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Marina Paris, Micro­_Zone, 2022 al Museo Laboratorio Arte Contemporanea della Sapienza  

Fino al 12 maggio, gli spazi del Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea della Sapienza, nel Palazzo del Rettorato, ospitano il progetto site-specific Micro_Zone, 2022 di Marina Paris, a cura di Ilaria Schiaffini.

Il MLAC ha chiesto all’artista – che ha fatto dell’architettura il fil rouge delle sue opere, utilizzandola come un filtro per comprendere lo spazio che ci circonda e le connessioni fra uomo e ambiente – di riflettere questa volta sull’importanza dello spazio pubblico, alla luce degli eventi degli ultimi due anni, che hanno reso inaccessibili i luoghi del quotidiano, mostrandoci piazze e strade deserte e svuotate dalla presenza umana.

Un simile scenario ha riportato alla mente il concetto delle città metafisiche, molto presente nell’urbanistica del Ventennio: il complesso della Sapienza si è dunque mostrato il luogo perfetto per poterlo approfondire, permettendo di ragionare sull’idea di spazio pubblico, entro simili strutture architettoniche.  (foto 1, foto 2, foto 3)

Di tutto il polo universitario, in Micro_Zone, 2022 Marina Paris si è concentrata soprattutto sull’edificio che ospita la Scuola di Matematica, che venne realizzato da Gio Ponti fra il 1932 e il 1935 e che, rispetto alla spinta monumentalità degli altri, interpreta in chiave modernista il rapporto fra spazio e uomo.

Del modello in legno di questo, collocato nella biblioteca del Dipartimento di Matematica, l’artista ha scattato quindici riprese macro, creando quindi, attraverso la loro riproduzione così ingrandita, un’atmosfera surreale e quasi sospesa sul versante dello spazio-tempo, che risulta però anche tanto contemporanea e concreta, proprio in virtù di quello a cui abbiamo assistito negli ultimi due anni.

A questo progetto fotografico si aggiungono poi dieci collage, realizzati con cartoline originali degli anni Quaranta e Cinquanta, che testimoniano come fosse la città di Roma in quegli anni, urbanisticamente parlando.  (foto 4, foto 5, foto 6, foto 7)

L’immagine di copertina del nostro articolo è l’avvolgente opera con la quale l’artista scopre e realizza la nascita di quello che definirei il poema fotografico, poiché ammirando le fotografie esposte, l’evoluzione dello sguardo della Paris irrompe nell’immaginazione dello spettatore, veicolando ciò che ci mostra in una magica illusione visiva che colpisce per profondità d’animo, d’esecuzione e per l’incrollabile vero senso artistico, che accompagna dal 1996 tutte le mostre dell’artista di Sassoferrato. (foto 8, foto 9)

 

Sarà possibile visitare la mostra solo fino al 12 maggio, quindi, affrettatevi e non perdete questa occasione.

 

Sapienza – Università di Roma.
Ingresso da Piazzale Aldo Moro n 5, dal lunedì al sabato, tra le 15:00 e le 19:00, accedendo al MLAC dalla scalinata d’accesso alla terrazza, sul lato sinistro del Rettorato.

 

immagine per Roberto Civetta
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Maestro d’arte, si diploma all’Istituto d’Arte Silvio D’Amico di Roma - è qualificato Restauratore di Beni Culturali e si occupa della conservazione di opere d’arte per mostre Nazionali e Internazionali. Cura costantemente progetti, consulenze, per la manutenzione e la conservazione e restauro di Beni Culturali, in Italia e all’estero, sia per Enti Pubblici che privati e collabora con alcune Università. Nel 2012 al Campidoglio, è stato insignito dell’onorificenza, “Premio Personalità Europea dell’Anno”, dal Centro Europeo Cultura Turismo e Spettacolo. Presenta Convegni e ha pubblicato diversi suoi lavori in volumi scientifici d’arte. Scrive e realizza video per i Social Network sui temi: arte, ambiente e umanità. Già Consulente di Governo per la Struttura di Missione degli Anniversari Nazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nomina da conservatore-restauratore: del Centro Europeo Cultura Turismo e Spettacolo, Roma; del Comitato Scientifico del MUGA - Museo Garibaldino di Mentana e del MUCAM - Museo Civico Archeologico di Mentana e dell'Agro Nomentano.

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