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L’immagine sovrana. Urbano VIII e i Barberini – Palazzo Barberini

di Roberto Civetta

Fino al 30 luglio, in occasione del quattrocentesimo anniversario dell’elezione di Maffeo Barberini al soglio pontificio, col nome di Urbano VIII, le Gallerie Nazionali di Arte Antica ospiteranno a Palazzo Barberini la mostra L’immagine sovrana. Urbano VIII e i Barberini, a cura di Maurizia Cicconi, Flaminia Santori e Sebastian Schütze.

La mostra – prodotta dalle Gallerie Nazionali di Arte Antica con il sostegno della Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura – vuole celebrare il profilo del pontefice che, più di tutti nel Seicento, sfruttò l’egemonia culturale per azioni politiche e di governo, accrescendo anche, ovviamente, il prestigio della propria famiglia.

L’alto profilo culturale e politico del papa incise straordinariamente e radicalmente sul pensiero filosofico, sul sapere scientifico e sulle arti del Diciassettesimo secolo. Si devono a lui imprese artistiche di fondamentale importanza, come il baldacchino di San Pietro di Gian Lorenzo Bernini, e la nascita di quel nuovo stile che si sarebbe poi imposto in tutta Europa, segnando un’epoca: il Barocco. (foto 1, foto 2, foto 3)

Per la prima volta, tornano riuniti nella loro sede originaria a Palazzo Barberini i capolavori, smembrati nei secoli, che segnarono la meravigliosa stagione del pontificato di Urbano VIII.

In mostra sono esposte più di ottanta opere provenienti sia dalla collezione del museo che da oltre quaranta istituzioni civiche, collezioni private italiane e internazionali, fra le più importanti al mondo.

Il percorso museale, articolato in dodici sezioni, viaggia assieme al visitatore su due dei piani del magnifico palazzo. Percorrendo lo Spazio Mostre al piano terra ci si immerge poi negli spazi più emblematici del museo, come le sale monumentali del piano nobile: il Salone Pietro da Cortona, la Sala Marmi, la Sala del Trono, la Sala Paesaggi e alcune sale della collezione permanente.

Ogniqualvolta ci si trovi all’ingresso di una di queste, ci si sorprende per la magnificenza e qualità delle opere: dipinti, ritratti, sculture, disegni e arazzi, in un turbinio di colori e forme, lasciano spazio all’immaginifica idea del vissuto della collezione Barberini. (foto 4)

La prima sezione, Piacere e Strategia, è concentrata sulla figura di Maffeo Barberini, mentre la seconda, Immaginare la dinastia, è dedicata ai nipoti del pontefice, i cardinali Francesco e Antonio e il principe Taddeo Barberini, che furono co-protagonisti della sua politica.

La Fabbrica dei santi mostra le politiche al centro del governo culturale di Urbano VIII, mentre Hic Domus raccoglie i capolavori della collezione Barberini, fra i quali: il Pan disteso attribuito a Francesco da Sangallo il giovane, la Morte di Germanico di Nicolas Poussin, il Ritratto di Marc’Antonio Pasqualini con Apollo e Marsia di Andrea Sacchi e l’Allegoria di Roma di Valentine de Boulogne – in prestito dall’Institutum Romanum Finlandiae di Roma, esposto da metà aprile. (foto 5, foto 6)

La quinta sezione, Imprese di famiglia, è dedicata a opere, oggetti, libri e stampe che mostrano la creazione di un universo allegorico e simbolico.

Cultura antica, invece, è una sezione dedicata alle attività promosse dai Barberini per quanto riguarda il recupero delle antichità, mentre Scienza moderna è incentrata sull’incentivo dato dalla famiglia allo sviluppo del sapere scientifico.

Si ha poi Tessere la trama, dedicata agli arazzi e La retorica e la poesia, che mostra il rapporto del pontefice e dei suoi nipoti con le istituzioni letterarie e le accademie. (foto 7, foto 8)

Le Api Minifiche si concentra sulle opere commissionate con fini diplomatici dai nipoti di Urbano VIII per essere inviate alle corti di Parigi, Madrid, Londra e Vienna, mentre Intorno all’alveare è dedicata al collezionismo.

Infine, l’ultima sezione, dal titolo Il Teatro degli Stupori, mostra la dimensione scenografica di Palazzo Barberini, originariamente dedicato agli spettacoli teatrali. Sono qui esposte due tele di Andrea Camassei, restaurate per l’occasione: La strage dei Niobi e Il riposo di Diana. (foto 9, foto 10)

Dichiara Flaminia Gennari Santori, direttrice del museo e co-curatrice della mostra:

“Questa mostra rappresenta l’apice di un lavoro di ricerca durato molti anni, segnando un traguardo importante del  percorso di confronto e di scambio con le istituzioni museali italiane e straniere che ho perseguito fin dal mio insediamento.

Sono infatti moltissimi i musei, i collezionisti e le istituzioni con cui abbiamo intessuto rapporti in questi anni, che hanno capito l’importanza del progetto e aderito con entusiasmo concedendo prestiti prestigiosi”.

Quando visiti una mostra così preziosa ti rendi conto di quanto sia importante il ruolo svolto dalle Istituzioni e soprattutto quanto sia indispensabile che le persone che si occupano di crearla in tutti i suoi aspetti, lavorino con passione, professionalità ed enorme impegno -immagino non senza difficoltà-, in modo che il pubblico possa godere dei benefici che l’arte trascina con sé, riuscendo così a ottenere eccellenti risultati. (foto 11)

Accompagna la mostra il catalogo edito da Officina Libraria.

È possibile visitare la mostra dal martedì alla domenica, dalle 10:00 alle 19:00, con ultimo ingresso alle 18:00.
Si segnala che il 21 giugno 2023 è previsto nel programma un concerto di musica barocca, con ingresso incluso nel prezzo del biglietto

Info mostra L’immagine sovrana. Urbano VIII e i Barberini

Ufficio stampa Maria Bonmassar

immagine per Roberto Civetta
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Maestro d’arte, si diploma all’Istituto d’Arte Silvio D’Amico di Roma - è qualificato Restauratore di Beni Culturali e si occupa della conservazione di opere d’arte per mostre Nazionali e Internazionali. Cura costantemente progetti, consulenze, per la manutenzione e la conservazione e restauro di Beni Culturali, in Italia e all’estero, sia per Enti Pubblici che privati e collabora con alcune Università. Nel 2012 al Campidoglio, è stato insignito dell’onorificenza, “Premio Personalità Europea dell’Anno”, dal Centro Europeo Cultura Turismo e Spettacolo. Presenta Convegni e ha pubblicato diversi suoi lavori in volumi scientifici d’arte. Scrive e realizza video per i Social Network sui temi: arte, ambiente e umanità. Già Consulente di Governo per la Struttura di Missione degli Anniversari Nazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nomina da conservatore-restauratore: del Centro Europeo Cultura Turismo e Spettacolo, Roma; del Comitato Scientifico del MUGA - Museo Garibaldino di Mentana e del MUCAM - Museo Civico Archeologico di Mentana e dell'Agro Nomentano.

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