Può l’arte trasformare un sogno in realtà? Inseguendo una libellula sul prato, facendo i conti con il passato e ringraziando l’archeologia e i secoli a venire – che la storia dell’arte ci permette di conoscere viaggiando liberamente nel tempo –, come per incanto ci si ritrova nel moderno e nel contemporaneo.
Dopo aver attraversato l’onirico Giardino dei Tarocchi, restiamo ancora in Toscana per parlare di un altro suggestivo parco di arte contemporanea, che gioca il suo fascino non soltanto sull’esperienza visiva, ma anche su quella sonora, conquistandoci completamente. Si tratta del Giardino dei Suoni dello scultore, compositore e musicista tedesco Paul Fuchs, situato a Boccheggiano, frazione collinare del Comune di Montieri, vicino a Massa Marittima (GR). (foto 1)

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Nato nel 1936 a Monaco di Baviera, dove ha anche studiato scultura presso l’Accademia delle Belle Arti, Fuchs ha acquistato il Podere Pianuglioli, nel grossetano, iniziando a istallare le proprie creazioni nel grande giardino del terreno, che si estende per circa due ettari e stando estremamente attento a rispettare le caratteristiche del paesaggio.
La sua esperienza come fabbro e l’aderenza al panorama dell’avanguardia musicale – suonava strumenti da lui stesso inventati e, nel 1968, uscì anche il suo primo LP – gli hanno permesso di creare meravigliose sculture capaci di produrre naturalmente suoni, grazie al contatto con il vento. (foto 2, foto 3)
Perfettamente mimetizzate con l’ambiente circostante, si tratta di sculture lineari e leggerissime, realizzate dal 1981 in poi, e che colpiscono l’osservatore per l’eleganza delle loro forme, geometriche e astratte, quasi impercettibili, nonostante la loro imponenza e la resistenza dei materiali di cui sono fatte: pietra, legno e, per la maggior parte, metalli come rame, ferro e bronzo.
Nel Giardino sono presenti anche altre opere che, sebbene siano state realizzate prima della sua nascita e, quindi, risultino stilisticamente differenti da quelle sonore, ben si integrano.
(foto 4, foto 5)
La musica che ci ricorda di ascoltare la natura e trarne beneficio.
Il rispetto per l’ambiente e lo studio della disposizione delle istallazioni sono alla base dell’opera dello scultore, che conosce il territorio e il giardino fin nei minimi dettagli e ne osserva i mutamenti nel corso del tempo, così da realizzare sculture sempre in grado di enfatizzarlo.
Al termine della visita, possibile solo su prenotazione, Fuchs accoglie i visitatori nella casa museo – dove sono esposte miniature delle sculture del giardino e, in un’altra stanza, strumenti da lui realizzati – e li intrattiene con un litofono di sua creazione.
Si tratta di un’esperienza sensoriale completa, dunque, che avvolge lo spettatore a 360°, coinvolgendolo nella fusione fra arte e natura e lasciandolo vibrare al soffiare del vento, come le opere. (foto 6)

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Informazioni:
Telefono: 0566 998221
Sito Internet: http://www.paulfuchs.com

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Maestro d’arte, si diploma all’Istituto d’Arte Silvio D’Amico di Roma - è qualificato Restauratore di Beni Culturali e si occupa della conservazione di opere d’arte per mostre Nazionali e Internazionali. Cura costantemente progetti, consulenze, per la manutenzione e la conservazione e restauro di Beni Culturali, in Italia e all’estero, sia per Enti Pubblici che privati e collabora con alcune Università. Nel 2012 al Campidoglio, è stato insignito dell’onorificenza, “Premio Personalità Europea dell’Anno”, dal Centro Europeo Cultura Turismo e Spettacolo. Presenta Convegni e ha pubblicato diversi suoi lavori in volumi scientifici d’arte. Scrive e realizza video per i Social Network sui temi: arte, ambiente e umanità. Già Consulente di Governo per la Struttura di Missione degli Anniversari Nazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nomina da conservatore-restauratore: del Centro Europeo Cultura Turismo e Spettacolo, Roma; del Comitato Scientifico del MUGA - Museo Garibaldino di Mentana e del MUCAM - Museo Civico Archeologico di Mentana e dell'Agro Nomentano.













