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Grazia Toderi. Marco (I Mark We Mark) – Accademia Nazionale di San Luca

di Roberto Civetta

Fino al 30 luglio l’Accademia Nazionale di San Luca a Palazzo Carpegna ospiterà la mostra Grazia Toderi. Marco (I Mark We Mark), curata da Marco Tirelli.

Attraverso l’esposizione, potremo osservare le varie tecniche – proiezione luminosa, immagine fotografica, mappe, disegno – con cui l’artista – che durante la sua carriera ha esposto in importanti musei e partecipato a mostre collettive e rassegne come la Biennale di Venezia, dove è stata anche premiata con il Leone d’Oro – cerca di rappresentare la “vita”, considerandola nella più ampia delle sue accezioni.

Per cominciare il percorso espositivo, le sale del piano terra del palazzo dell’Accademia ospiteranno proprio tre proiezioni video relative alle serie Marco (I Mark), del 2019, e Marco (We Mark) del 2020 e 2021, nate dalla richiesta fatta dall’artista al fratello Marco, agronomo, di creare una serie di immagini di materie e terre desertiche, che avessero su di sé qualcosa del suo passaggio.

Attraverso l’attenzione di Grazia Toderi per luci e ombre, sempre presente nei suoi lavori, vedremo mirini e sistemi luminosi che ci trasporteranno in una profonda riflessione sugli elementi che concorrono a creare la vita.

La stessa artista dice: “Nelle opere Marco (I Mark), 2019 e Marco (We Mark), 2020 e 2021, non volevo riferirmi a un tempo o a un luogo particolare, ma a un concetto più ampio di conflitto che esiste ovunque, in natura, nel cosmo, e perfino nel nostro corpo.

Ma anche alle possibilità della ricerca di fare di questo conflitto una lotta per la vita. In questo senso il mirino non è solo un segno negativo. Con il telescopio, ad esempio, ci aiuta a ricercare stelle e pianeti, ad orientarci, a mettere a fuoco…”. (foto 1, foto 2, foto 3)

Lungo il portico del cortile sarà invece sistemata la serie Orbite rosse, del 2009: circa venti piccoli disegni di grafite e stagno su carta, animati con giochi, ancora, di luci e ombre, dal movimento degi stessi visitatori.

Proseguendo, salendo sulla rampa di Borromini, potremo osservare il ciclo composto da Eterno impersonale (2006), Disappearing Map (2016-1018), e Dissolving Babel (2019), sul mito di Babele. Al termine della rampa, in conclusione all’esposizione, si troverà Luci per K222 (2013): un pentagramma chiuso ad anello con le note del Misericordias Domini, K. 222 di Mozart. (foto 4, foto 5, foto 6, foto 7, foto 8)

Dice ancora Toderi:

“Sono nata negli anni Sessanta, quando l’umanità vedeva per la prima volta, grazie al video e al satellite, un essere umano in assenza di gravità e il proprio meraviglioso pianeta osservato dall’alto.

Una nuova visione, geografica e rivoluzionaria, che abbracciava tutto il pianeta in un unico sguardo.

L’immagine è qualcosa di estremamente complesso, ed essendo parte della nostra mente, quindi del nostro corpo, credo possa condurci a superare i nostri limiti…

Dagli anni Ottanta sono ossessionata dalle mappe e dalle loro trasformazioni nel tempo. Di notte gli “sciami” di luci trasformano le città in astratte mappe luminose.

Sono le nostre costellazioni terrestri. I loro toni sono rossastri, un rosso particolare e indefinibile che irradia le città e che ho chiamato “Rosso Babele”. Passo quasi tutto il mio tempo a stratificare le immagini che ho scattato, una sull’altra.

Ogni singolo fotogramma si trasforma in un altro, appena appena diverso, e così via, moltiplicandosi in migliaia di altri fotogrammi che corrono luminosi su una superficie e nel tempo. È così che nascono le mie proiezioni video”.

Successivamente, sarà pubblicato un catalogo con una conversazione dell’artista insieme al fratello e un testo di Claudio Strinati.

Sarà possibile accedere alla mostra gratuitamente, su prenotazione. Questa sarà effettuabile scrivendo a prenotazioni@accademiasanluca.it – visite accompagnate dal martedì al sabato alle ore: 10:00, 11:30, 13:00, 14:30 e 16:00 –, o presso la portineria dell’Accademia, anche il giorno stesso della visita, fino ad esaurimento posti.

Sarà l’occasione per vedere da vicino il lavoro di un’artista che indaga la profondità e la potenza della vita in ogni sua sfaccettatura, che scava nelle viscere di questa per riuscire a scovare sempre nuove prospettive da offrirci e con cui osservarla.

Grazia Toderi. Marco (I Mark We Mark)

  • 10 giugno – 30 luglio 2022
  • Accademia Nazionale di San Luca
  • Palazzo Carpegna
  • Piazza dell’Accademia di San Luca 77, Roma
  • Chiuso la domenica e il lunedì
  • Per informazioni:
  • www.accademiasanluca.eu
  • tel. 06 6798848 – 06 6798850 selezionando l’interno della portineria
  • Facebook: @accademianazionaledisanluca | Instagram: @accademiadisanluca | Twitter: @accademiasluca

La photogallery su Grazia Toderi

immagine per Roberto Civetta
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Maestro d’arte, si diploma all’Istituto d’Arte Silvio D’Amico di Roma - è qualificato Restauratore di Beni Culturali e si occupa della conservazione di opere d’arte per mostre Nazionali e Internazionali. Cura costantemente progetti, consulenze, per la manutenzione e la conservazione e restauro di Beni Culturali, in Italia e all’estero, sia per Enti Pubblici che privati e collabora con alcune Università. Nel 2012 al Campidoglio, è stato insignito dell’onorificenza, “Premio Personalità Europea dell’Anno”, dal Centro Europeo Cultura Turismo e Spettacolo. Presenta Convegni e ha pubblicato diversi suoi lavori in volumi scientifici d’arte. Scrive e realizza video per i Social Network sui temi: arte, ambiente e umanità. Già Consulente di Governo per la Struttura di Missione degli Anniversari Nazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nomina da conservatore-restauratore: del Centro Europeo Cultura Turismo e Spettacolo, Roma; del Comitato Scientifico del MUGA - Museo Garibaldino di Mentana e del MUCAM - Museo Civico Archeologico di Mentana e dell'Agro Nomentano.

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