto From la Biennale di Venezia & Open to Rome. International Prospectives – attivato nel 2016 dalla Sovrintendenza Capitolina insieme a PDG Arte Communication, e curato da Paolo De Grandis e Claudio Crescentini – che mira a riproporre negli spazi romani varie mostre e istallazioni presentate all’Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia e a OPEN Esposizione Internazionale di Sculture e Installazioni, in collegamento con la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, adattandole site-specific e creando un percorso diretto che colleghi la città della laguna con la capitale, mostrandone la comune volontà di porsi a promotrici dell’arte internazionale sul nostro territorio.

Protagonista della nona edizione del progetto è la celebre scultrice americana Carole A. Feuerman, le cui opere saranno ospitate per la prima volta a Roma ed esposte alla Galleria di Arte Moderna, fino al 10 ottobre 2021.

L’artista, che vive a New York e in Florida, ha i suoi studi a Manhattan e a Jesey City, e insieme a Duane Hanson e John D’Andrea è stata promotrice, negli anni Settanta, del movimento iperrealista americano. Nel corso della sua lunga carriera, le sue opere sono state esposte nei più importanti musei del mondo, entrando anche a far parte di collezioni private, e hanno ricevuto prestigiosi premi e riconoscimenti. (foto 1)

foto 1 – Monumental Brooke with Beach Ball and Carole A Feuerman

 

La “regina del super-realismo”, così come la ha definita lo storico dell’arte John Spike, porta a Roma i suoi soggetti più cari: corpi femminili magistralmente rappresentati, di grandi dimensioni, raffiguranti soprattutto nuotatrici, bagnanti – l’artista è da sempre affascinata dal nuoto e dall’acqua – o figure atletiche.

Immortalate sia in momenti di quiete sia all’apice dello sforzo fisico, le donne di Feuerman colpiscono per la grazia e le proporzioni, che ricordano la scultura classica – ne è un chiaro tributo The Thinker – e che suscitano nello spettatore una immediata empatia.

Osservando le figure non si può non soffermarsi sulla perizia tecnica che caratterizza la scultrice, precisa nella rappresentazione di ogni minimo dettaglio, dalle ciglia alle rughe, alle gocce d’acqua che scivolano sulla pelle dei soggetti rappresentati.

La Galleria di Arte Moderna ospiterà di Feuerman sia le più note e caratteristiche opere in resina colorata – sua cifra stilistica – come Bibi on the Ball e Monumental with beach ball, che opere più recenti, realizzate in bronzo e foglia d’oro, nel tentativo di cerare un armonioso e suggestivo parallelismo con la struttura architettonica del monastero settecentesco oggi sede del museo. (foto 5)

foto 5 – Bibi on the Ball

In bronzo e foglia d’oro sono anche le due più recenti sculture dell’artista, Strenght e Fire and Harmony, che saranno ospitate dalla Terrazza del Pincio dal 29 luglio al 21 settembre 2021, a completamento dell’esposizione alla GAM (foto 6).

foto 6 – Strenght e Fire and Harmony, Terrazza del Pincio, Roma

Si tratta di due opere dal forte significato introspettivo, nonostante a un primo sguardo si resti colpiti soprattutto dalla loro grande fisicità.

Di queste, infatti, la prima (foto 7) si concentra sul concetto di forza, mostrato nel gesto di due atleti impegnati in una presa, e vuole concepirlo non soltanto come sforzo fisico, ma anche come capacità di pensiero, percezione e sentimento.

foto 7 – Strenght

Nella seconda (foto 8), invece, una figura femminile in posa, con le gambe a 160 gradi l’una dall’altra, vuole rappresentare la pace interiore e il percorso che porta all’armonia e al trascendente.

foto 8 – Fire and Harmony

Immergersi nella contemporaneità, lasciando che dialoghi col passato non è forse uno dei modi migliori per comprendere il presente? (foto 9)

foto 9 – Yaima and the Ball

Info

  • Mostra promossa da: Roma Culture, Sovraintendenza Capitolina ai Beni Culturali
  • In collaborazione con: PDG Arte Communications
  • In partnership con: Bel-Air Fine Art – Contemporary Art Galleries
  • A cura di: Paolo De Grandis, Carlotta Scarpa
  • Coordinamento tecnico-scientifico di Arianna Angelelli
  • Con il patrocinio di: Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia
  • Servizi museali di Zètema Progetto Cultura
  • Orari: dal martedì alla domenica, dalle ore 10:00 alle ore 18:30, con ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura.
  • www.galleriaartemodernaroma.it; www.museiincomune.it; www.zetema.it
immagine per Roberto Civetta
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Maestro d’arte, si diploma all’Istituto d’Arte Silvio D’Amico di Roma - è qualificato Restauratore di Beni Culturali e si occupa della conservazione di opere d’arte per mostre Nazionali e Internazionali. Cura costantemente progetti, consulenze, per la manutenzione e la conservazione e restauro di Beni Culturali, in Italia e all’estero, sia per Enti Pubblici che privati e collabora con alcune Università. Nel 2012 al Campidoglio, è stato insignito dell’onorificenza, “Premio Personalità Europea dell’Anno”, dal Centro Europeo Cultura Turismo e Spettacolo. Presenta Convegni e ha pubblicato diversi suoi lavori in volumi scientifici d’arte. Scrive e realizza video per i Social Network sui temi: arte, ambiente e umanità. Già Consulente di Governo per la Struttura di Missione degli Anniversari Nazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nomina da conservatore-restauratore: del Centro Europeo Cultura Turismo e Spettacolo, Roma; del Comitato Scientifico del MUGA - Museo Garibaldino di Mentana e del MUCAM - Museo Civico Archeologico di Mentana e dell'Agro Nomentano.

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