Fino al 16 giugno, Castel Sant’Angelo ospita Interno Pompeiano, la prima grande mostra dedicata al progetto fotografico di Luigi Spina, che nel periodo di chiusura, a causa della pandemia, del Parco Archeologico di Pompei, allora diretto dal Prof. Massimo Osanna, ha indagato gli interni di oltre centoventi domus. (foto 1, foto 2)
Da quella esperienza nacque un corpus di oltre 1450 scatti, che ha dato luce al progetto editoriale Interno Pompeiano di 5 Continents Editions, con quasi 300 fotografie a colori di grande formato e saggi dello stesso Luigi Spina, Massimo Osanna, Gabriel Zuchtriegel, Carlo Rescigno e Giuseppe Scarpati.
L’esposizione nasce da qui ed è realizzata dalla Direzione Musei statali di Roma in collaborazione con la Direzione generale Musei – di entrambe, Massimo Osanna è Direttore generale; della prima, avocante – alle quali si aggiunge la collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei. Il coordinamento della mostra è affidato a Luca Mercuri.
Attraverso 60 fotografie a colori di grande formato, stampate su carta fine art, Interno Pompeiano racconta come Spina abbia potuto abitare una Pompei deserta e silenziosa, cogliendo tutte le possibili sfumature che si sono avvicendate nel corso delle giornate.
Colonne intonacate, scorci e prospettive che includono il paesaggio circostante: Spina, senza l’aiuto di alcuna luce artificiale, realizza una visione inedita delle domus pompeiane, grazie alla quale molti importanti luoghi, come la Casa di Marco Lucrezio, quella del Poeta Tragico o la Casa di Orione, riprendono vita, mostrando i loro colori vividi e le loro architetture.
Spina ci ha raccontato dell’esperienza vissuta assieme alla moglie all’interno del Parco. I silenzi nelle vie assolate e deserte; la ricerca delle domus che con il passare del tempo, anche grazie al supporto dei custodi del Parco, ha imparato a riconoscere.
I colori degli affreschi, gli stucchi, i marmi gli si sono mostrati senza filtri, donandogli un’esperienza che supera la dimensione del tempo: l’umanità dell’artista traspare nello sguardo emozionato con il quale ci si rivolge e cattura la nostra passione. (foto 3, foto 4)
Spiega il Direttore generale Musei, Massimo Osanna:
“Pompei è stata raccontata, rappresentata, narrata milioni di volte, eppure continua sempre ad offrire nuove angolazioni e punti di vista: questa mostra, in particolare, è un esempio di come, attraverso l’uso della fotografia, sia possibile ritrarre le domus pompeiane in un modo inedito, creando un’atmosfera di magia e rara suggestione.
Si tratta di un’esposizione di grande impatto, che andrà, nei prossimi mesi, a implementare e arricchire l’offerta culturale di un altro sito straordinario, quale Castel Sant’Angelo. Come Direzione generale Musei ci siamo già attivati, inoltre, affinché il Castello diventi tappa inaugurale di un percorso più ampio, che porterà la magia di Pompei, letta attraverso l’obiettivo di Spina, anche in altri luoghi della cultura del nostro Paese”
(foto 5, foto 6)
Seguendo i cambiamenti della luce nel corso del tempo, Luigi Spina presenta una Pompei diversa e autentica e ne propone una nuova e meravigliosa visione estetica.
Si tratta di un’occasione per lasciarci affascinare da un diverso modo di pensare al tempo che passa, imparando ad avere un nuovo sguardo anche sui luoghi che, da sempre, sono vere e proprie icone di storia e bellezza. (foto 7, foto 8)
Con questa esposizione Spina ben dimostra una competenza magistrale nell’utilizzo delle apparecchiature fotografiche, come fossero estensioni delle mani e della mente – basti pensare che le immagini sono realizzate con la sola luce naturale. Vi assicuro che le opere, viste da vicino, sono impressionanti e ci si ritrova catapultati all’interno delle domus in un tempo immaginifico.
Info mostra
- Interno Pompeiano | di Luigi Spina
- 23 aprile – 16 giugno 2024
- Castel Sant’Angelo – Lungotevere Castello, 50 00193 – Roma
- Orari: dal martedì alla domenica, dalle 9:00 alle 19:30. Ultimo ingresso ore 18:30. Giorno di chiusura: lunedì.
- Info: Tel: +39 06 6819111 – direzionemuseiroma.cultura.gov.it/museo-nazionale-di-castel-santangelo
Maestro d’arte, si diploma all’Istituto d’Arte Silvio D’Amico di Roma - è qualificato Restauratore di Beni Culturali e si occupa della conservazione di opere d’arte per mostre Nazionali e Internazionali. Cura costantemente progetti, consulenze, per la manutenzione e la conservazione e restauro di Beni Culturali, in Italia e all’estero, sia per Enti Pubblici che privati e collabora con alcune Università. Nel 2012 al Campidoglio, è stato insignito dell’onorificenza, “Premio Personalità Europea dell’Anno”, dal Centro Europeo Cultura Turismo e Spettacolo. Presenta Convegni e ha pubblicato diversi suoi lavori in volumi scientifici d’arte. Scrive e realizza video per i Social Network sui temi: arte, ambiente e umanità. Già Consulente di Governo per la Struttura di Missione degli Anniversari Nazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nomina da conservatore-restauratore: del Centro Europeo Cultura Turismo e Spettacolo, Roma; del Comitato Scientifico del MUGA - Museo Garibaldino di Mentana e del MUCAM - Museo Civico Archeologico di Mentana e dell'Agro Nomentano.


















