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Giardino Saussurea, il giardino botanico sul Monte Bianco

di Roberto Civetta

Smetteremo mai di sorprenderci della ricchezza del nostro paese?
Questa volta a stupirci è quello che si nasconde per la maggior parte dell’anno sotto la neve. Siamo in Valle d’Aosta, al Pavillon de Mont Fréty, e dal 19 giugno al 19 settembre è possibile visitare il Giardino Saussurea, il più alto giardino botanico d’Europa (foto 1).

Il giardino si trova a 2175 m, alle pendici del massiccio del Monte Bianco, nello spazio che divide il ghiacciaio e la morena del Toula da quelle di Mont Fréty, e si affaccia sulla Conca di Courmayeur.

Deve il suo nome alla rara Saussurea alpina, un fiore così chiamato per rendere omaggio al geologo, fisico e naturalista Horace Bénédict de Saussure, che fu promotore della prima ascesa al Monte Bianco, nel 1786 (foto 2).

foto 2 – Saussurea Alpina, Credits: www.saussurea.it

Nato nel 1984 e inaugurato ufficialmente nel 1987 grazie al fondamentale apporto di Laurent Ferretti, uno straordinario intellettuale, attivissimo nella valorizzazione della realtà valdostana, oltre che del Corpo Forestale dello Stato e della Regione, il giardino è oggi gestito dalla Fondazione Saussurea (ex Fondazione Donzelli, Gilberti e Ferretti), che si impegna non solo nella tutela del territorio da un punto di vista ambientale, ma anche nella promozione della ricerca scientifica e culturale.

Un giardino alpino, infatti, è una realtà unica nel suo genere, capace di riunire in poco spazio – in questo caso si tratta di un’area di 7mila metri quadrati – anche piante che mai, in natura, sarebbero cresciute così vicine (foto 3, 4).

Nel tipico paesaggio in cui i boschi lasciano spazio ai pascoli alpini e la neve copre tutto, silenziosa, per la maggior parte dell’anno, in estate si celebra la festa della biodiversità!

Il giardino è suddiviso principalmente in due frazioni: una lasciata allo stato naturale, dove quindi è possibile osservare i più tipici paesaggi alpini; l’altra, quella delle roccere. E sono proprio queste a creare la magia!

È grazie al tipo di ecosistema che riescono a creare, infatti, che visitando il Giardino Saussurea possiamo ammirare la bellezza di specie alpine provenienti da tutto il mondo.

Si hanno infatti quelle dedicate alla Valle d’Aosta, quelle delle Alpi Orientali, delle Occidentali, le esotiche una zona per le officinali e una per la flora calcicola – ossia, tutti quei fiori che necessitano di un terreno calcareo (foto 5).

immagine per Giardino Saussurea, il giardino botanico sul Monte Bianco
foto 5 – Arnica Montana, Credits: www.saussurea.it

Come distinguere le varie roccere? È semplice: lungo il percorso sono disposti dei cartelli che ci aiutano a comprendere, in base al loro diverso colore, cosa ci troviamo davanti. Per esempio: il giallo indica le specie nostrane, mentre il bianco le esotiche.

Il giardino è facilmente raggiungibile e si trova alla prima stazione delle funivie Skyway del Monte Bianco. Per chi ne avesse voglia, esiste anche un percorso da fare a piedi, lungo un sentiero di 2,5 km che ha inizio vicino alla stazione di partenza dello Skyway.

Arrivati, l’itinerario all’interno del giardino inizia dallo Chalet, attrezzato di installazioni multimediali di supporto alla visita, per renderla il più completa possibile.

Inoltre, è da segnalare che questa esperienza, nonostante l’altezza e la particolarità del luogo, è davvero alla portata di tutti, perché dal 2019 sono state realizzate rampe e accessi facilitati che per i disabili, che così potranno facilmente godere della spettacolare fioritura estiva del giardino (foto 6).

foto 6 – Paradisea Liliastrum, Credits: www.saussurea.it

Perché non concederci allora, in estate, un viaggio nella cultura e nella scienza? Un turismo diverso dal solito, forse, ma che ne vale assolutamente la pena.

immagine per Roberto Civetta
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Maestro d’arte, si diploma all’Istituto d’Arte Silvio D’Amico di Roma - è qualificato Restauratore di Beni Culturali e si occupa della conservazione di opere d’arte per mostre Nazionali e Internazionali. Cura costantemente progetti, consulenze, per la manutenzione e la conservazione e restauro di Beni Culturali, in Italia e all’estero, sia per Enti Pubblici che privati e collabora con alcune Università. Nel 2012 al Campidoglio, è stato insignito dell’onorificenza, “Premio Personalità Europea dell’Anno”, dal Centro Europeo Cultura Turismo e Spettacolo. Presenta Convegni e ha pubblicato diversi suoi lavori in volumi scientifici d’arte. Scrive e realizza video per i Social Network sui temi: arte, ambiente e umanità. Già Consulente di Governo per la Struttura di Missione degli Anniversari Nazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nomina da conservatore-restauratore: del Centro Europeo Cultura Turismo e Spettacolo, Roma; del Comitato Scientifico del MUGA - Museo Garibaldino di Mentana e del MUCAM - Museo Civico Archeologico di Mentana e dell'Agro Nomentano.

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