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Il viaggio di Enea. Da Troia a Roma – Tempio di Romolo, Foro Romano. Parco Archeologico del Colosseo

Fino al 10 aprile il Parco archeologico del Colosseo ospita presso il Tempio di Romolo al Foro Romano la mostra Il viaggio di Enea. Da Troia a Roma, ideata e organizzata assieme all’Associazione Rotta di Enea. Curata da Alfonsina Russo, Direttore del Parco archeologico del Colosseo, Roberta Alteri, Nicoletta Cassieri, Daniele Fortuna e Sandra Gatti, (foto 1) ha un Comitato Scientifico d’eccezione: Massimo Osanna, Alfonsina Russo, Rustem Aslan, Alessandro Jaia, Sandra Gatti, Luigi La Rocca, Theodoros Mavrogiannis, Paola Quaranta.

La mostra si pone l’obiettivo di approfondire e promuovere il mito e l’itinerario culturale di Enea cantato da Virgilio nell’Eneide, su cui si basa profondamente molto della cultura europea.

È infatti il giovane esempio di tutti i valori tradizionali romani, quali la lealtà, il senso di appartenenza alla collettività e il rispetto per la famiglia, lo stato e gli dei. (foto 2, foto 3)

Ha dichiarato Al)fonsina Russo:

“Questo progetto consente di raccontare il viaggio e il mito di Enea attraverso preziosi reperti provenienti da tutta Italia, alcuni mai esposti in precedenza. Un modo per conoscere la storia di una rotta leggendaria le cui radici affondano nella notte dei tempi e che è entrata precocemente a far parte dei miti più antichi di Roma. Una rotta che oggi può essere valorizzata e ripercorsa anche grazie all’importante riconoscimento ricevuto nel 2021 dal Consiglio d’Europa, che l’ha inclusa tra gli Itinerari Culturali certificati e che ha visto il Parco archeologico del Colosseo tra i primi aderenti a questo network sin dal 2019”

La storia di Enea, ormai simbolo di incontro fra culture e speranza nel futuro, è raccontata attraverso ventiquattro opere, databili fra il VII secolo a.C. e la piena età imperiale, prestate da istituzioni nazionali.

Tra queste, di particolare interesse risultano il cratere apulo a figure rosse, dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli (370-360 a.C.), raffigurante lo scempio fatto al corpo di Ettore da Achille, o i due affreschi di Pompei – provenienti dallo stesso museo – dei quali uno mostra il cavallo di Troia, trascinato dentro la città. Di grande importanza – e vero e proprio fulcro della mostra – sono le statue in terracotta dal santuario di Minerva a Lavinium, molte delle quali esposte per la prima volta. (foto 4, foto 5, foto 6)

Oltre a questi, rappresentativa dell’iconografia di Enea e Anchise è una bardatura di cavallo in bronzo, su cui è raffigurata una donna con un bimbo in braccio che vuole forse essere la dea Afrodite con il piccolo Enea, e un uomo accecato da uccelli, identificabile con Anchise. Si tratta di un reperto molto antico, proveniente da Falerii Veteres e risalente al VII secolo a.C.

Per quanto riguarda il tema del giudizio di Paride e del suo amore con Elena, che è davvero frequente non solo nelle rappresentazioni antiche, ma anche in quelle moderne, possiamo citare un meraviglioso lebete a figure rosse – particolare forma ceramica usata in occasione dei riti matrimoniali – che ritrae Elena nel momento dei preparativi precedenti all’incontro con Paride, che la aspetta in piedi e nudo, con soltanto il copricapo orientale che lo identifica quale troiano, mentre Afrodite e Eros vigilano sul momento.

L’opera proviene da Ruvo di Puglia ed è conservata al Museo Nazionale di Palazzo Jatta. Quasi completamente integra, è databile al 360-350 a.C (foto 7, foto 8, foto 9)

Nel periodo di durata della mostra, il Parco archeologico del Colosseo ospiterà anche una serie di conferenze sul tema, tenute da esperti e docenti universitari italiani e stranieri.

La mostra rientra inoltre entro il progetto nato nel 2018La Rotta di Enea, uno dei quarantotto Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa, che ha lo scopo di invitare alla scoperta del ricco patrimonio culturale attraverso un viaggio – quello dell’eroe – che passa fra siti Unesco e parchi nazionali.

Ha detto Giovanni Cafiero, Presidente dell’Associazione Rotta di Enea:

“Promuovere le comuni radici europee, che si sono formate attraverso i viaggi e gli scambi che hanno avuto luogo nel Mediterraneo Antico testimoniate dai magnifici reperti esposti nella mostra, rappresenta una missione fondamentale della nostra Associazione. La Raccomandazione del Parlamento Europeo alla Commissione del settembre 2022 per una nuova Agenda per il Mediterraneo citando la Rotta di Enea riconosce il valore del nostro itinerario come ponte e infrastruttura culturale. Un valore che il Parco archeologico del Colosseo ha da subito abbracciato, nella comune convinzione dell’importante ruolo che la cultura può svolgere nella società e nelle relazioni internazionali”

L’elenco dei Prestatori è di enorme rilevanza:

Museo Archeologico Nazionale di Napoli; Direzione Regionale Musei Lazio – Museo Archeologico Nazionale dell’Agro Falisco, Museo Archeologico Nazionale di Sperlonga; Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e la provincia di Rieti; Museo Civico Archeologico Lavinium; Direzione Regionale Musei Puglia – Museo Nazionale di Palazzo Jatta di Ruvo di Puglia; Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia – Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia; Parco Archeologico di Paestum e Velia – Museo Archeologico Nazionale di Paestum; Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia; Museo delle Antichità Etrusche e Italiche – Polo Museale Sapienza Università di Roma; Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma; Assicurazioni Generali

Info mostra Il viaggio di Enea. Da Troia a Roma

  • 15 dicembre 2022 – 10 aprile 2023
  • La mostra sarà visitabile dalle 9:30 alle 16:00, con ultimo ingresso alle 15:45.
  • Parco Archeologico del Colosseo – Tempio di Romolo al Foro Romano
  • Per aggiornamenti è possibile consultare il sito: https://parcocolosseo.it/visita/orari-e-biglietti/.
immagine per Roberto Civetta
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Maestro d’arte, si diploma all’Istituto d’Arte Silvio D’Amico di Roma - è qualificato Restauratore di Beni Culturali e si occupa della conservazione di opere d’arte per mostre Nazionali e Internazionali. Cura costantemente progetti, consulenze, per la manutenzione e la conservazione e restauro di Beni Culturali, in Italia e all’estero, sia per Enti Pubblici che privati e collabora con alcune Università. Nel 2012 al Campidoglio, è stato insignito dell’onorificenza, “Premio Personalità Europea dell’Anno”, dal Centro Europeo Cultura Turismo e Spettacolo. Presenta Convegni e ha pubblicato diversi suoi lavori in volumi scientifici d’arte. Scrive e realizza video per i Social Network sui temi: arte, ambiente e umanità. Già Consulente di Governo per la Struttura di Missione degli Anniversari Nazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nomina da conservatore-restauratore: del Centro Europeo Cultura Turismo e Spettacolo, Roma; del Comitato Scientifico del MUGA - Museo Garibaldino di Mentana e del MUCAM - Museo Civico Archeologico di Mentana e dell'Agro Nomentano.

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